Batteri della pioggia

Nuove scoperte sul ciclo biologico dei batteri patogeni. Foto di aidantmorganLa pioggia o la neve si formano a partire dalla condensazione delle goccioline d'acqua. Perché ciò accada occorre che sia presente del materiale, generalmente pulviscolo, attorno al quale si possa condensare l'acqua cristallizzata. Non solo pulviscolo però. Infatti recenti studi hanno mostrato un'origine biologica per questi "punti di condensazione".

La presenza di materiale biologico svolgerebbe una funzione catalizzante migliore per la formazione di neve e di precipitazioni in quanto consentirebbe una condensazione a temperature maggiori rispetto al pulviscolo inorganico, aumentando così la probabilità che si verifichino piogge o nevicate.

Le bioprecipitazioni, come le definisce David Sands del Montana State University, derivano da organismi presenti sulle piante che a seguito di correnti ascensionali arrivano fino all'atmosfera dove svolgono la suddetta funzione per poi ridiscendere e continuare il ciclo biologico del batterio stesso. Il concetto non è proprio "nuovo", infatti le prime ipotesi sono di 25 anni fa, tuttavia mancavano evidenze empiriche a suffragio di tale tesi.

Risulta quindi ipotizzabile che la bioprecipitazione possa essere parte del ciclo di alcuni microrganismi, ciò stravolge molti concetti e vede coinvolte diverse discipline nello studio del fenomeno e degli effetti che possono avere sulla propagazione di certe patologie e fitopatologie. Secondo i ricercatori stiamo muovendo i primi passi per comprendere le relazioni tra clima e biosfera.

Via | Eurekalert
Foto | aidantomorgan

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