Raddoppia la velocità di scioglimento dei ghiacciai

pubblicato: lunedì 17 marzo 2008 da lumachina in: Clima Europa

I ghiacciai alpini si stanno sciogliendo in fretta. Dati UNEP

Nei nuovi dati dell’UNEP (United Nations Environment Programme) si legge che la velocità con cui si sciolgono alcuni dei ghiacciai montani in varie parti del mondo e’ raddoppiata negli ultimi anni. I dati sono stati raccolti ed esaminati dal WGMS (World Glacier Monitoring Service).

Non e’ un problema estetico o di spiccata sensibilità ambientale, Achim Steiner dell’UNEP ricorda che “milioni, se non miliardi di persone, dipendono direttamente o indirettamente da questi serbatoi naturali per le riserve di acqua potabile, l’irrigazione agricola o il funzionamento di industrie e la produzione di energia in momenti chiave dell’anno.”

In figura potete vedere il bilancio di massa, ovvero il rapporto tra accumulo e scioglimento di giacchio dal 1980 al 2006. In ordinata ci sono i mm w. e. ovvero i millimetri di acqua equivalente persi (in rosso) o guadagnati (in blu) in un anno. Mediamente, un metro di acqua equivalente corrisponde ad 1,1 metri di spessore del ghiaccio.

I ghiacciai che hanno mostrato lo scioglimento più evidente sono i nostri: ovvero quelli in Austria, Norvegia, Svezia, Italia, Spagna e Svizzera. Ecco che i dati, in cui si legge che la perdita media di spessore negli anni 1980-1999 era di 30 centimetri all’anno ed e’ arrivata a 50 cm/anno di media in questo secolo, assumono un chiaro significato economico.

» Glacier mass balance data from WGMS

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Commenti dei lettori

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  • Gelain Gianluca

    17 mar 2008 - 16:19 - #1
    1 punto
    Up Down

    Spero faccia piacere a tutti se mi permetto di segnalare un iniziativa veramente interessante dedicata al mondo della Sicurezza sul Lavoro, della Tutela Ambientale, della Qualità, della Privacy e dell’Etica.
    Visitate il sito www.si-web.it e fatemi sapere le vs. osservazioni.

    Grazie

    Gianluca

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    17 mar 2008 - 16:32 - #2
    1 punto
    Up Down

    E’ ormai risaputo che l’opinione pubblica è divisa sulla questione del riscaldamento globale o meglio sul fatto che l’uomo non sia il primo responsabile di un cambio di temperatura così repentino sulla terra. Questa situazione è la normale conseguenza del fatto che dalle alte cariche del’IPCC qualcuno cambia opinione (con nuovi dati alla mano) sulla questione cambio climatico, influenzando parte della comunità scientifica. Nessuna verità in questo mondo può essere definita assoluta, e la scienza come sapere sperimentale, non è esentata da questa regola. Inviterei nonostante questo tutti gli scettici ad adottare un atteggiamento cautelativo e pensare que l’antropizzazione non può che portare a modificazione dell’ambiente. La modificazione potrebbe chissà essere in alcuni casi beneficiosa per l’uomo, tuttavia poichè nessuno di noi ha la sfera magica, è forse più intelligente pensare che la soluzione “meno peggio” sia quella di lasciare le cose come stanno e battersi affinchè il sistema terra sia nei secoli sempre più uguale a quello che noi conosciamo e che le generazioni future possano viverci alle stesse nostre condizioni. Potrebbe chissà essere una lotta inutile poichè non è l’uomo la vera causa e la nostra terra sta semplicemente trasformandosi naturalmente. Credenti e diffidenti del riscaldamento globale credo che quanto mai come ora sia utile unire le proprie idee e lottare per una causa comune. Continuare a farsi la guerra vorrebbe forse significare arrivare prima alla fine..o forse no…o chissà forse si….

  • francesco1977

    18 mar 2008 - 00:53 - #3
    1 punto
    Up Down

    C’è anche da dire che la situazione dei ghiacci marini è decisamente migliorata, quindi evitiamo, in generale, di gridare al riscaldamento globale in maniera ottusa.
    Da questo, a pareri mio attendibile, sito sembra che la situazione sia migliorata: http://www.meteogiornale.it/reportages/read.php?id=3150

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