Energia e Ambiente nel decalogo di Confindustria per il nuovo Governo

Il presidente di Confindustria In occasione delle elezioni Confindustria ha presentato al Governo un decalogo ben articolato di proposte per la crescita economica del paese: al 6° punto viene proposto il tema Energia e Ambiente. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo nel mostrare le richieste ha precisato di volersi tenere a distanza dai giudizi sui partiti politici passati e futuri.

In particolare nel 6° punto Confindustria chiede con urgenza al prossimo Governo di attuare il piano energetico nazionale per l'efficienza energetica, che potrebbe diventare uno dei motivi della competitività delle imprese italiane. In media l'industria italiana paga l'energia un 60% in più dei cugini d'oltralpe da cui importiamo e un 30% in più della media continentale. La richiesta più pressante rimane sempre lo snellimento delle pratiche burocratiche per aumentare la trasparenza e celerità degli investimenti in infrastrutture energetiche. L'immobilismo del paese è dovuto anche a questi problemi.

Il comparto degli industriali è favorevole ai rigassificatori, parallelamente vorrebbe un miglioramento della rete distributiva e di stoccaggio: le risorse naturali rinnovabili sono fondamentali per esser complementari al carbone. Purtroppo Confindustria spinge sull'uso del nucleare di nuova generazione - a dimostrazione che la cultura dell'energia rinnovabile è ancorata al problema del costo di produzione elevato. Partecipazione dell'Italia ai progetti di ricerca sul nucleare di quarta generazione, alla costruzione di centrali oltreconfine e nel nostro paese con la compartecipazione di utenti e produttori.

Il mercato elettrico e gli obiettivi di sostenibilità per l'attuazione entro il 2012 del Protocollo di Kyoto chiudono il punto aggiungendo il problema dei rifiuti: Confindustria vorrebbe una regolamentazione nazionale che assimili i rifiuti industriali ai rifiuti urbani. Saranno ascoltate le richieste di Montezemolo? Al prossimo governo, dopo le elezioni l'arduo compito di mettere in atto politiche che favoriscano la crescita economica senza favorire la borghesia, spesso attenta solo al proprio guadagno piuttosto che all'ambiente.

Via | Confindustria

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