Anche nella città di Calvino, pur ben servita da una rete di tram capillari, piste ciclabili e zone a 30 km/h, si pensa di introdurre una tassa per circolare in centro. Il Sindaco verde Patrice Mugny, sulla linea pro pedoni, biciclette e mezzi elettrici del predecessore, Christian Ferrazino, ha proposto uno studio di fattibilità per l’introduzione di un pedaggio per le auto in città da giugno prossimo, suscitando le ire degli automobilisti.
Il primo cittadino motiva la sua proposta con il progetto di legge votato a dicembre 2007 dal Governo Federale a Berna, che prevede la possibilità per i comuni di adottare delle leggi specifiche in materia di circolazione per ridurre i tassi di inquinamento sonoro ed atmosferico, tra cui dei pedaggi. L’iniziativa del Comune ha sorpreso le autorità cantonali che, non essendo state consultate, si trovano incerte sulla posizione da prendere in materia. Intanto, i promotori si dichiarano già soddisfatti di aver smosso le acque con l’apertura di un dibattito che coinvolgerà, verosimilmente, il paese intero nei prossimi mesi.
La destra insiste sulla limitazione delle libertà e sul principio che l’accesso in auto al centro deve rimanere garantito, la sinistra è più possibilista, proponendo che la votazione, consueta in Svizzera anche per questioni locali, si svolga dopo un periodo di prova. In Svizzera l’idea di pedaggio è rivoluzionaria poiché la Costituzione stabilisce il diritto a muoversi senza pagare tasse, le autostrade stesse, infatti, non hanno stazioni di pedaggio ed il diritto all’uso viene assicurato con un coupon annuale da incollare sull’auto.
Via | Le Temps
Foto | Maccanti
ciquta
01 mar 2008 - 10:33 - #1L’unica cosa consolante per noi italiani è constatare che la destra non è imbecillle solo da noi in italia…
oltre
01 mar 2008 - 11:20 - #2A Roma! Dateci la Congestion Charge (e i tram, le ciclabili e le zone 30) anche a Roma!
debborahh
01 mar 2008 - 14:17 - #3la soluzione piu’ semplice e’ eliminare il traffico privato nelle citta’.
Naima
01 mar 2008 - 17:19 - #4In effetti se le città avessero sufficienti mezzi pubblici e piste ciclabili,la circolazione delle auto nei centri urbani potrebbe essere limitata al massimo! Chissà,forse un giorno…!
paolomot
01 mar 2008 - 18:17 - #5Cioè ch fa un po’ sorridere e che a milano è successo l’opposto la destra che fa il ghibellino ecopass e la sinistra che lo contestava………..
debborahh
02 mar 2008 - 09:00 - #6l’ecopass non serve ad una mazza…
1 eliminare tutto il traffico privato cittadino.
2 mezzi pubblici solo elettrici
3 abbattere le emissioni di tutti gli impianti di riscaldamento con scrubber,abbattitore fumi ad acqua.
e’ ridicolo che nel 2008 l’uomo viaggi ancora su di una caldaia con quattro ruote,chiamata automobile.la fiat e’ una caldaia economica,la mercedes e ‘ una caldaia di lusso,ma sempre caldaie sono.
l’ 80% di energia in un motore a combustione se ne va sottoforma di calore,il resto sposta il veicolo,quindi e’ una caldaia.
Tlgmagister
02 mar 2008 - 12:27 - #7cara debborahh,
quoterei in pieno il tuo intervento, solo un intervento drastico e draconiano delle autorità pubbliche potrebbe risolvere la piaga dell’inquinamento delle città, nonchè delle emissioni di co2.
Per quanto riguarda il punto 1( eliminare tutto il traffico privato cittadino), lo articolerei meglio. Non si può vietare da un giorno all’altro a milioni di cittadini l’utilizzo dell’auto ( e poi a quali?, solo a chi abita in città? Ma le emissioni delle auto non sono uguali a Milano come a Roma come in ogni punto del pianeta?)
Direi che sarebbe meglio:
a chi a un auto piccola, magari vecchia (sinonimo di scarso reddito), REGALARE l’impianto a metano.
a chi a un auto grossa (suv ecc.) o sportiva, sinonimo di reddito elevato, costringerlo a COMPRARSI un’auto piccola con impianto metano, più sovrattassa per finanziare il regalo dell’impianto a chi a meno.
Permettere di usare auto grosse solo a chi ha comprovate necessità di lavoro, con una regolazione stringentissima e forte sovratassa.
Operazione a costo zero per lo Stato, neppure molto difficile dal punto di vista tecnico, a solo carico di chi per ostentare il suo lusso rovina i polmoni di tutti.
Ricordiamoci che la libertà di movimento è un diritto costituzionale non meno della salute, pertanto la si può limitare ma non impedire del tutto.
L’ostentazione della ricchezza non è un diritto, ma solo una forma di imbecillità. Da vietare assolutamente, se lede altrui diritti, quali quello alla salute.
Ciao a tutti.
simonemuscas
03 mar 2008 - 16:30 - #8Queste polemiche per l’ecopass mi hanno stancato. Se si vuole usare la macchina in città si paga e salato. Stop. Perchè mi deve essere negato il diritto a respirare? Bisogna disincentivarne l’utilizzo sopratutto nei centri urbani …si dovrebbe pagare proporzionalmente al reddito… sempre comunque una quota ragionevolmente alta da indurre il cittadino ad optare per soluzioni alternative. E nel caso in cui la macchina serva per andare a lavorare e non se ne può fare a meno, che si obblighino i datori di lavoro a pagare l’abbonamento annuale per il trasporto pubblico ai propri dipendenti…vedrete che parole come telelavoro e teleconferenze, car sharing, car pooling spunteranno come funghi…non è questione di destra e sinistra, di Italiani o Svizzeri, di nani o topi gigio, è la società che è adagiata a vivere a ritmi altissimi e insostenibili a partire da chi ci governa. Impariamo ad usare la macchina solo quando non ne possiamo fare a meno…c’è gente che non prende un treno da anni..
gangsofny
04 mar 2008 - 21:00 - #9@simonemuscas
…c’è gente che non prende un treno da anni..
chissa’ perche’…
simonemuscas
06 mar 2008 - 12:53 - #10Gangsofny…la mia sul fatto che c’è gente che il treno non lo prende da anni era una battuta per sottolineare quante persone preferiscano stare a girare ore e ore per trovare parcheggio anziché prendere un treno o un pullman. Conosco benissimo la situazione dei trasporti Italiani in quanto non passa giorno per cui non mi lamenti per il cattivo servizio. La macchina è una conquista sociale, di libertà e aggiungiamoci tantissimi altri begli aggettivi, però l’esasperazione della nostra società ha portato tanta gente a non poterne fare assolutamente a meno neanche in situazioni in cui della macchina proprio non se ne ha bisogno. Probabilmente avrei fatto meglio a scrivere che ci sono tante persone che non fanno una passeggiata a piedi da anni. Con un comportamento della nostra società più razionale certe leggi come quella dell’ecopass avrebbero meno risonanza mediatica.