Isole Svalbard: un caveau per salvare i semi della terra

Caveau alle isole Svalbard Le colture del mondo non potranno sparire mai più e anche la Terra subisse le più inenarrabili catastrofi naturali o l'apocalisse nucleare, i sopravvissuti potranno comunque riprendere l'agricoltura e piantare le coltivazioni essenziali nella loro biodiversità. Oltre 100 milioni di semi provenienti da oltre 220 paesi sono arrivati al caveau blindato scavato nel permafrost delle isole Svalbard che ha aperto i battenti dagli inizi di febbraio. L'iniziativa, sponsorizzata da privati e enti statali di Australia, Germania, Inghilterra, Norvegia e USA ed appoggiata dalla Fao è costata 22 milioni e servirà a proteggere i preziosi semi di tutte le piante del mondo.

Un caveau di tunnel con diversi codici d'accesso scavato a 150 metri sotto il permafrost, a prova di esplosioni, terremoti e attacchi terroristici (al contrario di quello iracheno andato distrutto e quello nelle Filippine distrutto dal tifone) salverà le future colture dal riscaldamento globale permettendone nche il proseguimento degli studi genetici. La gestione è affidata alla Global Crop Diversity Trust, un'organizzazione non-profit internazionale per la varietà globale delle colture.

Il laboratorio è stato costruito in Norvegia perchè in caso di blackout elettrico, i preziosi semi possono sopravvivere grazie alla temperatura di -15° del permafrost: nel caveau infatti gli addetti alla catalogazione lavorano a 0° mentre i semi sono conservati in celle frigorifere intorno ai -18°, consumando molta meno energia elettrica di quanta ne sarebbe necessaria se il laboratorio fosse ad altre latitudini.

Via | Regjeringen.no

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