La puntata di Report del 9 marzo mi ha fatto rabbrividire. E ne parlo a qualche giorno di distanza poiché ho avuto bisogno di riflettere. Caso ha voluto che proprio la mattina di domenica ho scritto il post “Sotto la monnezza le verità di Napoli” dove ho provato a ripercorrere un po’ la situazione rifiuti in Campania.
Premetto che vivo ad Acerra, proprio il comune oggetto della disamina sia di Report sia del documentario “Biùtiful Cauntri”. Abito in una masseria, circondata da villette campagnole dove ogni famiglia possiede il proprio orto e alberi da frutta. Qui intorno tutti hanno i loro piccoli allevamenti di polli e conigli. Ogni giorno mi regalano verdure, frutta e uova, poiché la mia casa è l’unica nuova e avendo i garage sotto non è stato possibile prevedere per me un orto da coltivare. Li vedo dalle mie finestre, coltivano senza fertilizzanti chimici e anticrittogamici. Sono attenti alle potature. Insomma hanno la sapienza tipica dei contadini.
Vi aggiungo che volendo esco con la mia telecamera digitale e metto su un servizio alla Iovene. Basta che mi sposto a circa 2km dal mio domicilio, o che vado a frugare tra le stradine alle spalle dei grossi centri commerciali e vedo quanto fin qui è stato documentato. Il parere dei sindaci è altrettanto facile da raccogliere.
Su, al posto della foto, vi segnalo il servizio di La7 sullo sciopero della fame messo in atto da tre coltivatori che amano la propria terra e che provano a combattere lo sfascio etico (perché di questo si tratta) che si è radicato in Campania. E che con grande dignità dicono:”Non ci facciamo mettere in ginocchoio”. Sono però abbandonati e soli nella loro battaglia. E oltre a dover combattere contro la camorra devono combattere contro lo Stato e il suo assurdo disimpegno.
Non posso non trovarmi in accordo con le parole di Saviano che intervistato al TG1 dice: “Il problema non è solo napoletano. Sembrerà strano, ma riguarda tutti”.
Ecco. E se riguarda anche me io inizio a chiedere che da Roma si prenda una decisione seria in proposito. Che qualcuno si schieri finalmente da una parte o dall’altra. A me sembra di vivere sempre nel Paese di Ponzio Pilato. Il fatto che il Governo di Prodi abbia firmato un’ ordinanza per bruciare le ecoballe nel termovalorizzatore dietro casa mia significa voler nascondere la mondezza sotto il tappeto e non prendere nessuna decisione.
Cosa fare? :
Basta poco, che ce vo?
KL
13 mar 2008 - 10:07 - #1“E se riguarda anche me io inizio a chiedere che da Roma si prenda una decisione seria in proposito.”
Perché questa decisione deve essere presa a Roma? Le azioni da compiere, che sono state elencate nell’articolo, possono essere realizzate direttamente dalle istituzioni della Campania. E, se le istituzioni non intervengono di loro volontà, spetta ai cittadini campani costringerle.
Gianca77
13 mar 2008 - 12:53 - #2spiacente, ma ognuno ha quel che si merita (più o meno…)
glorfindel
13 mar 2008 - 13:04 - #3Non sono informato abbastanza per conoscere la situazione nei dettagli, ma quello che proprio non sopporto è l’abitudine tutta napoletana di auto-assolversi sempre e comunque.
Che c’entra Roma? Se in Lombardia la raccolta differenziata funziona non è grazie a Roma, ma grazie ai lombardi e così vale per tutte le regioni che funzionano.
“Il problema è di tutti”, “Non ci dimenticate quando sarà passata l’emergenza”, “A Roma dovrebbero fare qualcosa”…
Francamente è inaccettabile. Ci sarà anche la camorra, ma non è possibile che i Napoletani stiano seduti ad aspettare che le soluzioni vengano da Roma o da chiunque altro che non siano i loro stessi amministratori.
Il team di Myopencity
13 mar 2008 - 14:47 - #4MYOPENCITY - LA CITTA’ SEI TU
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Fabio A.
