Se al ristorante si può mangiare “da cani”

cane a tavolaI padroni dei nostri amici a 4 zampe, soprattutto se residenti in Toscana, saranno contenti di sapere che entro l’estate potrebbe essere approvata una proposta di legge regionale (presentata dai Verdi, che regola il libero accesso degli animali nei luoghi pubblici, permettendo a cani e gatti di seguire i loro padroni nei musei, negozi, teatri e addirittura nei ristoranti, sempre che i quadrupedi siano puliti ed in buona salute.

Spinti da un esigenza sempre più sentita, già molti ristoranti hanno iniziato ad ammettere cani e ad offrire loro servizi se non, a volte, persino lauti pasti: recentemente, per esempio, è stato aperto in provincia di Lecco, un ristorante nel quale, oltre al padrone, anche il cane può gustare una prelibata cenetta, con tanto di cameriere ed apposito menù! Come unica regola, l’animale deve avere un libretto sanitario in regola con le vaccinazioni.

Nella capitale, il Regolamento comunale in vigore consente l’ingresso degli animali negli esercizi pubblici, usando le dovute accortezze come guinzaglio o il non dare fastidio agli altri clienti. Sempre più frequenti, inoltre, sono le guide on line nelle quali è possibile trovare un ristorante inserendo come criterio di ricerca la possibilità di portare animali.

Ad oggi, però non ci sono regole omogenee, ed ogni esercizio pubblico può decidere se ammettere o meno i quadrupedi, avendo come solo obbligo quello di esporre un cartello. Se, invece, dovesse essere approvata la proposta della Regione Toscana, i Comuni potrebbero avere delle linee guida che potrebbero successivamente seguire anche le altre Regioni.

Via| Corriere.it
Foto| Flickr

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