Export, vola l'e-commerce "Made in Italy"

L'e-commerce si è rivelato un traino per l'export "Made in Italy"I gourmet di tutto il mondo amano il “Made in Italy" e lo fanno acquistando sempre di più on-line. Il boom dell’e-commerce per i prodotti eno-gastronomici italiani fa balzare le vendite di otto punti percentuali che tradotti in euro segnano un fatturato di 18 miliardi. Il traino dell’ecommerce è stato fondamentale per tutto il 2007 come conferma la ricerca condotta da Esperya, che ha confrontato i dati ufficiali (Istat, Ice, Nielsen) con quelli del proprio data base in merito alle abitudini dei consumatori nella spesa on-line.

Nell'Europa dei 27 le esportazioni nel settore agroalimentare, sono aumentate dell'8,90%.Un trend in linea con i dati relativi all'export di Esperya: l'Inghilterra in testa (19%), seguita dalla Francia (15%) e dalla Germania (12%); i paesi serviti nel 2007 sono stati 37. Nella classifica dei prodotti più esportati ci sono quelli lattiero-caseari (+15,9%), i prodotti dell'agricoltura (+14,33%), i preparati e conserve di frutta (+13,6%) e ortaggi (+12,1%), carni e prodotti a base di carne (+7,84%). Male invece il settore degli oli (-13,32%) e quello dell'itticoltura (-0,18%).

Le eccellenze Made in Italy più richieste sono: dall'Inghilterra, mozzarella, parmigiano, pasta fresca; dalla Francia, mozzarella, pasta, salumi, olio Extravergine d'oliva; dalla Germania, pasta, conserve di pomodoro, dolci.

I paesi più importanti dell'export italiano si confermano la Germania, con un volume di affari pari a 4.359.347.000 Euro (+8,32%), la Francia con 2.498.848.000 Euro (+5,37%), gli Stati Uniti con 2.106.805.000 Euro (-0,51%) e il Regno Unito con 2.035.467.000 Euro (+10,24%).
I migliori acquirenti, in assoluto sono i sud –coreani che acquistano on line per il 99%, seguono Gran Bretagna, Germania e Giappone con il 97%. Negli Usa, invece, tra coloro che utilizzano internet la percentuale di chi ha fatto acquisti on line è del 94%. Solo al diciottesimo posto l'Italia (89%). Nonostante la media europea dell'acquisto on line sia ancora lontana, l'Italia sta compiendo grandi passi avanti.

Il comparto agroalimentare su web nel nostro Paese si attesta nel 2007 a 190.716.000 euro con una crescita rispetto all'anno precedente del 15% (mercato nel 2006: 165.840.000 euro).

La crescita è da imputarsi quasi totalmente all'aumento del valore dello scontrino medio, passato da 117 a 135 euro (Nielsen). "Questo incremento, nonostante sia decisamente sotto la media europea - afferma Gennaro Petretti, Direttore generale di Esperya - va letto in positivo alla luce di una situazione di stallo che ha caratterizzato il mercato per due anni consecutivi. Esperya stesso ha riscontrato i primi segni di un cambiamento nel mercato”. Nel 2007, infatti, ha incrementato del 6% il giro d'affari con l'estero registrando un fatturato proveniente dall'export pari al 22% del totale, contro il 16% del 2006.

Via|Agi

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