Mozzarella alla diossina?

La cartina delle zone di produzione della mozzarella D.o.p.

Diossina sì, diossina no. C’è o non c’è? Secondo i N.O.E. che hanno dispiegato 400 uomini per ispezionare 25 caseifici e 60 allevamenti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli , era un atto dovuto dopo che analisi di laboratorio hanno rivelato nel latte limiti di diossina oltre i limiti di legge, (6 picogrammi per grammi di grasso).

Per il Consorzio tutela mozzarella di Bufala Campana D.o.p. la situazione è sotto controllo. Dal comunicato stampa del Consorzio: “Nel caso dei caseifici, è stato effettuato il semplice sequestro probatorio di alcuni prodotti lattiero caseari, al fine di verificare in essi l’eventuale presenza di diossine. Nessun caseificio è quindi sotto sequestro. Attualmente permangono sotto sequestro cautelativo 66 allevamenti. Di questi 4 nel territorio dell’Asl Caserta 1 e 62 nel territorio della Asl Caserta 2. Tali numeri vanno confrontati con la consistenza del patrimonio bufalino dell’area Dop, che è di 1900 allevamenti.

L’incidenza complessiva dei sequestri cautelari sul complesso del patrimonio bufalino della filiera della Mozzarella di bufala Campana Dop si attesta pertanto al 3, 5% in termini di numero di allevamenti. Una ferita profonda ma circoscritta, come facilmente desumibile dai dati.” Intanto, sono indagati 109 tra allevatori e produttori e l'ipotesi di reato è avvelenamento di sostanze alimentari e commercio di sostanze adulterate perchè - spiegano i carabinieri del Noe - alcuni controlli hanno rilevato nel latte venduto ai caseifici livelli di diossina sopra la legge.

Le analisi erano state fatte tra novembre e marzo scorsi dalle Asl di Caserta ed avevano rilevato la diossina superiore ai limiti nel latte prodotto dagli allevamenti e venduto ai 25 caseifici in questione. Ma qui l'attività di controllo si era fermata ovvero "mozzarelle intrise di diossina sono entrate in commercio", secondo quanto riferiscono i carabinieri.

Per il Consorzio: “Le ispezioni degli allevamenti sono atto altrettanto dovuto, poiché gli allevatori vengono nominati dai sindaci custodi giudiziari delle mandrie e, quindi, si impone un controllo incrociato per la verifica dell’ottemperanza da parte di entrambi i soggetti della filiera. Inoltre, il Noe deve accertare che siano rispettate le norme di benessere degli animali, che devono essere alimentati in maniera tale da consentire l’abbassamento del livello di diossine al di sotto dei parametri massimi ammessi dalla legge, nonché le responsabilità effettive dell’eventuale inquinamento del latte.Il Consorzio Tutela ringrazia gli organi di polizia giudiziaria e la magistratura, da sempre impegnati nella tutela del territorio, momento essenziale per evitare che il prodotto Dop possa essere inquinato. “

Ma la mozzarella la possiamo comprare o no?

Foto | Mozzarelladop

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