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Uccidere l'ambiente con le azioni quotidiane

Pubblicato: 28 mar 2008 da pentolaccia

Commenti dei lettori

lavandino greenpeace

L’inquinamento dei flussi di acqua nelle zone urbane è un fenomeno molto preoccupante. Non mi riferisco solo a quello che accade in certi paesi del terzo mondo dove si tramutano fiumi in discariche a cielo aperto di liquami tossici e velenosi. Un significativo contributo allo spoiling ambientale è apportato proprio da quelle azioni che ognuno di noi (nel mondo sviluppato) compie quotidianamente.

Quei buontemponi di Greenpeace si sono inventati questa bellissima campagna (un pelino shock) per sensibilizzare a questo non-banale e poco visibile problema. Un lavandino che al posto del buco di scolo ha un tamburo di una pistola (con il colpo in canna). Il messaggio è fin troppo chiaro “quello che buttiamo negli acque di scarico uccide l’ambiente”

Dai nostri scarichi vengono immesse nell’ambiente sostanze (presenti in molti dei prodotti che si usano quotidianamente) che sono altamente nocive e tossiche. Le troviamo in quasi tutti i saponi, nei detergenti, nelle creme, negli shampoo etc.

Basterebbe un po’ più di attenzione da parte degli utenti che molto spesso non si preoccupano minimamente (il più delle volte perché nessuno glielo fa presente) di cercare delle alternative ecologiche alle sostanze che utilizzano.
Esistono infatti una miriade prodotti (come le mitiche noci saponarie indiane per il bucato, tanto per dirne una(vedi diatriba nei commenti)) che pur mantenendo una discreta efficacia presentano un impatto ambientale molto ridotto rispetto ai prodotti ultrachimici molto spesso non certificati che ci vengono rifilati delle grandi aziende del settore.

Basta cercare, informarsi, avere un minimo di spirito di iniziativa e di inchiesta. Poi, una volta che queste azioni coscienziose (a base di prodotti ecocompatibili) saranno diventate abitudinarie, saremo riusciti a dare maggior sollievo all’ambiente.

» Clicca sull’immagine per vederla ingrandita…

» Per un maggior approfondimento sulla comunicazione della campagna visitate il post parallelo su designer blog

» Gli altri post della rubrica ecopubblicità

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • sirius B

    28 mar 2008 - 14:15 - #1
    0 punti
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    “prodotti ultrachimici”

    ma ci rendiamo conto di cosa si scrive o no?
    prodotti chimici sono tutti, anche quelli che sono contenuti nelle tanto pubblicizzate noci saponarie.

    questa è una guerra, a mio parere inutile, alla chimica.
    si cerca di screditarla, seguendo la corrente eco-fascista che è cosi di moda oggi.
    perchè non si parla invece dei progressi fatti nell’efficienza dei prodotti per la pulizia?…dove prima bisognava utilizzarne un certo quantitativo, oggi è sufficiente un terzo o un quarto, e non perchè siano più concentrati, ma perchè sono più efficienti.

  • Neanderthal

    28 mar 2008 - 14:36 - #2
    2 punti
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    Ultrachimici è un termine palesemente errato, senza dubbio.
    Ma è altrettanto palese il suo significato nel contesto.
    Per questo mi sembra inutile puntualizzare…

    Sono invece curioso di sapere cosa intendi per corrente eco-fascista.

  • sirius B

    28 mar 2008 - 15:00 - #3
    0 punti
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    per eco-fascista intendo questa ultima corrente modaiola di tipo totalitario che difende a spada tratta i prodotti eco-compatibili ed eco-sostenibili, sentendosi a posto con la coscenza solo perchè contengono la parola eco-qualcosa.
    forse perchè le persone che acquistano sti prodotti ignorano che nell’essenza, sono gli stessi dai quali poi derivano i prodotti industriali, chimici e, quindi, cattivi

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    28 mar 2008 - 15:30 - #4
    2 punti
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    Ecofascismo ? ma dove l’hai trovata questa parola? e soprattutto che vuol dire? notoriamente gli ecologisti sono dei gran rompiscatole ma fascisti diavolo, direi proprio di no..

    Riguardo inveci alle noci:
    L’unica cosa certa a riguardo è che crescono sugli alberi…. ergo sono un prodotto naturale (niente manipolazioni o sintesi chimico/industriale impiegata).

    Sulla loro effettiva efficacia c’è un bel discutere: c’è chi sostiene che non funzionino per niente, chi invece si. Di sicuro sono meno efficaci dei tradizionali prodotti su macchie persistenti.

    Inquinano pure loro (ovvio), ma (pare) che essendo meno concentrate lo facciano in modo minore rispetto a molti dei prodotti che comunemente si trovano nei supermercati.

    Sulla rete si trovano diatribe a non finire

    in particolare qui

    http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=1571&st=0&sk=t&sd=a

    La campagna ecofascista (come la chiami tu) di greenpeace vuole solo stimolare la riflessione sulle conseguenze invisibili delle nostre azioni domestiche (come la pulizia).
    Cercare di usare detersivi certificati eco, fare il bucato a pieno carico, etc etc sono azioni che certamente mirano a ridurre l’impatto ambientale….
    Non si vuole certo crocifiggere la chimica qui! Anzi ben venga quella che ci aiuta a ridurre la nostra impronta ecologica!

  • Profilo di pentolaccia

    pentolaccia

    28 mar 2008 - 15:33 - #5
    1 punto
    Up Down

    mi sono perso un paio di commenti…cmq tolgo quella parola (se è impropria è giusto toglierla)

    ho trovato pure una definizione di ecofascista su wikipedia…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Eco-fascism

    dategli un’occhiata al limite

  • Only

    28 mar 2008 - 15:58 - #6
    2 punti
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    scusate, sono ignorante in materia, ditemi se faccio bene: io ho una fossa biologica, non siamo allacciati alle fogne, quindi, utilizzare poco detersivo e d’obbligo se non voglio “ammazzarla” per questo: detersivi solo quelli dell’eco-solidale alla spina, che oltre tutto fanno pochissima schiuma, lavastoviglie solo a strapieno carico e con mezza pastiglia, per lavare la casa uso ammoniaca e conegrina, nessun prodotto di marca o particolare, non sono schiumogeni e credo se ne debba usare di meno, funziona come metodo?
    ah, io non sono una eco-fascista, mi piace considerarmi una “persona civile”

  • Profilo di Cane Randagio

    Cane Randagio

    28 mar 2008 - 16:47 - #7
    2 punti
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    Il problema sta nell’uso di prodotti altamente ivasivi per l’ambiente, di cui oggi se ne fa abuso. Usiamo i prodotti a basso impatto ambientale!

    Ad es. quanti di voi usano ancora la soda caustica o liscivia? Nessuno, e basti pensare che è

    “Usata molto in passato come sbiancante, sgrassante, disinfettante, pulizie domestiche, era anche usata per l’igiene personale in forma estremamente diluita.”

    E si può fabbricare anche in casa!

  • Profilo di Cane Randagio

    Cane Randagio

    28 mar 2008 - 16:48 - #8
    2 punti
    Up Down
  • Profilo di harlock

    harlock

    28 mar 2008 - 16:51 - #9
    2 punti
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    ecofascista farebbe ridere se non fosse per l’abominio dell’abbinamento.
    Mai provato con aceto, limone, sale grosso, l’acqua della pasta ecc ecc?
    oppure su ecoblog

    http://www.ecoblog.it/post/2367/trucchi-casalinghi-mi-date-una-mano