L'agricoltura secondo Monsanto

E’ un po’ la Milena Gabanelli d’oltralpe. Marie-Monique Robin è una che sta pestando duramente i piedi alla Monsanto con “Le mond selon Monsanto” (la presentazione del film-documentario nel trailer che vi segnalo sopra) che è anche DVD riservato alle scuole e libro presentato nei giorni scorsi alla Fiera del libro di Parigi. Oggetto del documentario i disastri ambientali seminati in giro per il mondo dalla Monsanto. E' andato in onda l’11 marzo su Arte7.

Robin tratta della commercializzazione delle sementi OGM che oltre a strozzare le economie dei paesi in crescita causano malattie e avvelenamenti, ma anche degli oltre 800 contadini indiani morti suicidi perché non più in grado di pagare le royalties e i prodotti alla Monsanto. Come dice Fritjof Capra nel video “Contaminated” dare sementi OGM in uso per un anno senza la possibilità di riprodurle e conservarle è: “come rendere i contadini dei drogati e i fornitori di sementi dei pusher”.

Vandana Shiva, dice nel video: “E’ qualcosa di più potente delle bombe, di più potente delle armi. Il controllo dei semi e del nutrimento”. E ha denunciato la Monsanto all’Alta corte federale dell’India.
Spiega Robin che Il “sistema Monsanto” tiene in pugno Argentina, Canada e India. In spregio a tutte le leggi nazionali di tutela dell’ambiente e delle biodiversità. Ma Marie-Monique Robin nel suo libro riserva un’altra sorpresa. L’intervista a Manuela Malatesta, ricercatrice presso l’Università di Pavia. Scrive Robin: “E’ ancora segnata dall'esperienza avuta qualche anno fa che l’ha costretta a lasciare l’Università di Urbino dove aveva lavorato per più di dieci anni. Tutto a causa di uno studio sugli effetti della soia transgenica.

La giovane ricercatrice ha fatto ciò che nessuno aveva mai osato: ripetere gli studi tossicologici dello studio condotto nel 1996 dalla Monsanto. In pratica con la sua equipe ha alimentato un gruppo di ratti con una dieta normale (gruppo di controllo) e un altro gruppo con la stessa dieta in cui era stato aggiunta la soia resistente al Roundup, un erbicida prodotto dalla stessa Monsanto. In media, le cavie nutrite con soia OGM sono decedute un paio di anni dopo.

La ricercatrice ha potuto notare che le cellule del fegato, pancreas e testicoli erano come stressate. Purtroppo, la ricercatrice non ha potuto proseguire questi studi preliminari perché i finanziamenti sono stati sospesi. Ma tutto questo accanimento, e la perdita del laboratorio di ricerche dopo la pubblicazione del suo studio, lasciano pesanti dubbi alla Malatesta.

Sarà possibile rivedere il documentario lunedì 31 marzo alle 3h.00 e sabato 19 aprile alle 21.45 seguirà il dibattito alle 22,45 e al FIGRA sarà presentato il 28 marzo.

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