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Come viene prodotta l'energia in Italia

Pubblicato: 26 mar 2008 da lumachina

Commenti dei lettori

mix energetico nazionale. Dati Terna

La tabella con la composizione del mix energetico utilizzato per la produzione nazionale di energia mi e’ arrivata a casa insieme all’ultima bolletta. Ho pensato di fare un paio di grafici per vedere meglio che cosa avevano da dirmi i numeri di Terna. Appare evidente la dipendenza da fonti fossili di importazione, la tendenza a bruciare di tutto, l’interesse a produrre soldi e non energia.

In particolare quest’ultima osservazione mi viene dalle percentuali di energia prodotta bruciando rifiuti che richiedono energia per essere prodotti, distribuiti, raccolti, bruciati e smaltiti. Se evitassimo di produrli, eviteremmo di aver bisogno di talmente tanta energia da poterci permettere le luminarie di Natale tutto l’anno. Ma “dobbiamo” far salire il PIL e allora “dobbiamo” spendere soldi nostri per comprare confezioni inutili, per far raccogliere dai netturbini confezioni inutili, per sovvenzionare inceneritori dove bruciare confezioni inutili, per pagare le multe che la comunità europea ci impone per le emissioni degli inceneritori e per comprare terreni da destinare a discarica per le ceneri degli inceneritori.

Altra cosa assurda, la produzione di energia comprende anche i pompaggi ovvero l’energia prodotta spendendo più energia di quella ricavata, perché l’acqua viene fatta salire in alto di notte, quando l’energia costa poco, e fatta scendere a valle di giorno, quando la si può rivendere ad un prezzo maggiore. Il fatto che il processo sprechi energia, invece di produrla, agli occhi di chi ci guadagna e’ trascurabile. Si tralascia di ricordare anche il fatto che si sprechi energia prodotta dai reattori nucleari francesi.

Via | Autorità Energia

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di paolomot

    paolomot

    26 mar 2008 - 11:26 - #1
    2 punti
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    Beh quello che tu dici è in parte vero, ma non tieni conto che di notte le centrali termoelettriche non conviene spegnerle e quindi la corrente andrebbe persa, quindi meglio usarla in questo modo piuttosto che buttarla.

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    26 mar 2008 - 11:28 - #2
    1 punto
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    più che a “Come viene prodotta l’energia in Italia” sarei interessato a una torta che mostra “Come viene prodotta l’energia CONSUMATA in Italia”, allora ci sarebbe da divertirsi, vedendo la fetta di elettricità che proviene dalle centrali nucleari, che noi non facciamo andare sul nostro territorio, ma di cui siamo azionisti o clienti all’estero, perché si sa, gli italiani sono “furbi”.

  • Profilo di paolomot

    paolomot

    26 mar 2008 - 11:51 - #3
    1 punto
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    Beh dai tutte e due le torte sono interessanti

  • Profilo di Lumachina

    Lumachina

    26 mar 2008 - 12:05 - #4
    3 punti
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    Paolomot, hai ragione. Conservare l’energia per usarla quando serve e’ giusto, ma secondo me sarebbe anche giusto cercare di spostare un po’ i consumi (scaldare l’acqua sanitaria e far andare la lavatrice la sera tanto per fare due esempi banali) e stimolare seriamente il risparmio energetico.

  • Profilo di paolomot

    paolomot

    26 mar 2008 - 12:55 - #5
    1 punto
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    Beh si in quel caso son d’accordo con te, ma i consumi dovrebbero cambiarre diveramente, allora la puntata di record di due domenica fa
    era utile

  • Naturo

    26 mar 2008 - 13:12 - #6
    -2 punti
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    sarebbe meglio spiegarle anche queste energie, perchè per chi non le conosce non è facile capire se funzionano o no…ecoblog eddai!!! spiega qualcosa!!!ad esempio la geotermia, le biomasse…

  • Profilo di stever

    stever

    26 mar 2008 - 13:53 - #7
    3 punti
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    i consumi elettrici maggiori non industriali sii hanno ovviamente nelle città e nelle città ci sono soprattutto condomini e nei condomini non autorizzano quasi mai l’installazione di massa (cioè di una maggioranza) di pannelli termici per produrre acqua calda, fotovotaici e alternative varie pro-rinnovabili :-(
    Radicalizziamo le città badando un pò meno all’estetica: non ce la possiamo più permettere !