13 mar 2008 - 15:54 - #5Leggo con rabbia i commenti di chi non sa, ma pretende di giudicare. Di chi non ha mai approfondito l’argomento oltre il sentito dire, o la trasmissione-show televisiva. La stessa puntata di Report, ha solo sfiorato il problema, problema che chi tenta di combatterlo vive sulla sua pelle giorno dopo giorno, accollandosi la fatica di lottare non solo contro i criminali riconosciuti come tali, ma soprattutto contro il cosiddetto Stato che dai criminali dovrebbe difenderci, ma il più delle volte ne risulta totalmente connivente.
Sono stanco, stanco di dover leggere quelle che non esito a definire come idiozie, di chi non vuole vedere e sentire, di chi taccia i napoletani di autoassolvimento per non ammettere la sua parte di colpe.
Miopi, insulsi e menefreghisti italioti. E’ colpa anche vostra se le cose stanno come stanno.
Che c’entra Roma? Che’, forse il commissario straordinario di governo l’ho scelto io?
Dove sono le istituzioni che dovrebbero tutelarmi dai criminali? Ve lo dico io dove sono: a combattere chi difende il proprio territorio dall’inquinamento e dalla morte, rifiutandosi - SI’, RIFIUTANDOSI di intervenire dove la legge dello Stato richiede la loro presenza, a tutela della salute e dell’ambiente.
Leggete qui e, forse, capirete.
Forse.
Fabio A.
13 mar 2008 - 16:10 - #6E sì, votatemi pure negativamente… ma almeno abbiate la decenza di scrivere perché.
il manzo
13 mar 2008 - 16:16 - #7le istituzioni non servono a niente finchè non cambia il retaggio culturale della società campana…ho visto foto di montagne di immondizie e non mi sono spaventato , mi sono spaventanto quando ho visto la signora intervistata dal giornalista riguardo le montagne di polveri che venivano accumulate vicino a casa sua , che non voleva parlare, non rispondeva , era scocciata dalla presenza del giornalista…I campani devono riprendersi la loro terra e lo devono fare adesso , che la smettano di aspettarsi aiuti dall’alto. Dove vivo io non passa inosservato manco un piccolo falò di erbacce. Qualcuno mi spiega perchè invece ad acerra bruciano tonnellate di rifiuti tossici in mezzo alla strada e nessuno dice niente ????..francamente incomincio a non credere + alla storiella della paura e dell’omertà obbligata
ABN
13 mar 2008 - 16:19 - #8è vero. il problema è tutto napoletano. anzi il problema, diciamocela tutta, è il napoletano. meglio sterminarlo. armeni, ebrei, zingari, napoletani. basta la parola e nella storia non c’è stato bisogno neanche di spiegare cosa si intendesse.
roma, l’italia restasse indifferente.
malpensa, e quelle centinaia di padani a rischio licenziamento, quello si che è un problema nazionale. cassa integrazione, investimenti statali (con le tasse anche di ebrei e napoletani, ovvio). ma la munnezza, quella no, non è italiana…. è napoletana…
chi ha visto report ha visto le tonnellate di scarti di acciaierie… per la cronaca: i “napoletani” non hanno acciaierie. ma fate finta di niente: voi lombardi a casa differenziate anche gli scarti dell’acciaieria, noi napoletani no.
fate pena. come ha detto la signora: preferisco morire ma non mi metterò in ginocchio, neanche davanti la vostra falsa indifferenza.
Fabio A.
13 mar 2008 - 16:21 - #9Il manzo,
i criminali e gli ignavi sono sempre esistiti, ovunque. Se report avesse intervistato me, avresti sentito una storia totalmente diversa.
