A Forth Jackson, nella Carolina del Sud (USA), c’è una base militare con una certa coscienza ecologica. Qui si fa la raccolta differenziata, e oltre a vetro, carta e lattine, si ricicla anche l’ottone. E in effetti ne producono parecchio, con i proiettili che usano giornalmente per le esercitazioni. Infatti ogni anno passano di qui oltre 50mila soldati che sparano milioni di proiettili. Solo l’anno scorso hanno raccolto 8 camion, e lo hanno portato a un centro di raccolta specializzato. Ci hanno guadagnato oltre 650mila dollari.
ayattaman
04 mar 2008 - 14:07 - #1la guerra non ha senso.
produrre armi e munizioni e tutto il resto devasta solo l’ambiente.
quindi riciclare è un non senso ecologico.
non lodiamo chi poi va a massacrare con le stesse armi uomini e donne di qualunque età.
se fosse per me gli farei spaccare i sassi con la testa..
..e poi immagino che facciano la raccolta differenziata anche in guerra no!?..
paolomot
04 mar 2008 - 16:14 - #2Daccordo che ogni guerra non ha senso però i proiettili è sempre meglio riciclarli, così possimo dare una nuova vita alla lega di cui sono costituiti, magari diventando dei melodiosi strumenti musicali!!!
BORAT
04 mar 2008 - 18:08 - #3senz’altro encomiabile, ma ci sarebbero due osservazioni da fare:
a un punto del fotogramma si vedono dei bossoli di cartucce a salve… mistero a cosa servano! Per allenamento di solito si usano munizioni con ogiva in plastica, almeno per i tiri brevi, sulle lunghe distanze ci vuole per forza il piombo e a quel punto milioni di ogive di piombo andrebbero riciclate pure loro… non tanto per i soldi, quanto per l’inquinamento ambientale!
gangsofny
04 mar 2008 - 20:57 - #4ecco dove finiscono tutti ’sti rubinetti(sono in ottone)
brizio
05 mar 2008 - 08:34 - #5comunque da sempre i bossoli vengono riciclati, non è certo un’azione dettata da spirito ambientalista.
Con il rame a 9.000 (novemila) dollari la tonnellata poi…