SCIAMACHY è il nome di un nuovo sensore montato sulla Envisat, il satellite ambientale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Grazie a questo nuovo strumento i ricercatori saranno in grado di vedere quali sono le emissioni di anidride carbonica delle varie regioni terrestri al fine di capire meglio i flussi di CO2 ed il ciclo del carbonio.
Il sensore è in grado di mappare l’atmosfera e, utilizzando diverse lunghezze d’onda, riesce a mostrare un chiaro quadro delle emissioni di anidride carbonica sia antropica che naturale; questo servirà agli scienziati per capire quali siano i siti di stoccaggio di CO2 e quali le maggiori fonti del gas climalterante per eccellenza.
Il dr Michael Buchwitz dell’Institute of Environmental Physics (IUP) dell’Università di Brema afferma che attualmente si conosce che metà circa della biossido di carbonio emesso viene assorbito dal sistema, ma non sono note le modalità e soprattutto i siti di stoccaggio responsabili di tale sequestro e la loro capacità attuale e futura di trattenere altra CO2
In questo modo i paesi che aderiscono al trattato di Kyoto hanno la possibilità di dimostrare i propri progressi o, più frequentemente, di vedersi piovere pesantissime multe per il mancato recepimento delle direttive comunitarie. Il legislatore dovrebbe fare leva maggiormente sulle conseguenze economiche del mancato rispetto di Kyoto visto che dal fronte ambientale si fanno orecchie da mercante globale.
Via | ESA
Foto | Joe Hastings
Lumachina
24 mar 2008 - 20:59 - #1SCIAMACHY (SCanning Imaging Absorption SpectroMeter for Atmospheric CHartographY) sono anni che manda dati. La novità e’ che ora sono riusciti a mappare con chiarezza le emissioni umane.
Luca M
25 mar 2008 - 16:46 - #2Grazie per la precisazione =)