Ma le istituzioni… le istituzioni sono le prime a permettere tutto questo. Siamo ormai arrivati al punto che la raccolta differenziata ce la stiamo organizzando da soli, ci siamo messi addirittura in contatto con centri di riciclaggio, scriviamo libri sui rifiuti tossici, organizziamo convegni a tema, organizziamo incontri con la stampa estera portandoli a zonzo tra le montagne di rifiuti tossici…
… tutto mentre le istituzioni rimangono a guardare e rifiutano di intervenire quando si sporgono denunce.
il manzo
13 mar 2008 - 17:02 - #10..i criminali esistono ovunque è certo, così come le persone di “buona volontà” e infatti è proprio per questo che dico che i campani devono e possono risollevarsi !!
Come al solito ogni volta che qualcuno rinfaccia in modo realista le rospansibilità della società civile campana viene immediatamente tacciato di razzismo , me lo aspettavo . Bravo ABN. Continuate così, continuate pure a cercare il problema negli altri. Una cosa è certa se acciaierie e industrie straniere incominciassero a scaricare abusivamente nei territori dove vivo , la gente dopo 1 settimana scenderebbe dalle case per pestare i camionisti . Nel giro di 1 settimana chiunque saprebbe chi , come e cosa scaricano tali camion. Io vedo le foto dello stato in cui versano le campagne napoletane e mi chiedo come la gente abbia permesso tutto ciò . Non lo stato , non la polizia, ma la gente , i contadini, tutti color che vivono a ridosso di quelle zone, che per anni han visto incendi , accumuli di materiali di ogni tipo . Pur versando in quelle situazioni continuo a vedere nella società campana un grande menefreghismo , quella rilassatezza morale e culturale che continua ad essere la prima ragione del vostro sfacelo. Il controllo del territorio e la salvaguardia dell ambiente partono dal singolo , dal basso , non dalle istituzioni. E’ vero le industrie e i rifiuti sono tutti del nord , ma spiegami una cosa se voi siete i primi a non trovare rispetto per voi stessi e per la vostra terra , come potete pretenderlo dagli altri ?
il manzo
13 mar 2008 - 17:42 - #11..fermo restando che chi smaltisce i rifiuti appoggiandosi alla camorra è un camorrista a sua volta . E nutro per queste persone un disprezzo totale. Per chi , per risparmiare magari poche migliaia di euro, avvelena la terra se stesso e tutti noi .
ABN
13 mar 2008 - 19:00 - #12“Pur versando in quelle situazioni continuo a vedere nella società campana un grande menefreghismo , quella rilassatezza morale e culturale che continua ad essere la prima ragione del vostro sfacelo.”
è evidente che tu non abbia letto il link che fabio aveva proposto: è una descrizione fedele di quanto succede >normalmente
ABN
13 mar 2008 - 19:00 - #13“Pur versando in quelle situazioni continuo a vedere nella società campana un grande menefreghismo , quella rilassatezza morale e culturale che continua ad essere la prima ragione del vostro sfacelo.”
è evidente che tu non abbia letto il link che fabio aveva proposto: è una descrizione fedele di quanto succede normalmente.
qui se chiami la polizia per qualunque cosa la risposta è sempre “ora vediamo se possiamo mandare qualcuno” ma non viene mai.
al sottoscritto (che tra l’altro non è “napoletano”, avendo per una parte origini di bressanone e sudamericana dall’altra) quando denunciai il racket la polizia mi disse “accettate, mettete i soldi, noi arrestiamo chi li prende. di più non possiamo”. chiesi di mettere sotto controllo il mio telefono e loro ironizzarono: “sa quanti telefoni dovremmo controllare allora?”
società civile? ma va, va.
solo una domanda: ti sei posto il quesito “come mai per risolvere un problema di rifiuti si sono nominati prefetti, poliziotti-di-ferro, politici MA MAI UN ESPERTO DELLA MATERIA?”
ti sei fatto venire il dubbio che uno stato che fa queste scelte (giacchè sono i governi a scegliere, non i “napoletani”) forse vuole solo mettere a tacere chi non soggiace allo status quo?
qui i poliziotti manganellano chi chiede che si parta con la differenziata, non i “camionisti”.
abbi dubbi. solo gli stolti hanno solo certezze.
