L'acqua è la fonte d'investimento alternativa per la crisi e lo sviluppo

Acqua: investire bene! L'acqua (e il suo settore produttivo/distrubitivo) sono la nuova destinazione per gli investimenti dei fondi comuni mentre la liquidità (danarosa) che proviene dal mercato del credito finisce in quello del petrolio e dell'oro. La penuria in alcune zone ed il problema dell'accessibilità o dell'immagazzinamento in altre sta spostando l'attenzione degli addetti ai lavori verso le imprese che operano nel settore della distribuzione soprattutto nei paesi in via di sviluppo e in quelli con le economie più giovani e dinamiche (leggi Cina e India) dove è presente solo il 7% della risorsa idrica mondiale, pur concentrando più di un terzo della popolazione.

Il gioco speculativo si fa sporco, se si considera che nei PVS gli investitori istituzionali (Banche d'Affari, Fondi Comuni d'Investimento specializzati, Banca Mondiale...) portano i loro soldi per barattare impianti per l'acqua - pozzi, cisterne, piccoli acquedotti - con (titoli rappresentanti) materie prime a buon prezzo da rivendere nel mondo occidentale. Ad ogni modo, al di là della speculazione, si deve considerare che circa 1,8 milioni di bambini ogni anno muoiono per problemi legati all'igiene e all'acqua (stime di Merryl Lynch) e che per 1 kg di carne bovina serve qualcosa come 16000 litri d'acqua (fonte: www.waterfootprint.org).

Non bisogna vedere questa speculazione come negativa: questi fondi partecipano in forma di capitale proprio (azioni o quote, quindi non debiti per cui si dovranno pagare interessi) nelle imprese locali. Investendo direttamente all'estero si affiancano gli imprenditori locali, si diffonde la cultura della riduzione delle emissioni anche nei paesi in via di sviluppo (ricordiamoci cosa ha permesso il protocollo di Kyoto in nome dell'avvio dello sviluppo dei pvs) e delle problematiche ambientali. Per noi Europei? Un modo alternativo di diversificare i nostri portafogli, rischiando meno e favorendo lo sviluppo del resto del mondo con le dovute cautele.

Ad onor di cronaca, il Pictet Funds-Water è uno dei più potenti al mondo in questo settore con 2,28 miliardi di euro investiti e vi avevamo già parlato del fondo comune d'investimento di ABN AMBRO. Passate alla vostra banca e chiedete informazioni che fanno al vostro caso.

Via | Washingtonpost.com

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