Ecoblogger sotto la lente: Giancarlo

Intervista a Giancarlo, nuovo ecoblogger

Questa settimana vi presento Giancarlo, un nuovo acquisto di ecoblog che sta seguendo, tra le altre cose, i settori motori ed energia.

Giancarlo, che cosa ti ha portato nel mondo dei blog?
Per un po di tempo ho pensato a fare un sito, che si occupasse di ambiente, energia, auto e relativa tecnologia, fino a quando ho capito che il sito che volevo fare sarebbe stato un blog, per questioni di praticità di gestione. Da allora è nato il mio sito (L'Occhio di Romolo) e l'attività di blogger, su una comoda piattaforma Wordpress...

Ci puoi spiegare come hai scelto il nome del tuo blog?
Il titolo viene da un mix: il film Lo sguardo Ulisse, che fa pensare ad una riflessione un po' malinconica e la Vita di Romolo di Plutarco, che da invece l'approccio aggressivo di un fondatore di città. Poi avevo anche pensato di evolvere verso L'Occhio di Numa, che era invece filosofo e pacifico...

Wow! Come sei arrivato su ecoblog?
E' uno dei primi siti che ho messo sui preferiti, credo di esserci arrivato da Grillo...

Qual'è il primo sito che apri, ogni mattina?
Ecoblog e L'Occhio di Romolo, of course!

L'ultimo sito che chiudi, alla sera?
Non ho regolarità sulla chiusura, comunque ne ho sempre aperti un bel po': al momento soffro da matti per i miseri 516 MB di Ram sul laptop di casa...

Con quante dita scrivi?
8?

Quali sono i tuoi argomenti ambientali preferiti?
Un preambolo che spiega l'origine del mio interesse ad oltrepassare la logica della mano invisibile che regola il mercato. Nel 1992, al secondo anno di Economia a Ginevra, un professore "illuminato" diede dei temi, tra cui un articolo dal titolo "Why aren't Economists as important as Garbage-man" (che vorrei davvero ritrovare) ed il libro "Demain la Decroissance" su Georgescu Roegen, un economista che ha introdotto il legame tra prospettiva entropica (degradazione di energia e materia) ed il processo economico. Scelsi il secondo. Da allora mi è sembrato che il campo dell'energia fosse quello più "operativo" per impegnarsi a capire e cambiare le cose. All'interno dell'energia, il settore della mobilità e dei trasporti mi è subito sembrato il più critico e strategico. Da allora mi sono appassionato di tecnologie motoristiche che coinvolgono l'idrogeno, dall'evoluzione delle fuel cell, ai costi dei serbatoi, fino agli studi sui gusti dei consumatori in auto e pannelli solari. Con un occhio al petrolio...

Fonte energetica rinnovabile preferita?
A parte i carboidrati..(scherzo), l'eolico ed il mini solare fotovoltaico.

Se tu fossi un animale/pianta/fungo/microorganismo o un minerale; quale saresti?
Animale: Delfino, Pianta: Quercia.

Quali sono le tue eco-azioni quotidiane?
Andare in bici, mangiare meno carne, cercare il buon senso comune che rende etico ed ecologico sinonimi.

Quale eco-azione vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi...?
La scrittura di un libro sull'evoluzione dell'energia nelle nostre vite, lo so che non è molto "azione", ma... lo penserei come un manuale pratico di sopravvivenza, quando il petrolio sarà a 100 € al barile!

Te lo recensisco volentieri, mandamene una copia appena pronto. Qualcosa che faresti solo se trovassi un gruppo di gente per farle insieme?
Una bella fattoria, con una serra solare per far nascere tanti alberi in un ambiente umido ed annesso un sistema di idrogeno per trattore, elettricità e altri usi essenziali.

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Ce la faremo, lo stiamo già facendo, il fatto è che certi muri sono alti e spessi e non si sgretolano con il piccone dell'ambientalismo ma con la dinamite dell'economia personale.

Ciao a tutti
Giancarlo

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