ClaB
13 mar 2008 - 19:34 - #14Veramente nella puntata di Report non si parlava dei rifiuti urbani ma di quelli industriali, quindi non di raccolta differenzata, ma di aziende e camorra che lucrano sul mancato smaltimento dei rifiuti tossici, e di istituzioni che non controllano e non bonificano nemmeno.
La cosa inquietante per chiunque ha visot la trasmisione in effetti è che gli intervistati non mostravano il minimo interesse ai problemi dell’inquinamento, fingevano di non sapere che le falde acquifere sono fortemente inquinate di scarichi industriali tossici e scrollavano le spalle.
Il contadino che annaffia le verdure con l’acqua tossica fingendo di non saperlo è colpevole quanto il sindaco che non glie lo impedisce.
Non ci sono giustificazioni di sorta.
Non si può dire “di qualcosa devo pure campare, io vendo cavoli e agnelli alla diossina”.
E’ un crimine contro l’umanità!
Al pari di Priebke!
Gianca77
14 mar 2008 - 09:06 - #15#5 @Fabio A.
Che c’entra Roma? Che’, forse il commissario straordinario di governo l’ho scelto io?
Certo, o meglio, hai scelto chi poi ha scelto il commissario straordinario…
Abbiamo tutti la nostra parte di colpa se il nostro stato è una me r da perchè siamo noi che decidiamo chi lo governa… ognuno si prenda la sua parte di colpa…
Chi ha eletto i vostri amministratori locali o cammorristi o collusi o tangentari? Chi ha eletto i vostri sindaci o camorristi o collusi o tangentari? Chi ha eletto la Iervolino per dieci anni? Chi ha eletto Bassolino per altrettanti?
VOI VOI VOI e ancora VOI.
Ma le istituzioni… le istituzioni sono le prime a permettere tutto questo.
E chi ca..o le ha elette le persone che dirigono queste istituzioni? E da chi sono composte queste istituzioni se non da VOI?
Dov’eravate quando venivano stanziati in 15 anni 1400 (MILLEQUATTROCENTO) MILIONI DI EURO per il problema rifiuti in Campania? Dove eravate e dove siete quando la camorra gestisce i suoi loschi traffici (sui rifiuti e su tutto il resto) alla luce del sole??
Ognuno si prenda la sua parte di colpa…il mio territorio ha i suoi problemi e sono consapevol che è anche colpa mia, cerco di fare del mio meglio (non sempre) ma se alla fine il risultato è negativo non posso permettermi di mettere davanti il mio meglio e lavarmene le mani…siamo un insieme di piccole società e un individuo da solo è niente…
Siamo ormai arrivati al punto che la raccolta differenziata ce la stiamo organizzando da soli, ci siamo messi addirittura in contatto con centri di riciclaggio, scriviamo libri sui rifiuti tossici, organizziamo convegni a tema, organizziamo incontri con la stampa estera portandoli a zonzo tra le montagne di rifiuti tossici…
Avete sempre avuto e avete ancora i mezzi (intellettuali, culturali, territoriali, ecc.) per reagire…fatelo, accendete la miccia e vedrete che non resterete soli, ma puntare il dito sempre sugli altri e non riconoscere le proprie responsabilità non serve a niente.
Se tutte le belle iniziative che hai elencato non prendono piede secondo te è colpa delle famigerate istituzioni o dei cittadini, di VOI, che non aderite in massa?
