Steve Nash, guardia della squadra di basket NBA dei Phoenix Suns, è un ambientalista. E ha spinto il suo sponsor tecnico a fargli una scarpa un po’ più ambientalista di quelle che fa di solito, e stiamo parlando del colosso Nike. Si chiama Nike Trash Talk la prima scarpa sportiva professionale un po’ più verde, fatta con materiali di scarto della grande produzione.
La parte superiore della scarpa è fatta con avanzi di pelle e di finta pelle cuciti insieme, la suola interna fatta con schiuma recuperata dai processi industrali, la suola è fatta con gomma “più ambientalista” che ha meno sostanze chimiche tossiche e di nuovo utilizza scarti di lavorazione. Inoltre, la personalizzazione per la squadra dei Phoenix Suns è fatta con materiali ecologici e l’imballaggio è riciclabile al 100%
La scarpa ha fatto il suo debutto sui parquet americani lo scorso 13 Febbraio in occasione dell’All Star Game ai piedi di Steve Nash, e verrà adottata da tutta la squadra da Aprile. Ogni iniziativa di riduzione dei rifiuti e riutilizzo dei materiali di scarto è sempre bene accetta, e di nuovo, speriamo nell’effetto emulazione.
Via | G-forse.com
Foto | Flickr
harlock
03 mar 2008 - 18:01 - #1sono anche etiche? perchè la nike non brilla sotto quest’aspetto
Gianca77
03 mar 2008 - 22:32 - #2infatti…solita trovata pubblicitaria…
e magari le metteranno in commercio al doppio del prezzo così ci guadagnano pure…
rutto
04 mar 2008 - 08:43 - #3gianca77
solita trovata publicitaria….ok…allora era meglio fare una scarpa gigante di plastica da mettere in una piazza? o magari creare un enorme cartellone publicitario superilluminato con dei fari da far invidia a un aereoporto? o si potrebbe sembre fare un miliardo di volantini di carta rigorosamente non riciclata ricoperta con plastica dai mille colori artificiali pieni di sostanze chimiche?
Credo che bisogna essere solo felici quando la pubblicita’ sia, anche solo apparentemente, piu’ vicina ai temi ambientali anche solo per la pubblicita’ stessa. Magari tutta la publicita’ fosse cosi’, magari ci fosse gente che invece di lamentarsi per qualsiasi iniziativa di un’azienda rinfacciando il “demone” pubblicita’ fosse felice che questa sia leggermente piu’ ecologica.
Magari….e magari ci si dovrebbe leggere qualche teso di economia e il ruolo che gioca la publicita’.
magari….
harlock
04 mar 2008 - 09:37 - #4magari non ci fosse la pubblicità, così i prodotti costerebbero un po più il loro reale valore e non ci sarebbero milioni di bambini costretti a lavorare per cucire le scarpe e i palloni desiderati da altri milioni di testevuote solo per avere il baffo della vittoria (ma non solo quello) stampato in ogni dove.
Ragionare con le regole dell’economia porta a sostenere la pubblicità.
Ragionare con la propria testa porta a rifiutarla.
rutto
04 mar 2008 - 19:36 - #5harlock
peccato che se non si ragiona con le regole dell’economia, quest’ultima sprofonda, insieme a tutto quello che ci offre (dal computer dalla quale stai scrivendo, a internet, a questo blog, visto che ha bisogno della publicita’ per i soldi). un mondo utopico sono sicuro che sia perfetto, senza pubblicita’, senza soldi, senza inquinamento e tutti si vogliono bene in un grande cerchio d’amore. ma e’ utopico, quindi inutile sprecarci del tempo con supposizioni inutili.
la pubblicita’ fa parte della nostra economia, e’ uno dei motori principali. quindi invece di dare aria allaq bocca pensando a un mondo senza di essa, potremmo pensare a come migliorarla.
e questa iniziativa va in quella direzione.
Gianca77
05 mar 2008 - 09:45 - #6rutto
tu sei libero di pensarla come vuoi ma per me la coerenza è un fattore fondamentale e queste operazione ESCLUSIVAMENTE pubblicitarie da parte delle multinazionali sono ridicole.
Sono come i multimilionari artisti che una volta all’anno fanno un concertone per chi muore di fame e poi loro se ne tornano a casa con il loro jet e spendono decine di migliaia di euro la settimana per il trucco.
La NIKE è un’azienda famigerata in fatto di etica e nn serve che t’incolli qui le centinaia di link in merito che puoi trovare anche tu.
La Benetton addesso ha lanciato una campagnia di microcredito e tutti dicono: “Che bravi alla Benetton” ma nessuno sa (o non vuole sapere) che la Benetton RUBA la terra ai contadini, riduce famiglie sul lastrico e dove può allearsi con governi corrotti calpesta i diritti dei lavoratori.
Il giudizio verso un prodotto deve essere fatto sulla sua totalità mica su quello che dice il volantino pubblicitario.
E’ come se domani Bush desse 1mln di dollari per la pace nel mondo…dovremmo apprezzarlo per questo?
Probabilmente a te sta bene il modello economico del giorno d’oggi e le alternative possibili per te sono utopie…problemi tuoi..c’è chi da aria alla bocca e chi ha le fette di salame sugli occhi…