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Isole Svalbard: un caveau per salvare i semi della terra

Pubblicato: 16 mar 2008 da PiccoloSocrate

Commenti dei lettori

Caveau alle isole Svalbard Le colture del mondo non potranno sparire mai più e anche la Terra subisse le più inenarrabili catastrofi naturali o l’apocalisse nucleare, i sopravvissuti potranno comunque riprendere l’agricoltura e piantare le coltivazioni essenziali nella loro biodiversità. Oltre 100 milioni di semi provenienti da oltre 220 paesi sono arrivati al caveau blindato scavato nel permafrost delle isole Svalbard che ha aperto i battenti dagli inizi di febbraio. L’iniziativa, sponsorizzata da privati e enti statali di Australia, Germania, Inghilterra, Norvegia e USA ed appoggiata dalla Fao è costata 22 milioni e servirà a proteggere i preziosi semi di tutte le piante del mondo.

Un caveau di tunnel con diversi codici d’accesso scavato a 150 metri sotto il permafrost, a prova di esplosioni, terremoti e attacchi terroristici (al contrario di quello iracheno andato distrutto e quello nelle Filippine distrutto dal tifone) salverà le future colture dal riscaldamento globale permettendone nche il proseguimento degli studi genetici. La gestione è affidata alla Global Crop Diversity Trust, un’organizzazione non-profit internazionale per la varietà globale delle colture.

Il laboratorio è stato costruito in Norvegia perchè in caso di blackout elettrico, i preziosi semi possono sopravvivere grazie alla temperatura di -15° del permafrost: nel caveau infatti gli addetti alla catalogazione lavorano a 0° mentre i semi sono conservati in celle frigorifere intorno ai -18°, consumando molta meno energia elettrica di quanta ne sarebbe necessaria se il laboratorio fosse ad altre latitudini.

Via | Regjeringen.no

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Zoer

    16 mar 2008 - 14:53 - #1
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    Piuttosto inquietante che venga costruito un bunker del genere e soprattutto sapeer che i finanziatori di questo progetto sono tra i più ricchi uomini al mondo.

  • Profilo di chube

    chube

    16 mar 2008 - 20:03 - #2
    1 punto
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    Diciamolo che tra i finanziatori ci sono pure le corporation agroalimentari responsabili della diffusione degli OGM. Alquanto sospetto eradicare le coltivazioni originali con monocolture e conservare le semenze…

    Di chi sarà la loro propietà “intellettuale”?

    In caso di catastrofe ambientale, quante di queste piante potranno crescere spontaneamente in assenza del loro ecosistema originario?

    Sicuramente un caveau ma a vantaggio di chi?

    Per preservare li nostro pianeta è indispensabile tutelare gli ecosistemi, la biodiversità, i terreni ed i mari. La conservazione asettica dei patrimoni genetici di alcune piante non può garantire il ripristino degli ambienti naturali, premessa per il perpretrarsi della vita.

    In Italia (vedi la Campania e la laguna di Venezia) ed in tutto il mondo stiamo assistendo alla sistematica distruzione degli ambienti ed ecosistemi. Edilizia selvaggio, rifiuti tossici, diossina, scorie nucleari, fertilizzanti e migliaia di tonnellate di fitosanitari a condire monocolture sono una minaccia terribile, sotto molti aspetti peggiore di un’olocausto nucleare.

    Preservare le semenze da questo punto di vista è utile solo a studiare quanto è stato perso per sempre ed in futuro sfruttare economicamente ciò che prima era di tutti.

  • Joliet

    05 ott 2009 - 14:34 - #3
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    Strano che coincida proprio con l’avvicinarsi della tempesta solare del 2012….

  • Profilo di Snoopa

    Snoopa

    15 ott 2009 - 20:39 - #4
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    Quoto Joliet!!!!
    Ho letto casualmente un articolo sul web, scritto da un anonimo politico norvegese (anonimo perché “determinate notizie non dovrebbero viaggiare” a detta dell’autore stesso) che svela i fini per i quali è stato costruito un bunker con semenze a seguito… Nel 2012, in parole povere, tutti i Potenti avranno questo rifugio a disposizione e a salvarsi con loro e GRAZIE A LORO saranno medici, scienziati, costruttori, tutte persone in grado di poter ripristinare una simil-vita su di un nuovo simil-pianeta. Nel contempo, NOI POVERE BESTIE ce ne staremo a marcire al buio e al freddo causa blackout totale A MENO CHE (ci consiglia il caro autore..) non cominciamo a darci da fare per costuire anche noi sotterrannei e fare provviste per SALVARCI dall’imminente FINE DEL MONDO (provocata dagli stessi scienziati affamati di sperimentazioni tecnologiche). Quadretto intelligente, direi… Purtroppo però è sempre l’ignoranza a regnare viva: pensano davvero di essere loro i padroni dell’Universo?! Saranno i primi a crepare.