p.s.:che palle il filtro sulle pseudo volgarità…tre volte ho dovuto riscirve sto commento…
Gianca77
14 mar 2008 - 09:14 - #16ah, dimenticavo, ABN, nn che sia d’accordo su quello che sta succedendo a Malpensa (a dire il vero tutta la faccenda Malpensa, dalla nascita ad ora è zeppa di stro .. nzate) ma roba tipo
cassa integrazione, investimenti statali (con le tasse anche di ebrei e napoletani, ovvio)
lasciala dov’è…nn alzare l’argomento…
srdeco
14 mar 2008 - 10:28 - #17Allora noi napoletani siamo una massa di bonaccioni che quando abbiamo il sole e il mare e un bel piatto di spaghetti possiamo anche morire sepolti da tonnellate di mXXXda, giustamente le tonnellate di rifiuti tossici che sono stati scaricate nelle campagne di Acerra le siamo andate a prendere noi dalle fabbriche del nord , o a limite ci stavamo facendo un sonnellino sotto un albero con un un filo d’erba fra i denti , al nord si lavora funziona tutto come un orologio svizzero e non si azzardano neanche lontanamente a deturpare il territorio perchè appena sgarrano la popolazione e subito pronta a fare la rivoluzione , cosa ancora piu importante al nord ce un sistema di video sorveglianza che controlla tutta la pianura padana 24su24 da oltre 50 anni ,quindi come riesci a muoverti senza che ti vedono , ma la cosa piu importante la classe politica del nord sono gli unici versi servi del popolo ,non percepiscono lo stipendio perche eticamente sbagliato e poi cosa fondamentale dicono sempre la verità e fanno sempre quello che dicono, ma per favore se vivete nel mondo delle fate scrivetelo e non state a giudicare noi napoletani, e vero che in alcuni casi possiamo sembrare indolenti ma è solo apparenza ,se veramente volete conoscere come siamo fatti venite a vivere a napoli per qualche anno e capirete davvero come stanno le cose, non siate superficiale non limitatevi a quello che vi fanno vedere ma andata oltre e capirete come vi sbagliate.
srdeco
14 mar 2008 - 10:47 - #18Scusatemi per la divagazione ritornando al discorso della raccolta differenziata , nel 2002 ad Acerra si inizio e per qualche mese le persone anche se un po insicure la cominciarono , solo che per primo scomparvero tutti i bidoni per essere sostituiti con i bidoni in cui mettere per la plastica , per i metalli , per la carta , campana per il vetro , ovviamente tutti questi bidoni non sono mai stati messi , vennero distribuiti in tutte le case dei bidoncini verdi per l’umido ,e fuori le abitazioni dei bidodi verdi di plastica in cui sversare l’umido , nonostante ciò le persone cominciarono a fare la raccolta differenziata ,solo che poi quando passavano i camion mettevano tutto insieme , a questo punto potete immaginare l’indignazione della popolazione che ovviamente tornò a mettere tutto insieme , oggi a fronte dell’emergenza e di una accresciuta coscienza sociale si sta tornando a fare la raccolta differenziata , comitati di cittadini stanno hanno organizzato un sisteme di raccolta dividendo la città in due macro aree ,indicando in ogni area i pundi raccolta (una specie di piazzole ecologiche) e per ogni macro area la raccolta viene fatta settimanalmente in due giorni diversi, e tutto questo lo abbiamo fatto da soli , aspettando che il comune si decida ad attuare la famosa raccolta porta a porta come promesso, alla faccia dell’indolenza napoletana eh!!!
Antonino-io
14 mar 2008 - 12:46 - #19Mi colpisce molto la disinformazione che c’è sul problema dei rifiuti e dell’inquinamento nel nord della campania.
Mi sembra incredibile che ci sia chi usa ancora l’argomento del “ve lo siete cercati e ve lo meritate” riferito a quella parte di cittadini italiani che stanno subendo una sciagura PEGGIORE di quella di Seveso, nella totale assenza di risposte da parte delle istituzioni.
Che cosa dobbiamo rimproverare alla gente comune che vive da quelle parti? Di non essersi vestita da rambo? Perché mi pare che è l’unica cosa che non abbiano fatto.
Si sono costituiti in associazioni, hanno citato in giudizio comune ed altri enti, hanno manifestato, si sono beccati le cariche della polizia (con De Gennaro che poi ammetteva che avevano ragione loro), si organizzano per fare *da soli* la raccolta differenziata, propongono soluzioni diverse dall’inceneritore.
E denunciano.
una donna a Giugliano è arrivata a darsi fuoco per denunciare la situazione.
Quello che non hanno fatto, tranne poche luminose eccezioni, è sfidare le paranze di fuoco dei clan e francamente non lo avrei fatto neanche io.
