Fioriture di marzo: ancora le fresie e rinviate le clivie

Clivia Far rifiorire la Clivia miniata tenuta a riposare all'asciutto per l'intero inverno non sarà un'operazione facile. Le basse temperature hanno fatto ritardare addirittura le fresie, fiore tipico di gennaio-febbraio: almeno a Roma, dove ne ho viste alcune tuttora ancora chiuse, la situazione sembra ritardata per via del forte vento e del freddo che hanno fatto precipitare la colonnina di mercurio.

La clivia è un fiore originario del Sudafrica, dove per lunghi mesi le sue lunghe foglie sempreverdi custodiscono il rizoma che esplode in un fiore colorato con le prime piogge abbondanti. In queste situazioni, se alla fine dell'estate scorsa avete provveduto a separare delicatamente i rizomi, a cambiare vaso, a farli riposare quasi senz'acqua e a posizionarli in una zona protetta (magari dietro un muretto o sotto serra), potete provare a riportarli dentro: la Clivia preferisce le temperature tra i 15° e i 17° ma poco sopporta gli sbalzi termici di un appartamento.

L'ideale sarebbe concimare moderatamente il terreno con un cucchiaino e mezzo da caffé di stallatico e un po' meno di sabbia sotto ogni pianta dato ogni 2-3 settimane, quindi riparare le piante sotto il vecchio e antiestetico cellophan trasparente. Dietro il vetro una veranda luminosa la clivia sta benissimo fin quando non torneranno i raggi più caldi: attenzione, perché le foglie hanno un accrescimento rapido solo con luce diffusa e non diretta. Tenetele pulite dalla polvere con un panno umido.

Foto | Wikimedia

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