Energia, non è che ne abbiamo troppa?

Una torre per lo smistamento di energiaLeggevo il post di Luca sul consumo di energia e l’ ho collegato immediatamente un post letto qualche giorno fa che mi ero ripromessa di segnalare: “Abbiamo troppa energia”? L’autore è Kurt Cobb famoso giornalista free-lance che si pone proprio la fatidica domanda e ne sostiene la tesi. Vediamo come.

Scrive Cobb nel suo post: “In questi giorni non si fa altro che parlare dell’energia, se ne avremo abbastanza in futuro. I pessimisti rispondono : “Non con questo sistema economico e non con queste attività. Gli ottimisti, d’altra parte dicono di non preoccuparsi, tanto c’è abbondanza di combustibili fossili e ci saranno geniali energie alternative per il futuro. Ma il punto è che nessuno discute sul fatto che intorno a noi vi sia troppa energia”.

Secondo Cobb l'abbondanza di energia è un po’ come un serpente che si morde la coda. Se non ne avessimo avuto in abbondanza, non si sarebbero potute sviluppare intere popolazioni, che si sono alimentate grazie all’agricoltura intensiva. Che con le monoculture distrugge le biodiversità. E usa acqua in maniera spropositata. Ci vuole energia per azionare le pompe che prelevano acqua dai pozzi e ci vuole energia per produrre fertilizzanti ed erbicidi a base di petrolio. Ci vuole energia per distribuire i prodotti agricoli. Però è sempre energia che si trova, nonostante tutto, a buon mercato e sempre disponibile senza grossa fatica.

Scrive Cobb: “La cosiddetta "Rivoluzione Verde" è stata, infatti, una "rivoluzione verde e nera", considerando il ruolo che hanno avuto i combustibili fossili. E la rivoluzione che ha portato direttamente all’erosione del suolo, ad una diminuzione della fertilità del suolo, e all'avvelenamento della nostra acqua e cibo con insetticidi e erbicidi.(…) Ironia della sorte, la proliferazione urbana spesso colonizza preziosi terreni agricoli o forestali, che sono entrambi necessari per la casa e per i mangimi”.

Ma le considerazioni di Cobb, si spingono oltre e definiscono il comportamento umano in linea con la "sopravvivenza della specie", ammettendo però che solo in tempi relativamente recenti ci si è resi conto che certi atteggiamenti stanno scatenando grossi squilibri nel pianeta che abitiamo.

“E, che ci riporta all'idea che si possa avere troppa energia a buon mercato. Pensiamo per un attimo su che tipo di mondo avremmo se i combustibili fossili non fossero mai stato scoperti. Senza dubbio molti progressi tecnici forse non si sarebbero verificati. Non vi sarebbe stata energia necessaria per la ricerca e per il tempo libero (per il bricolage in realtà). D'altro canto, molti progressi tecnici si sono verificati in passato senza combustibili fossili. Sofisticate civiltà pre-petrolio hanno prosperato per la produzione di grandi edifici, grandi opere d’ arte e grande cultura. Molti hanno anche prodotto un mondo di abbondanza per i loro abitanti”.

Ma se anche così fosse stato, spiega Cobb: “ vivere in un mondo carbonio-free potrebbe aver impedito, forse, il riscaldamento globale, ma grandi forniture di altre energie sicuramente avrebbero contribuito ai problemi di cui sopra”.
E conclude Cobb nel suo ragionamento:”Vi è una lezione che non ha età e che abbiamo bisogno di imparare. La nostra sfida più grande non è collegata all’ottenere abbastanza energia. La nostra sfida più grande è quella di capire il nostro rapporto con l'energia e alla rigenerazione, in modo da poter vivere più in armonia con il mondo che ci circonda”.

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