Giornata dell'acqua: parliamo di acque reflue

appello dell'ONU per la purificazione delle acque reflueNella giornata mondiale dell'acqua le Nazioni Unite propongono di riflettere sui problemi della pulizia delle acque. Il tema scelto per questa edizione del World Water Day e' la depurazione delle acque.

Non e' un problema solo del Terzo Mondo, vi ricordo che in Campania e' commissariata anche la depurazione delle acque e che i depuratori esistenti non riescono a funzionare a regime. Il risultato sono acque sporche. Parlavamo pochi giorni fa di come la Puglia intenda rendere le acque reflue disponibili per usi produttivi, dopo un passaggio di depurazione. Le acque reflue sono quelle raccolte dal sistema fognario, quindi comprendono gli scarichi domestici, la pioggia raccolta in città e parte di scarichi di attività produttive.

In previsione di una maggior richiesta d'acqua e di possibile scarsità di questa risorsa (non solo per i cambiamenti climatici, ma anche per l'inquinamento delle falde o per la risalita del cuneo salino nelle zone costiere) si pensa sempre con maggior attenzione a come rendere nuovamente potabili (non solo usabili in agricoltura) le acque reflue.

Il modo migliore di affrontare la depurazione e', come sempre a monte, ovvero nel pensare bene alle conseguenze prima di diluire qualcosa nell'acqua che poi andrà depurata. Rileggendo quanto abbiamo scritto a proposito di gabinetti e del loro impatto ambientale mi sono ricordata che esistono gabinetti e sistemi fognari differenziati che separano l'urina (ricchissima di fosforo e azoto) dalle feci (più ricche di fibre). Il sistema di raccolta differenziata permette di avviare ad un trattamento ottimizzato le due componenti. Certo, rifare le fogne potrebbe essere difficoltoso, ma sarebbe interessante prendere in considerazione questa ipotesi nella costruzione di nuovi quartieri o nel momento in cui si rende necessaria la manutenzione del sistema esistente.

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