Voglio dire che i napoletani ed i campani sono meglio degli altri italiani? no, ma neanche peggio.
Leggetevi Saviano, guardatevi Biutiful Cauntri, cercate in rete i documenti prima di semplificare tutto con superficialità.
Vi consiglierei questo pdf per un buon riassunto su come si è arrivati a questa crisi:
http://www.mulino.it/ilmulino/anticipazioni/gribaudi_bozza_sito.pdf
niq
14 mar 2008 - 12:59 - #20Lunedì sono arrivato a Napoli per un incontro di lavoro. Durante il volo un vicino di posto, riferendosi alla puntata di Report di domenica scorsa, mi aveva detto:”se avessi la tua età scapperei via da questo Paese e andrei a vivere all’estero”. Non ho risposto, ma avrei voluto dirgli che in Italia ho appena scelto di tornare dopo diversi anni di lavoro e ottimo inserimento di carriera in Germania.
Inutile negare che l’opinione del manzo rappresenti perfettamente la quasi totalità dei pensieri di chi non vive al sud. Altrettanto inutile cercare di disquisire su responsabilità individuali e delle istituzioni.
A Napoli, come altrove al sud, si tira a campare, non si vive: la differenza - rispetto al nord - sta nell’impossibilità di fare diversamente. Chi pensa che se succedesse a casa sua chiamerebbe subito la polizia sbaglia due volte: in primis perchè a Napoli la polizia (o le altre istituzioni) non intervegono (vedi il caso del vigile “troppo zelante” di Report), il secondo è che al nord i rifiuti tossici vengono sversati lo stesso, ma diversamente e con meno clamore (vedi il post di ecoblog sullo stato delle acque della pianura padana di oggi).
Caro gianca77, se davvero “ognuno ha quel che si merita” tutti, proprio tutti, abbiamo lo stesso guaio: quello di abitare in uno Stato in cui la maggioranza dei cittadini è una massa disaggregata di biechi opportunisti strafottenti, permeati da cinica cialtroneria e vili “furbetterie” di ogni sorta. Un posto dove nessuno, nè il coltivatore di fragole di Acerra, nè l’operaio di Marcon, riesce a guardare aldilà del proprio cortile. Dove il fine individuale predomina sul bene collettivo. Dove il diritto è arroganza e il dovere è un’opinione a scelta.
A Napoli, nel centro, non ho visto neanche una cicca per terra. Ma poi, leggendo questo blog, mi sono detto che quel vicino di aereo, proprio come dice gianca77, aveva ragione. Da un Paese di cialtroni, non ci si può aspettare un governo di responsabili. E io voglio meritarmi qualcosa di diverso.
Gianca77
14 mar 2008 - 13:25 - #21#8 @srdeco
e perchè dopo una, due, tre settimane che nn arrivavano i bidoni non siete andati a rivoltare il comune?? Da noi tre anni fà il fornitore di sacchi della spazzatura (che sono di vari colori in base al rifiuto) ritardò la consegna…qualche centinaio di persone (siamo un paesino di 5000 abitanti…) si presentò in Comune e pretese che il Sindaco, che assicurava che i sacchetti sarebbero arrivati la settimana successiva, firmasse le dimissioni con scadenza la settimana successiva…lunedì i sacchetti erano pronti alla piattaforma ecologica per essere ritirati…
E quà non si sta parlando che in una notte di nascosto la Campania è stata invasa dai rifiuti, quindi il sarcasmo sulla videosorvegianza padana o l’integerrimità dei politici del nord non serve a niente…questa situazione si è creata in 10 anni, in 15 anni!!!! Voi dove eravate nel frattempo?
@niq
tutti, proprio tutti, abbiamo lo stesso guaio […] Dove il diritto è arroganza e il dovere è un’opinione a scelta.
Esatto, hai dipinto l’esatto stereotipo dell’italiano moderno.
primitivo
14 mar 2008 - 15:14 - #22Ancora differenza fra nord e sud,
gli italiani sono il problema dell’italia.
Fabio A.
