“Diritti al mare diritti del mare” sempre poco rispettati

Spiaggia d'estate di luantravelitalia Il non rispetto delle distanze di sicurezza e l’abusivismo sono tra i peggiori nemici dei nostri mari e delle nostre coste. Almeno secondo quanto emerge dalle segnalazioni raccolte durante il 2007 dall’associazione Vas (Verdi Ambiente e Società) durante la campagna “Diritti al mare diritti del mare”. L’iniziativa, che si propone di difendere il mare ma anche di informare ed educare i cittadini, torna quest’anno con la sua attività di denuncia e di sensibilizzazione.

La XXIII edizione della campagna, presentata nei giorni scorsi a Roma nell’ambito del Big Blu - Rome Sea Expo ed Eudishow-Park Life presso la nuova Fiera di Roma , vede la collaborazione dell'Associazione Nazionale attività natatorie e subacquee NADD Europe e dell'Organizzazione Internazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili HSA Italia.

Nel mirino dei VAS non solo i pericoli ambientali come i casi di inquinamento della spiaggia e l’abusivismo ma anche tanti altri illeciti simbolo del non rispetto dell’ambiente (in senso lato) che ci sta intorno: barriere architettoniche, tariffe improprie o ingombro della battigia non soggetta a concessione.

Al centro della campagna il numero verde 800.866158, servizio al quale i cittadini possono segnalare tutte le lesioni dei diritti del mare e di chi il mare vuole viverlo in modo sostenibile e civile. Lo scorso anno sono state oltre 3.600 le segnalazioni: al primo posto troviamo il non rispetto delle distanze di sicurezza (589), segue l’abusivismo (569) e l’inquinamento (543). Anche nel 2006 questi tre fenomeni rappresentavano le principali minacce per le aree marine. Le comunicazioni possono essere inviate anche all’indirizzo e-mail: vas@vasonline.it (possibilmente correlate da foto)

A livello regionale gran parte delle segnalazioni provengono dalla Campania: ben 678 ovvero il 16 %. Quasi a pari merito la Calabria con 609 segnalazioni e al terzo posto il Lazio con 563.

La campagna non vede la partecipazione solo dei cittadini ma anche dei centri di ricerca, delle università, delle Capitanerie di Porto, delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, provinciali e regionali. Ad esempio il Corpo delle Capitanerie di Porto ha importanti compiti di polizia controlli e visite in materia di traffico mercantile, pesca, demanio e port facilities. Proprio in questi settori nel 2007 sono stati oltre 2.240 i sequestri penali, 50.761 gli accertamenti di illeciti amministrativi, 3.706 sequestri amministrativi e alla notifica di 6.296 notizie di reato. Insomma, un bel da fare!

Via | Vas
Foto | luantravelitalia

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