Anche l'Italia conserva i semi

I semi sono divenuti preziosi e rariSe in Svezia si sono costruiti il bunker per i semi, in Italia è stato istituito un registro nazionale delle varietà agricole da conservazione e sono state definite le modalità per il libero scambio delle sementi fra gli agricoltori .

L'approvazione definitiva è avvenuta in Conferenza Stato-Regioni grazie al decreto del Ministero delle politiche agricole che dà attuazione alle norme per la tutela della biodiversità in agricoltura previste dalla legge n.46 del 2007.

"La FAO - dichiara la senatrice Loredana De Petris, della Sinistra-Arcobaleno e capogruppo in Commissione Agricoltura - stima ad oggi la scomparsa dei tre quarti delle specie di piante coltivate nell'ultimo secolo. E' un processo di omologazione che mette a rischio le stesse basi della sicurezza alimentare in quanto solo con le varietà inconsuete ed oggi rare si potranno fronteggiare i mutamenti indotti nei cicli naturali dal cambiamento climatico e dalle nuove malattie delle piante."

Saranno le stesse Regioni a dover istituire un catalogo ufficiale delle piante agricole coltivate sul territorio nazionale e minacciate da erosione genetica. Esse andranno segnalate per l’iscrizione anche da cittadini, associazioni e enti di ricerca. I semi di queste varietà potranno essere liberamente scambiati tra gli agricoltori, in ambito locale al fine di accrescere e assicurarne la riproduzione.

"I semi - conclude l'esponente della Sinistra-Arcobaleno - sono il primo prezioso anello della catena alimentare. Con questo atto viene restituita dignità al lavoro di generazioni di agricoltori che hanno contribuito a raccoglierle e selezionarle”.

Via | Agi
Foto | Flickr

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