  • raduta laura

    26 mar 2008 - 15:39 - #8
    1 punto
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    voglio precisare che durante la notte, ammesso che l’energia che viene prodotta con l’idroelettrico non venisse consumata, si utilizza di solito immagazinandola in energia potenziale cioè si pompa l’acqua ad un livello di altezza da cui poi facendola scendere si ricava energia. lo fanno gia… e poi ho paura che non ci sono proprio momenti in cui non si consumi l’energia… non ci basta mai..
    bisogna cambiare sistema, delocalizzando la produzione di energia…

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    26 mar 2008 - 16:02 - #9
    1 punto
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    Nessun mix energetico di nessuno Stato al mondo sviluppato si discosta tantissimo da questo grafico (Francia a parte che produce l’80% dal nucleare…però lasciamo perdere..). Qualcuno riesce a produrre energia al 30% dalle rinnovabili, ma in definitiva in ogni angolo del mondo occidentale a farla da padrone sono sempre i combustibili fossili. La crescita del PIL è priorità assoluta dei paesi industrializzati e per raggiungere tale obbiettivo si ha bisogno di energia, senza però che nessuno abbia la capacità di produrla in modo rispettuoso con l’ambiente. Per ovviare a questo problema dobbiamo imparare a produrre energia in modo pulito e convivere in perenne recessione economica felice. Le due cose assieme sarebbero il mix vincente, ma io sono un sognatore e forse tale rimarrò…

  • Alsoinmybackyard

    26 mar 2008 - 16:40 - #10
    1 punto
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    Beh in effetti il commento sul sistema di accumulo elettrico dei pompaggi è un pò banale.
    Qui non parliamo di “Energia”, ma di energia elettrica, che come sappiamo non si può accumulare, in maniera semplice almeno, e il pompaggio serve proprio a questo. Anche in un sistema costituito da sole fonti rinnovabii servirebbero comunque questi sistemi di accumulo.

    Per quelli (come Gabibbo) che sono interessati a vedere la torta dei consumi per vedere la % di nucleare importato è facile basta andare sul sito dell’ENEA ee scaricarsi il rapporto 2006, si vedrebbe che l’Italia dipende dall’Estero per l’85% delle risorse energetiche ma solo il 16% dell’energia elettrica è importata dall’estero (comprendendo dunque anche quella da fonte nucleare).
    La vera dipendenza è nel petrolio!! non nel nucleare!

  • Rossi Marco

    27 mar 2008 - 13:24 - #11
    1 punto
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    Quella degli inceneritori è veramente una cosa assurda. Al di la del fatto che è assurdo il processo, perchè è più economico differenziare che bruciare, c’è anche il problema della salute come segnalato da alcuni recenti studi del dott. Montanari, che tra l’altro ha ricevuto il finanziamento della Comunità Europea. (www.stefanomontanari.net)

    Comunque noi abbiamo Veronesi che tanto in trasmissione da Fazio dice che non fanno niente, quindi possiamo dormire tranquilli! :-(

    Segnalo a chi non l’avesse visto la puntata di report “L’altro modello”. E’ veramente molto bella
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1077518,00.html

  • lanzilreprobo

    06 apr 2008 - 12:48 - #12
    0 punti
    Up Down

    Quesito: - In Italia si può rivendere a terzi l’energia elettrica acquistata dalla rete e/o autoprodotta con fotovoltaico, eolico elettrico, idroelettrico, generatore autonomo con turbina a gas o motore a combustione interna?
    … o anche quella accumulata nelle batterie dei carrelli elevatori, degli UPS, di automezzi muniti di generatore?
    Attendo le ardue risposte!