Mangiare balene riduce le emissioni di gas serra

Carne di balena nel piatto per ridurre la CO2 Norvegia e Giappone sono tra gli strenui difensori della caccia alle balene, e lo sappiamo. E per convicerci che è cosa buona e giusta, ecco uno studio (commissionato da una lobby norvegese) su quanto mangiare balene sia più sostenibile che mangiare carne da allevamento. Il punto centrale è semplice, la caccia alle balene emette meno CO2 per recuperare più carne rispetto ad allevare una mucca.

Un po' di numeri. Un chilo di balena sul piatto (si fa per dire ovviamente) corrisponde a 1,9 kg di gas serra emessi, che derivano soprattutto dal carburante della nave che la "pesca". Un chilo di pollo produce invece 4,6 kg di gas serra, un chilo di maiale ne produce 6,4, e un chilo di manzo addirittura 15,8! Questo perchè se consideriamo il "ciclo di vita" del prodotto, bisogna contare non solo i gas, tra cui il metano, prodotti dagli stessi animali (i ruminanti infatti hanno emissioni molto più alte), ma anche le emissioni richieste per la produzione dei loro mangimi ad esempio. E secondo loro, il pesce in generale è da questo punto di vista un alimento più sostenibile di qualsiasi carne da allevamento.

A Greenpeace diciamo che si sono messi a ridere. Dicono che il rischio di estinzione di una specie deve essere sempre messo davanti a un eventuale risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera.
Però, devo dire che questi numeri un po' mi fanno riflettere... Sappiamo che mangiare tanta carne oltre a far male alla salute fa male a tante altre cose, tra cui il clima. Quindi, continuiamo a opporci alla mattanza delle balene, e allo sfruttamento di qualsiasi specie tanto da portarla all'estinzione, ma pensare a una dieta alternativa più varia e che sia un po' più amica del clima e dell'ambiente non fa mai male.

Via | Reuters
Foto | gromgull

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