In caso di vento forte, ma molto molto forte, le turbine eoliche rischiano di compromettere la propria integrità strutturale, diciamo così. Per evitare le gravi conseguenze che vedete nel video, le pale dovrebbero ruotare l’angolo di inclinazione in modo da prendere meno vento, oppure si fermano e si mettono parallele al vento. Altrimenti la turbina accelera a tal punto da spezzarsi.
Su Ecogeek.org potete vedere anche un altro filmato della distruzione, accaduta in Danimarca. Impressionante.
davo
27 feb 2008 - 09:39 - #1Pazzesco :o
di certo è la risposta a chi si è domandato, me compreso, come mai fermassero le pale quando il vento è troppo forte.
DanielC
27 feb 2008 - 10:36 - #2Non sono un ingegnere, ma penso che in casi del genere converrebbe avere la possibilità di aumentare l’inclinazione delle pale così da diminuire l’angolo con la direzione del vento.
Rispetto al blocco delle pale si avrebbe il vantaggio che la produzione di elettricità continuerebbe anche se in quantità minori.
spidernik84
27 feb 2008 - 13:40 - #3Che botta…di fatto s’è piegata una delle pale fino a toccare il pilone :O
Mi domando cosa succederebbe se si sganciasse una delle pale o l’intera elica :|
simonemuscas
27 feb 2008 - 18:28 - #4Il filmato è impressionante, ma con la tecnologia attuale non si dovrebbero avere di questi problemi. Anche se esistono diversi tipi di turbine con differenti caratteristiche nell’aerodinamica, gli aerogeneratori in commercio vengono fabbricati con il controllo di passo, le loro pale cioè si dispongono in direzione parallela alla direzione del vento quando questo è troppo forte grazie ad un sistema di orientamento in base alla velocità del vento, oltre che dell’orientazione. Situazioni del genere possono essere evitate. Credo che l’aerogeneratore mostrato in video sia stato installato diversi anni fa. E’ improbabile costruiscano oggi parchi eolici con turbine senza controllo di controllo di passo nel rotore. Ciò non vuol dire che incidenti del genere è impossibile che accadano (per esempio con un uragano è possibile che accada di tutto), però non credo sia questo il caso.
Naturo
27 feb 2008 - 19:04 - #5mah…credo che basterebbe progettarle per venti potenti (così avremmo anche più energia)…tutto qua…è risaputo che le pale eoliche hanno una velocità massima di rotazione se no vengono fermate….aumentiamo la velocità!!!
ciquta
28 feb 2008 - 10:58 - #6Tutte le turbine hanno dei sistemi di frenata, motivo per cui se guardate le curve di produzione energia in funzione del vento si nota che questa cala oltre una certa soglia di vento, invece che non-decrescere.
Le nuove turbine prevedono la possibilità di inclinare le pale in funzione del vento aumentando così anche la produttività nei casi di vento forte.
Gianni761
28 feb 2008 - 11:38 - #7Purtroppo esiste un trade-off per cui se si vogliono pale che funzionino ai bassi regimi (2-3 m/s) bisogna fare eliche molto leggere che si fermano a velocità del vento più basse rispetto a quelle pensate per zone più ventose (che partono a 4 m/s e si fermano a 25 invece che a 20). Dipende dal regime di venti prevalenti del luogo dove si installano, se val la pena recuperare la poca energia (ma presente per molto tempo) dei bassi regimi rinunciando a sfruttare velocità del vento più alte (che danno moltissima energia per poco tempo).
Ogni produttore poi implementa le sue strategie, in questo caso il sistema di frenata era probabilmente guasto.
skyvisual
28 feb 2008 - 18:13 - #8Ho le due 850 kw di Tocco da Casauria (PE) di fronte casa. Qui il Libeccio arriva comodamente a 100 km orari senza troppi problemi…(prossima settimana a rischio).
Quando si alza le vedo chiaramente girare sull’asse verticale e bloccarsi. Vanno bene finché il sistema funziona. Se per caso non funzionasse non vorrei essere al posto di mio cugino che gli abita quasi sotto…
Gianni761
29 feb 2008 - 09:10 - #9Beh le pale eoliche non dovrebbero essere costruite troppo vicine alle case, sia per problemi come questi sia per il rumore… ma anche per il problema del lancio di ghiaccio o il possibile distacco di pezzi di eliche. In fondo finché son nuove va tutto bene ma chi può garantire tra 10 o 20 anni? E’ una tecnologia meccanica soggetta a forze potentissime e notevole usura, nonostante gli indubbi miglioramenti degli ultimianni. Ho anch’io una visuale su 4 V52 e le vedo ferme per il troppo vento più spesso di quanto pensassi quando le hanno installate.
skyvisual
29 feb 2008 - 11:47 - #10Visto il costo di un impianto o si tratta di un periodo più ventoso della norma o la campagna anenometrica ha fatto cilecca.
Leggevo che spesso tali monitoraggi durano meno di un anno e con tralicci sotto i 10 metri. Per contenere i costi finisce che poi vengono piazzate in siti poco idonei…
skyvisual
29 feb 2008 - 11:48 - #11Mi sono dimenticato: pare che a Tocco da Casauria ne vogliano mettere altre 2 o 3. Il vento è ottimale (raramente è troppo forte ed in compenso è costante), solo che che case sono fino quasi sotto quelle esistenti. Dove le mettono le altre?
