Al lavoro, meglio la tazza di ceramica o il bicchierino di plastica?

Meglio la tazza o il bicchierino di plastica? "La tazza di ceramica, senza dubbio!" risponderemmo noi ambientalisti convinti che usare ogni volta un bicchierino di plastica per una bevanda calda che allieti le nostre lunghe ore lavorative sia un grande spreco e un affronto a Madre Natura. Eppure... vari studi mettono in crisi questa nostra convinzione.

Noi che in ufficio siamo ligi al dovere, ci andiamo con i mezzi pubblici e usiamo la carta più volte, siamo dotati anche di una tazza per un bel té pomeridiano (perlomeno io si, che lo preferisco al caffé), e se la macchinetta te lo consente, lo infiliamo anche sotto al getto del caffé caldo (a dire il vero qui da me non si può, il bicchierino scende in automatico...).

Ma perchè la nostra scelta sia davvero eco-compatibile, dobbiamo assicurarci di usare la nostra tazza centinaia di volte prima di poter dire che, rispetto a un bicchierino di plastica, stiamo davvero facendo un favore alla natura. Perchè in termini di consumo di energia e di risorse, produrre, trasportare e lavare regolarmente una tazza di ceramica ha un certo impatto, che invece il bicchierino di plastica non ha.

Ovvero, la produzione di un oggetto di ceramica avviene con processi industriali più complessi e che richiedono più energia. Poi il trasporto, ci vorranno più viaggi, visto che una tazza occupa un certo spazio ed è anche fragile. Contiamo anche acqua calda e detersivi per il continuo lavaggio. Ed ecco che, secondo chi si è messo a fare questi conti, molti dei vantaggi apparenti cominciano a ridimensionarsi. Poi ci sono (anche se non tutti li usano) bicchierini fatti di materiali riciclabili, mentre la ceramica non so bene come possa essere riciclata, se non per fare portapenne una volta che ti si rompe il manico...

Visto dal solo punto di vista di quanti rifiuti mandiamo in discarica, non mi sento di poter mettere in discussione il vantaggio della tazza rispetto al bicchierino. Ma in effetti a guardare l'intero ciclo di vita del prodotto, come sarebbe meglio fare sempre, qualche dubbio mi viene. Certo, il mio consumo di te è paragonabile a quello di un suddito della Regina Elisabetta, e bevo forse un caffè o due alla settimana al lavoro, quindi io posso anche sentirmi tranquilla nella mia coscienza ambientalista anche al lavoro.

Una cosa che però potremmo fare, e in qualche modo aiuterebbe, e vedere di spingere i vari responsabili del ristoro nei nostri luoghi di lavoro ad adottare quelle macchinette che non ti danno automaticamente il bicchierino, ma che te lo lasciano a disposizione se ti serve. Così possiamo usare più volte lo stesso bicchierino ad esempio, o usare davvero spesso la tazza di ceramica.

Via | The Guardian
Foto | Leslie Duss

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