A Londra la campagna elettorale londinese a colpi di bus

Londra, i bus al centro della campgna elettorale Mentre nella capitale la campagna elettorale sembra più gossip politico che altro, nella capitale londinese i due sfidanti, Ken Livingstone e Boris Johnson si scontrano sugli storici autobus a due piani. Il conservatore Johnson accusa l'uscente Livingstone (detto "il Rosso" per le tendenze "paleo-laburiste") di aver introdotto troppi autobus a due moduli - responsabili di incidenti che hanno coinvolto numerosi ciclisti, schiacciati contro il marciapiede.

Il conservatore promette di rimettere in circolazione i modelli Routemaster, quelli rossi a due piani, per capirci. Lui è un ciclista vero, di quelli che va nella City con la bici, non come i nostri cari politici che senza una fila di 6 auto blu non si muovono da casa. Reintrodurrà dei moderni auto a due piani, un po' più larghi, in osservanza delle direttive europee. Il "Rosso", Livingstone non ci stà e mette in campo il problema dei costi per la flotta e dei nuovi bigliettai.

Al di là della complessa faccenda politica ed economica dove è stata tirata in mezzo pure la TFL, la Transport for London, ente gestore delle linee, la campagna dei politici britannici si dimostra ben più sostenibile nei fatti di quelle nostrane. La campagna elettorale per una città più vivibile in Italia è solo uno slogan elettorale visto che nei fatti i limiti del servizio pubblico persistono. A Londra sembra il contrario visto che sia l'uno che l'altro spingono seriamente sul servizio pubblico ed i risultati ovviamente non tarderanno a venire.

Via | Sole24ore
Foto | Kossy

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