Attracchi ecologici nella riserva marina

MarPark - Il gavitello elettronico

La passione del mare spesso non si sposa con le esigenze ambientali: ancorare il proprio 40 piedi con 2 ancore che arano il fondo in una riserva marina non è proprio il massimo in termini di rispetto dell'ambiente e di vacanze eco-sostenibili. Ecco quindi un semplice brevetto italiano che permette l'attracco nelle aree protette senza arrecare danni all'ambiente.

Una boa gialla ben ancorata al fondo sarà il gavitello elettronico d'attracco per diverse imbarcazioni, che potranno sostare previa prenotazione (se dotate di tanica per la raccolta dei rifiuti). L'unico impatto sull'ambiente è solo il buco (di 30-40 cm di diametro) per ancorare al fondo il gavitello, operazione per cui non si utilizza alcun tipo di cemento. Il sistema è stato adottato dal Ministero dell'Ambiente per le Aree Marine protette, promosso da Legambiente e certifcato BEST4 dal Rina.

La società che lo gestisce inoltre ha creato un sito internet tramite cui prenotare il proprio posto onde evitare affollamenti ed una serie di servizi complementari alle imbarcazioni (es. ritiro rifiuti, catering a bordo, connessione ad internet, lavanderia, rifornimenti) per evitare alcun tipo di contaminazione ambientale.

In Italia è presente alle Cinque Terre (a Monterosso, a Vernazza e a Seno del Canneto), a Capo Carbonara (a Punta Molentis e Porto Giunco) ed in Costa Smeralda (a Cala di Volpe e Porto Cervo). L'iniziativa del SeaPass è una collaborazione tra Aurora Assicurazioni, Siemens e Italgest Mare per promuovere le aree marine, favorendo anche lo sviluppo dell'economia locale per garantire l'alta qualità ai turisti.

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: