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Come funzionano i MEWT

Pubblicato: 02 apr 2008 da Luca

Commenti dei lettori

Ricorderete senza dubbio i MEWT le turbine eoliche della FloDesign in grado, tra le altre cose, di sfruttare il vento a velocità sia minori che maggiori rispetto agli aerogeneratori tradizionali. Qualcosa si sta muovendo, tant’è che recentemente hanno avuto un finanziamento di 500 mila dollari che fa ben sperare per l’applicazione di questa tecnologia.

Le MEWT estraggono 3 o 4 volte più energia dal vento e sono più piccole dei mulini tradizionali, quindi possono essere posizionate più vicine tra loro e necessitano di minori risorse sia per la loro costruzione che per il trasporto. Sono infine più robuste e non sono soggette alle rotture, come nell’ormai famoso caso dell’aerogeneratore esploso e quindi possono essere posizionate anche vicino ai centri abitati.

Questo progetto mi piace sempre di più, devo ammetterlo: una tecnologia interessante che sta acquistando consensi e che probabilmente vedremo in futuro, spero non troppo lontano. Ora vi lascio al filmato qui sopra. Un’unica accortezza, una volta finito premete il tasto Pausa, altrimenti ricomincerà da capo!

Via | FloDesign

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    02 apr 2008 - 10:12 - #1
    2 punti
    Up Down

    La tecnologia è interessantissima e stiamo certi che le grandi compagnie del settore (Vestas, Gamesa, Enercon..) non tarderanno a brevettarla. L’eolico negli ultimi dieci anni ha fatto passi da gigante per quel che riguarda il miglioramento del l’efficienza delle turbine. Rimane il dubbio relativo al limite di Bertz. Così come spiegato sembra che quel 59% di efficienza degli aerogeneratori imposto dalle leggi della fisica venga superato, è forse giusto sottolineare che la maggiore efficienza non può essere 3 o 4 volte il valore massimo di efficienza raggiunto dalle macchine attuali, ma può essere solo maggiore entro il limite di Bertz. Mi scuso per i commenti precedenti, ma il mio pc ha avuto qualche problema..

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    02 apr 2008 - 10:30 - #2
    2 punti
    Up Down

    La presentazione è davvero di grande impatto visuale. Se il prodotto è davvero efficiente come pubblicizzato, allora l’eolico otterrà finalmente la percentuale di utilizzo che si merita.

    E’ disponibile qualche “review” da parte di enti esterni, giusto per mettere in evidenza eventuali difetti che nel filmato non vengono mostrati?

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    02 apr 2008 - 10:30 - #3
    1 punto
    Up Down

    *impatto “visivo”. Scusate, nonostante l’ora sono ancora nel mondo dei sogni -.-

  • Profilo di Zak

    Zak

    02 apr 2008 - 14:12 - #4
    2 punti
    Up Down

    Non mi visualizza il filmato. Uffa. Comunque il limite di Bertz e’ valido per rotori a diametro costante (come puo’ essere considerato un generatore eolico tradizionale). Gia’ il togliere questo limite permette di alzare del 66% il limite teorico massimo (dal 59% al 100%, in teoria, quindi ponendo il 59 attuale pari a 100, il 100 attuale irraggiungibile diventa quasi 166).
    A parità del resto quindi l’incremento e’ appunto del 66%
    E’ gia’ una bella cosa, ma qui si parla del 300 / 400%.
    Sono molto curioso di scoprire come sia raggiungibile.

  • gino36

    02 apr 2008 - 14:36 - #5
    3 punti
    Up Down

    Probabilmente la maggiore efficienza che affermano di riuscire ad ottenere con questo nuovo tipo di turbine è un mix derivante da tre fattori che sono spiegati nel filmato.

    1 - Insita maggiore efficienza della turbina.

    2 - Maggior numero di ore utili rispetto alle turbine tradizionali che in caso di forti venti si devono fermare

    3 - Maggior densità di turbine in uno stesso spazioni possibile grazie al fatto che necessitano di una distanza minore tra le diverse turbine.

    Probabilmente in questo modo i conti tornano.

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    02 apr 2008 - 18:49 - #6
    2 punti
    Up Down

    Possibile che sia come afferma gino36!
    Ma la mia demenza mi porta ad ipotizzare che la produzione di piccoli vortici possa “creare” più energia rispetto ad un “flusso laminare”: un po’ come avviene per quei vortici che si formano in acqua.

    Prima di sputarmi addosso (probabilmente lo merito) considerate che non faccio parte del settore, è una di quelle cose di cui si va “a naso”…ed è risaputo che io non sia un cane da tartufo!! =)

    Saluti