Sotto la monnezza le verità di Napoli

C’è un piccolo comune a nord di Napoli dove le strade profumano di lavanda e dove la raccolta differenziata, porta a porta ha raggiunto il 65%. E’ Grumo Nevano detto anche il “comune virtuoso” divenuto assistente per tutti quei “comuni volenterosi” che vogliono iniziare ad intraprendere la strada ecologica.

E dall’altro ci sono i comuni che non riescono a differenziare neanche un barattolo. Ma le verità della Campania certe volte somigliano a un vicolo stretto e scuro. Bisogna percorrerlo tutto prima di uscire e vedere la strada principale. Le verità si intrecciano nel budello del vicolo, ma il sole non sembra “schiararle” ancora.

Da un lato le associazioni ambientaliste che si battono a ridosso della firma di Prodi, quella che autorizza a bruciare nel termovalorizzatore di Acerra le ecoballe che sono attualmente in stoccaggio, e che sono balle di immondizia e che non hanno proprio nulla di eco, non essendo state mai trattate(tra l’altro la commissione arrivata da Bruxelles il 14 febbraio per l’ispezione dell’impianto non è andata via con una buona impressione); e che chiedono, attraverso una petizione on-line che si attivi finalmente la raccolta differenziata nella modalità porta a porta.

Dall’altro, la Corte dei Conti regionale che ha stimato il danno di perdita d’immagine in 10 milioni di euro per anno; e che Claudio Velardi, neo assessore al turismo e beni culturali della Regione Campania, sta cercando di rifare, partendo dal web e dalla BIT (borsa internazionale del turismo) di Berlino a cui ha preso parte e dove ha dichiarato: “Sarà svelato da internet il vero volto della città . Valeria Valente, assessore comunale al Turismo - ha detto - installerà in città un po' di webcam che, in tempo reale da tutti i nostri siti, mostreranno al mondo le condizioni effettive. Belle o brutte? Sarà la verità".

Intanto, il ristorante “Caruso” quello in cima all’Hotel Vesuvio ( sede del soggiorno di Clinton durante il G8) chiude perché la clientela di lusso non sbarca più a Napoli, e sparisce anche il turismo” mordi e fuggi” facendo calare le presenze, nella settimana di Pasqua, del 35-40% (dati Federturismo Campania).

Velardi, che è anche giornalista, nonché fondatore del “Riformista” e di Reti società attiva nel lobbiyng e public affair; ma soprattutto è stato il braccio destro di Dalema, telecamere alla mano mette in rete, dal suo blog mission impossibile un paio di filmati che dovrebbero tirare su le sorti del turismo in Campania.

Il primo, ha come location Napoli e Ischia e girato come un corto, mostra la passeggiata di una signora tedesca per strade linde e pulite dove non c’è neanche l’ombra di una carta a terra; il secondo ha lo stile del documentario, la location è l’aeroporto di Capodichino e l’assessore Velardi accoglie un gruppo di turisti americani consegnando le scuse sulle notizie che ci sono in giro per il mondo: insomma è una crisi, ma loro potranno constatare che i siti turistici della Campania non sono Napoli e che insomma questa immondizia proprio non c’è!

Dal canto suo Espedito Marletta, il sindaco di Acerra (Rifondazione comunista), non tollera la presenza del termovalorizzatore ( ma delle discariche abusive e dei veleni nei terreni agricoli, sì)ha dichiarato di voler denunciare Prodi; mentre Vincenzo Lombardi Presidente di Federturismo-Confindustria Campania che oggi pomeriggio parteciperà all'assemblea straordinaria con tutti gli operatori turistici della città al lancio delle facilities “EasyNapoli”, accusa la Regione di essere "assente" sull'emergenza rifiuti e i principali schieramenti protagonisti della campagna elettorale in vista del voto del 13 e 14 aprile di non avere messo tra le priorità dei loro programmi l’emergenza rifiuti.

Insomma, da qualunque lato la si guardi, la Campania è in ginocchio. E se anche ci sono comuni dove la raccolta differenziata esiste e funziona e se anche Capri, Ischia e Procida non sono toccate dall’emergenza, e se le mozzarelle sono sane, e se l’agroalimentare rimane quello di sempre, cioè dell’eccellenza, sono verità seppellite sono un ammasso di monnezza.

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