Gli Usa strozzano il Costa Rica

Un momento della manifestazione del 10 marzo contro il TrattatoIl Costa Rica è paralizzato dalla penuria di cibo. Il prezzo del riso è alle stelle. Sullo sfondo ha denunciato Oscar Campos, presidente di produttori di riso la politica nazionale agricola: "Le proposte del governo di dedicare superfici agricole alla coltivazione di olio di palma e zucchero di canna, sono" innocenti "o" malintenzionate" contro i consumatori poveri del paese?".

Alla base della disastrosa situazione agricola del Costa Rica la politica statunitense del TLC (Trattato di libero commercio) la cui ratifica è stata procrastinata al primo ottobre, dopo che un referendum sull’approvazione del trattato ha spaccato in due il paese.

Il TLC è un accordo bilaterale firmato ad oggi tra gli Stati Uniti, Canada, Perù, Colombia, Ecuador, Messico e Panama, a cui si dovrebbe aggiungere appunto il Costa Rica.
"Siamo qui a levare la nostra voce contro un Trattato che vuole farci usare sementi OGM e ci impedisce l'uso della stesse autoctone la cui origine è antichissima” –ha detto il leader del movimento Benjamín Mayorga.

Mayorga, è un ex giocatore di calcio del Costa Rica, attualmente a capo delle popolazioni indigene nella difesa dei loro interessi.
Il paese aveva tempo fino al 29 febbraio per presentarle. Non essendo state ancora approvate il governo ha chiesto una proroga agli Stati Uniti.
Gli USA e le altre nazioni del Centro America, così come la Repubblica Dominicana, hanno concesso alla Costa Rica una proroga di sette mesi, fino al 1 ottobre, per far sì che depositi le leggi complementari al TLC.

Foto| NoTLC

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