Eolico e mini eolico
03 mar 2008 - 19:01 - #12Da quel che si può vedere non è una tecnologia modernissima.
Attualmente ogni turbina deve essere necessariamente progettata con tre sistemi di stop indipendenti, tra cui anche uno areodinamico.
Questi dovrebbero evitare il fenomeno di overspinning che può avvenire superate certe velocità critiche in contemporanea ad un guasto a tutti sistemi frenanti.
Bisogna fare attenzione quando si fa un tale investimento, a maggior ragione se si tratta di un minieolico che spesso vogliamo mettere proprio dietro casa.
Bisogna rivolgersi a professionisti che facciano un esaustivo studio del vento e di conseguenza un’accurata scelta della tecnologia.
Non ultima una meticolosa manutenzione durante tutta la vita dell’impianto.
Se qualcuno è interessato ad approfondire mi potete conttatare su Viento - Eolico e Mini eolico.
Francesco P.
Dragut
12 mar 2008 - 21:49 - #13Come ho gia’ scritto in altro intervento l’eolico non funziona.
Inutile girare introno al problema. Si tratta di una tecnologia che non puo’ funzionare perche’ ha dei limiti intrinsechi.
Se il vento e’ troppo forte non funziona, se il vento e’ troppo debole nemmeno. Se c’e’ troppo vento fanno un rumore che quelli che ci abitano vicino conoscono fin troppo bene.
In un sistema meccanico un guasto e’ sempre possibile. E se il freno non funziona? E se il blocco automatico non funziona e se… troppi se.
Gli interventi precedenti sono pieni di raccomandazioni su come si deve fare e come non si deve fare. Mi sembrano un sacco di raccomandazioni che conoscendo come vengono fatte le cose qui da noi sono certamente violate sistematicamente.
E dove mettiamo l’impatto visivo? Per funzionare bene le pale eoliche vengono costruite in alto magari sui crinali.
In Italia si tratta di zone disabitate ma anche delle poche zone incontaminate rimaste. Con una bella Wind Farm non saranno piu’ zone selvagge ma zone industriali e dove per montare le stesse pale (guarda caso) si deve anche costruire una strada larga abbastanza da far passare il tir e la gru che servono a montarle.
Gli ecologisti furbetti di cui l’italia e’ piena pontificano sulla bellezza dell’eolico solo perche’ produce denaro facile e magari qualche certificato verde da rivendere…
In Italia abbiamo il sole! Perche’ non usiamo l’energia solare? I pannelli termici o fotovoltaici possono essere installati ovunque, non fanno rumore, producono in modo piu’ costante (io posseggo un impianto eolico ed uno solare se proprio lo volete sapere) e tra i due non c’e’ gara. Vince sempre il solare nella gara con l’eolico e non occorre devastare la natura per produrre energia. Si possono ricoprire di pannelli solari tutti i tetti di tutte le industrie, i centri commerciali, i benzinai ed i capannoni d’Italia senza cambiare di una virgole il paesaggio (gia’ e’ contaminato) e ci sono pure gli incentivi statali del conto energia.
L’eolico non funziona e soprattutto ci priva di un bene primario che e’ sempre piu’ raro in Italia. La Natura.
Dragut
simonemuscas
21 mar 2008 - 12:09 - #14@ Dragut. Non è vero che l’eolico non funziona anzi è l’esatto contrario e ti dirò di più: produce decisamente di più rispetto al fotovoltaico. Inoltre un investimento nell’eolico ha, in adeguate condizioni climatico-ambientali, un tempo di ammortamento dei costi molto più basso rispetto a quello del fotovoltaico. Ovvio, è fondamentale dimensionare l’impianto al luogo in cui si intende installare. In Italia come in tutti i posti del mondo esistono luoghi adatti e altri meno. Non puoi pensare che il fotovoltaico sia sempre positivo installarlo, mentre l’eolico sia una cattiva cosa a prescindere. Posso affermare che gli aerogeneratori ad asse orizzonatale sono degli impianti che sono capaci di avere una efficienza energetica più che doppia rispetto ai migliori pannelli fotovoltaici. Se fai una ricerca su queste due tecnologie avrai conferma di ciò che sto dicendo. I Danesi producono il 25% della loro energia dall’eolico, gli Spagnoli il 12%, i Tedeschi il 9%…che l’eolico non funzioni mi sembra un affermazione un tantino azzardata. Conosci paesi che hanno una percentuale così alta nella produzione di energia dal fotovoltaico? Parli inoltre del fatto che l’energia eolica è incentivata ed è per questo che diventa un investimento interessante. Immagino che saprai che anche quella fotovoltaica lo è, e che per di più è prevista una tariffa più alta di remunerazione per produzione di elettricità dal sole che non per quella da vento. Dragut quando si danno più soldi non è perchè quella tecnologia è migliore, ma è l’esatto contrario. L’incentivo statale è inversamente proporzionale al grado di efficienza della tecnologia. Proprio perchè il fotovoltaico è una tecnologia più immatura rispetto a quella eolica riceve una remunerazione statale superiore. Concludo e affermo che secondo me gli estremismi non giovano mai. Allo stato attuale delle cose sia il fotovoltaico che l’eolico sono utili alla causa.