Sul gas di scisto l'Europa apre una consultazione pubblica

Gas di scisto o gas non convenzionale, chiamatelo come volete a patto che esprimiate la vostra posizione in Europa. Infatti è online da qualche giorno e fino al 23 marzo la consultazione pubblica per conoscere l'opinione degli europei in merito a: gas di scisto (shale gas), di gas da sabbie compatte (tight gas), di metano da depositi carboniferi (coal bed methane) o di petrolio di scisto (shale oil).

Ovviamente io l'ho compilato e inviato ma l'opinione pubblica però andrebbe anche adeguatamente informata, anche se da quel che si legge in merito al questionario questo comunque non inficerà eventuali decisioni della Commissione europea.

In ogni caso c'è da dire che laddove il gas di scisto viene estratto, ossia negli Stati Uniti, si sono presentati notevoli problemi ambientali come d'altronde anche Matt Damon nel suo film Promiseland denuncia: dall'inquinamento delle falde acquifere all'aumento delle emissioni di CO2. Tutte criticità, peraltro, rilevate nel questionario. Ma quel che dovrebbe essere rimarcato è che per estrarre gas di scisto occorre moltissima acqua che viene restituita inquinata.

Ecco dunque che l'opionione pubblica va a giocare un ruolo determinante e secondo un recente sondaggio, così come riferisce Libération, il 74% degli europei e l'89% dei francesi sono preoccupati se avessero vicino casa un impianto di estrazione di gas di scisto. Certo in Francia poi la situazione sembra oltremodo insostenibile anche a causa della presenza delle centrali nucleari.

Rispetto al gas di scisto alcuni paesi europei comle la Polonia o il Regno Unito hanno autonomamente decido di avviare esplorazioni in merito alle loro riserve di gas di scisto. Ma non appartiene all'Unione europea decidere quali fonti di energia uno Stato membro debba usare e semmai il ruolod ella Ue è di assicurare che non vi siano rischi per la salute pubblica e per l'ambiente.

Via | Liberation
Foto | Getty Images

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