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Crisi del pane in Egitto

Pubblicato: 18 mar 2008 da Marina

Commenti dei lettori

Cairo: un ambulante distribuisce il pane pora a portaLa crisi del prezzo del grano colpisce anche l’Egitto (Ma non era uno dei maggiori produttori di grano?). Due tra i maggiori quotidiani arabi, mettono in primo piano l’intervento dell’esercito e della polizia voluto dal presidente egiziano Hosni Mubarak per “porre fine alla crisi di produzione”. Le manifestazioni al Cairo si stanno avendo anche in queste ore. E le file sono interminabili davanti le panetterie autorizzate a vendere il pane a prezzo “calmierato” dai contributi statali.

Secondo la tv araba Al Jazeera, sarebbero già 15 i morti causati nelle ultime due settimane dalle resse generate dalle interminabili file per l’acquisto del pane a prezzo calmierato. Al Ahram, principale quotidiano arabo, riferisce anche di “due riunioni del rais con il primo ministro”, per affrontare la crisi: oltre ai provvedimenti di urgenza dei giorni scorsi, il presidente ha dato direttive “urgentissime” per “separare la produzione del pane dalla distribuzione” per “combattere il mercato nero”.

E proprio a causa della speculazione “il prezzo di un chilo di farina è balzato a 260 sterline” locali (pari a circa 30 euro), rispetto ai circa 1,8 euro “sostenuti” dallo stato. “Il rincaro del prezzo del grano - ha detto il presidente Mubarak- non deve in alcun modo toccare i redditi bassi”. Eppure in base alle ultime quotazioni fissate dal Chicago Board of Trade, il costo della materia prima è crollato del 5%, scendendo a 0,27 euro al kg. Ma il prezzo del pane, a livello mondiale, non accenna a diminuire.

Attualmente, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura Amin Abaza all’agenzia nazionale di stato Mena, il Paese produce solo il 50% del fabbisogno nazionale di grano. Il governo ha intenzione di aumentare questa soglia al 65%. Già da questo anno, ha aggiunto, la produzione dovrebbe aumentare a 8 milioni di tonnellate, contro i 7,39 dell’anno passato. Anche il prezzo pagato dal ministero dovrebbe aumentare, raggiungendo le 320 sterline egiziane per 150 chilogrammi, equivalenti a 390 dollari Usa per tonnellata.

Anche il quotidiano palestinese al “Quds al Arabi”, dedica ampio spazio alla crisi del pane che “accresce i timori di un’esplosione sociale” incontrollabile. Il quotidiano arabo edito a Londra, citando rapporti del ministero della sanità locale, afferma che a causa della crisi economica che affligge il più grande paese arabo, “nel 2007, oltre 4 mila egiziani si sono suicidati”.

Via | Alice News
Foto | Flickr

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Rigitans

    18 mar 2008 - 16:31 - #1
    2 punti
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    ma perchè queste notizie internazionali non le sento in tv? la risposta ce l ho, ma mi dà molto fastidio…

  • poltronaddicted

    18 mar 2008 - 17:24 - #2
    1 punto
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  • Marina.Pe

    18 mar 2008 - 17:40 - #3
    1 punto
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    Su Youtube il servizio di Aljazeera
    (NdR)

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    19 mar 2008 - 12:51 - #4
    1 punto
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    Quattromila Egiziani si suicidano perchè disperati mentre sul Corriere della Sera in prima pagina viene dato risalto a Mancini l’allenatore dell’Inter che litiga con Vieira. Ben presto avvertiremo seri problemi anche noi relativi al rialzo dei prezzi, però i nostri giornali approfondiscono notizie incredibili. Provare per credere sul seguente sito:
    http://www.beppegrillo.it/2008/03/vieira_dalai_la/index.html?s=n2008-03-18

  • BeboNotte

    19 mar 2008 - 14:35 - #5
    -1 punto
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    Bravi blogo che postate queste notizie, ma anche quelle su grillo! http://www.polisblog.it/post/146/beppe-grillo-davvero-libero-e-imparziale

  • Finanza in Chiaro

    03 apr 2008 - 22:10 - #6
    0 punti
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    IN EGITTO LA CRISI ECONOMICA PROVOCA 4000 SUICIDI NEL 2007

    Dati pubblicati da organi del Ministero della Sanità e dell’Economia rivelano che nel 2007 gli ospedali egiziani hanno registrato 54.000 tentativi di suicidio di cui 4.000 si sono realizzati.

    E’ quanto riporta il quotidiano panarabo Al-Quds Al-Arabi.

    Queste cifre traducono la resa degli Egiziani di fronte al degrado della situazione economica del paese.

    La metà della popolazione vive sotto alla soglia di povertà e numerosi sono coloro che sono pervasi da una sensazione di fallimento, poiché sono senza lavoro e in totale dipendenza economica dalla loro famiglia.

    “La vita dei giovani laureati che non hanno alcuna speranza di arrivare un giorno a soddisfare le loro aspettative professionali ed economiche, come quella di molte famiglie, è diventata un vero e proprio incubo che sta generando un malessere di cui è difficile immaginare quali saranno le conseguenze”, sottolinea Karima Al-Hifnaoui, farmacista e membro del movimento d’opposizione Kifaya.

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