La Campania, la monnezza e i Ponzio Pilato

La puntata di Report del 9 marzo mi ha fatto rabbrividire. E ne parlo a qualche giorno di distanza poiché ho avuto bisogno di riflettere. Caso ha voluto che proprio la mattina di domenica ho scritto il post “Sotto la monnezza le verità di Napoli” dove ho provato a ripercorrere un po’ la situazione rifiuti in Campania.

Premetto che vivo ad Acerra, proprio il comune oggetto della disamina sia di Report sia del documentario “Biùtiful Cauntri”. Abito in una masseria, circondata da villette campagnole dove ogni famiglia possiede il proprio orto e alberi da frutta. Qui intorno tutti hanno i loro piccoli allevamenti di polli e conigli. Ogni giorno mi regalano verdure, frutta e uova, poiché la mia casa è l’unica nuova e avendo i garage sotto non è stato possibile prevedere per me un orto da coltivare. Li vedo dalle mie finestre, coltivano senza fertilizzanti chimici e anticrittogamici. Sono attenti alle potature. Insomma hanno la sapienza tipica dei contadini.

Vi aggiungo che volendo esco con la mia telecamera digitale e metto su un servizio alla Iovene. Basta che mi sposto a circa 2km dal mio domicilio, o che vado a frugare tra le stradine alle spalle dei grossi centri commerciali e vedo quanto fin qui è stato documentato. Il parere dei sindaci è altrettanto facile da raccogliere.

Su, al posto della foto, vi segnalo il servizio di La7 sullo sciopero della fame messo in atto da tre coltivatori che amano la propria terra e che provano a combattere lo sfascio etico (perché di questo si tratta) che si è radicato in Campania. E che con grande dignità dicono:"Non ci facciamo mettere in ginocchoio". Sono però abbandonati e soli nella loro battaglia. E oltre a dover combattere contro la camorra devono combattere contro lo Stato e il suo assurdo disimpegno.

Non posso non trovarmi in accordo con le parole di Saviano che intervistato al TG1 dice: “Il problema non è solo napoletano. Sembrerà strano, ma riguarda tutti”.
Ecco. E se riguarda anche me io inizio a chiedere che da Roma si prenda una decisione seria in proposito. Che qualcuno si schieri finalmente da una parte o dall’altra. A me sembra di vivere sempre nel Paese di Ponzio Pilato. Il fatto che il Governo di Prodi abbia firmato un’ ordinanza per bruciare le ecoballe nel termovalorizzatore dietro casa mia significa voler nascondere la mondezza sotto il tappeto e non prendere nessuna decisione.
Cosa fare? :


  • Far scendere in campo il Servizio sanitario nazionale e chiedere a tutti i cittadini degli 80 comuni inquinati di farsi le analisi per scoprire quanta diossina c’è nel sangue;
  • mappare i comuni e le loro produzioni agricole e scoprire quanta diossina c’è (tanto l’economia è in ginocchio e non si riprenderà presto);

  • predisporre le bonifiche dei terreni ( ci vorranno anni ma almeno iniziano!)
    dare una spinta seria alla raccolta differenziata entrando in contatto diretto con i Comuni: controllare che avvengano.
  • Presenza del Governo attraverso ispezioni di tutti quegli organismi di controllo per la salute pubblica;

Basta poco, che ce vo?

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