Al via il concorso "Comuni fioriti"

Da sinistra: il presidente Asproflor Renzo marconi e il presidente Coldiretti Sergio Marini con la targa che segnalerà il Comune FioritoRiparte “Comuni Fioriti” . E riparte dai 106 iscritti dello scorso anno. Il progetto è promosso dall’associazione Asproflor, Città del vino, Anci e dalla Coldiretti ed è stato presentato nel corso dell’incontro “Il clima cambia la primavera”. L’obiettivo del progetto è quello di rendere più accoglienti le città facendo in modo che ai prodotti agroalimentari di eccellenza, legati al territorio, corrisponda un’immagine dei luoghi adeguata, ma anche di rendere più bella e verde l’Italia coinvolgendo le imprese agricole nella gestione, manutenzione, realizzazione delle aree verdi, delle rotonde, delle aiuole e degli elementi di arredo urbano, secondo le opportunità offerte dalla Legge di Orientamento.

La volontà di recuperare nei piani regolatori delle città il verde perso con la cementificazione è coerente con l’esigenza di contrastare i cambiamenti climatici favoriti anche dalla progressiva erosione del territorio agricolo.

Nell'ultimo quarto di secolo sono andati persi tre milioni di ettari di terreno coltivato con funzione antismog nei confronti dei gas ad effetto serra ed altri inquinanti che danneggiano il clima. Ogni anno vengono persi mediamente oltre 120mila ettari di colture capaci di assorbire anidride carbonica (CO2) a vantaggio di altre destinazioni soprattutto urbane ed industriali.

Le aree verdi - sostiene la Coldiretti - possono rappresentare un serbatoio di aria pulita indispensabile per combattere lo smog nelle città che va difeso dall'urbanizzazione selvaggia. E per questo è necessario estendere a tutti gli oltre 8mila comuni italiani i risultati incoraggianti che sono stati ottenuti nelle 24 città con piu’ di 150.000 abitanti dove, secondo il rapporto Apat, si registra un incremento delle aree verdi, con l’eccezione di Messina. Nel periodo 2000-2006 gli aumenti maggiori si sono ottenuti a Napoli con una crescita del 19,5 per cento, seguita da Cagliari con l'8 per cento e da Torino col 5,6 per cento.

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