14 mar 2008 - 17:16 - #23Gianca,
tu pensi che i rifiuti tossici che vengono sversati nelle campagne ce l’hanno stampato sopra che sono tossici?
Sai come vengono smaltiti? Ne hai una benché minima idea?!
Vai a guardare Biùtiful Cauntri, è un tuo dovere farlo. Poi torna qui, e sappimi dire se sei ancora d’accordo con quanto hai fino ad ora affermato.
Fabio A.
14 mar 2008 - 17:18 - #24Leggete anche questo, notizia di poche ore fa: sostanze blu fuoriescono dal terreno e si infiammano al contatto con l’aria.
Marina.Pe
14 mar 2008 - 18:46 - #25Ricevo dal Consorzio tutela
mozzarella di Bufala campana e volentieri diffondo:
Non vi sono caseifici sotto sequestro in Campania per diossine. Sequestrati altri 30 allevamenti bufalini.
Secondo quanto confermato al Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana dalla Direzione regionale per i Servizi Veterinari, non sussistono nel territorio della regione Campania sequestri di caseifici per eccesso di diossine in latte e/o prodotti caseari, anche se tale notizia era stata diffusa da alcuni organi di stampa radio teletrasmessi.
Si ha invece conferma del blocco dei conferimenti di latte, provenienti da 58 allevamenti, 28 dei quali già in essere da alcuni giorni. I nuovi provvedimenti di sequestro di allevamenti sono pertanto 30.
Tali provvedimenti cautelari, per altro, scaturiscono dall’analisi del
latte di massa, e pertanto si stima che dopo le controanalisi non oltre il 20% degli allevamenti vedrà confermarsi l’esito delle analisi di prima istanza ed il relativo ordine di sequestro.
E’ pertanto destituita di ogni fondamento la notizia, da chiunque diramata, del sequestro di 25 caseifici per eccesso di diossine e molecole diossinesimili in latte e prodotti lattiero caseari in provincia di Caserta.
Consorzio Tutela, ricorda come nell’area Dop siano situati 1900 allevamenti certificati e 131 caseifici dediti alla produzione di Mozzarella di Bufala Campana Dop.
(NdR)
Tlgmagister
14 mar 2008 - 21:03 - #26cari amici campani invece di protestare potreste iniziare a comprarvi una compostiera e smaltirvi in proprio il 20/30 % dei rifiuti che producete, e magari bevete l’acqua dell’acquedotto… milioni di bottiglie in meno in giro per le strade… semplice no? boh
Fabio A.
14 mar 2008 - 21:22 - #27Sì sì, tlgmagister, aspettavamo ce lo dicessi proprio tu, guarda…
srdeco
14 mar 2008 - 22:11 - #28Primo di tutto se l’emergenza rifiuti va avanti da 14 anni ,sono almeno 25-30 anni che vengono sversati rifiuti tossici nelle campagne della mia terra, mi dispiace ammettere che le divisioni e la limitatezza di vedute fanno parte della cultura nostrana, questo non fa che dimostrare che i nostri politici sono lo speculari alla popolazione che governano , siamo davvero inguaiati !!!!
Sunagliera
26 mar 2008 - 19:03 - #29Come si è potuti arrivare a tanto, visto che i nostri prodotti li hanno resi importanti tanto da dare dei marchi, li hanno controllati(esistono tutti quei controlli dell’asl a rompere le palle agli allevatori anche sulle cazzate) e poi a far passare prodotti contaminati di questo genere e a questi livelli.Riflettiamo seriamente e cominciamo a pensare che esiste una camorra alla quale noi diamo la possibilità di proliferare altrimenti non si spiega perchè dopo anni ancora stanno a rompere ai TG che i nostri prodotti sono contaminati senza prendere dei seri provvedimenti subito visto che loro hanno sotto controllo tutto, sanno e non sanno! Cominciamo a impegnarci con ogni piccolo gesto quotidiano nell’abbattere queste logiche di Stato.Ormai la differenza tra camorra mafia e Stato sta soltanto nel nome. Questo al sud come al nord cerchiamo di capirlo tutti.