Dopo la tazza rispetto al bicchierino, analizziamo altri due strumenti di lavoro in ufficio per sentirci sempre più lavoratori verdi. Il quesito di oggi è “meglio la penna usa e getta o la matita?”. Meglio le care biro, bic o che dir si voglia, o la vecchia matita di legno? Come reazione a caldo direi la matita, semplicemente perchè le parola “usa e getta” ispirano sempre l’idea di montagne di rifiuti inutili che potrebbero essere evitate. Entriamo più nel dettaglio per avere più elementi di valutazione, e poi diamoci la risposta in base alle nostre abitudini.
Una matita è fatta di grafite e legno (due pezzetti incollati insieme), e un po’ di vernice all’esterno. La grafite viene estratta da miniere e il suo processo di estrazione pare essere meno impattante rispetto all’estrazione di altre materie dal sottosuolo. Il legno, bè dipende dal legno usato, le matite più usate, quelle di largo consumo (non parliamo di matite “professionali” per artisti o simili) usano legno di tiglio non molto pregiato. C’è da dire che la maggior parte delle matite in commercio vengono dalla Cina e usano legno e grafite “locale” (le virgolette sono d’obbligo se pensiamo a quanto è vasta la Cina).
La penna, beh è fatta di plastica. E quindi c’è dietro tutto un processo industriale di produzione della plastica che passa per il petrolio. Ci vogliono anche parti di metallo e l’inchiostro, di certo meno “ecofriendly” di legno e grafite. E poi come detto, una volta esaurita si butta (nell’indifferenziato il più delle volte) e se ne ricompra una nuova, e quindi vai di montagne di rifiuti. Ma, a loro favore, c’è la durata. Si dice che con una biro tu possa scrivere per oltre tre chilometri di fila, con la matita no. Soprattutto se ti si rompe in continuazione la mina e devi continuare a temperare per avere la punta perfettamente appuntita (io non riesco a scrivere altrimenti).
La soluzione sta sempre nel giusto mezzo, per così dire. Ci sono oramai in commercio matite fatte di plastica riciclata dai bicchierini di plastica, oppure penne fatte con il mater-bi.
Via | Guardian
Foto | chriscoyier
Cane Randagio
27 mar 2008 - 10:54 - #1Ok, ma allora per non comprare altre penne e matite (visto che la mia tazza in ufficio ne è piena) cosa è meglio usare matita o penna?
Zak
27 mar 2008 - 11:13 - #2Io uso portamine e stilografiche, cosi’ non butto via praticamente nulla :)
harlock
27 mar 2008 - 11:42 - #3portamine e Greenpen, quella in materbi, sempre con me nella borsa con il pc.
La matita ha inoltre la grande caratteristica di non cancellarsi con l’acqua o comunque con l’umidità, per cui se si prendono appunti nella vita quotidiana….
piccolosocrate
27 mar 2008 - 11:47 - #4mi hanno sempre insegnato a preferire la matita piuttosto che la penna.
Niente da dire, il portamine oggi se la comanda.
Comodo, pratico, lo ricarichi in un attimo e… il tratto scorre molto di più.
Certo si butta sempre 1 cm su 5 di mina, però… inquina molto meno!
Cane Randagio
27 mar 2008 - 13:08 - #5ok ragazzi, ma non posso comprare altra roba da mettere nella tazza!
Quindi mi domando quale sia la meno peggio, se la penna o matita…
paolomot
27 mar 2008 - 19:15 - #6Secondo me è meglio quella che tu ritieni più comoda, penso che comunque l’impatto ambientale sia leggermente minore con la matita
Berto85
27 mar 2008 - 19:56 - #7Allora meglio le penne serie, quelle che si ricaricano o le matite con portamine..
antoniog
28 mar 2008 - 10:49 - #8ci sono anche penne biodegradibili ricavate dal mais