Fermiano la strage dei cuccioli di foca

cucciolo di focaAncora una volta, Ecoblog si trova a dover commentare la crudele strage dei cuccioli di foca, ripartita da pochi giorni in Canada e già condannata da innumerevoli associazioni e governi di tutto il mondo, che puntano il dito contro i metodi cruenti con cui avviene l’uccisione degli animali.

Quest’anno, il Governo del Canada ha deciso di aumentare la quota di foche cacciabili a 275 mila mammiferi, 5 mila in più rispetto all’anno scorso e ad oggi, secondo quanto riporta il sito di Human Society, già 17.408 cuccioli, sono stati uccisi.

Nel nostro piccolo, tutti noi possiamo fare qualcosa per cercare di fermare questa mattanza: la pressione dell’opinione pubblica, infatti, ha fatto si che negli ultimi anni le iniziative politiche nazionali ed internazionali si siano moltiplicate: per esempio, gli Stati Uniti hanno bandito i prodotti derivanti dalla caccia alla foca, ed il Parlamento italiano ha approvato, lo scorso 27 marzo, una mozione che impegna il Governo a promuovere questo stesso divieto di importazione e commercializzazione.

Inoltre, su internet è possibile appoggiare molte associazioni impegnate concretamente a difendere i cuccioli di foca, scrivendo al Governo Canadese, evitando di comprare prodotti alimentari o capi di abbigliamento derivanti da pelle di foca, o donando fondi ad associazioni locali, come la Sea Sheperd, i cui attivisti trascorrono più di sei mesi l’anno tra i ghiacci per difendere i cuccioli, che rimangono inermi a subire le brutali bastonate dei cacciatori.

Via | Corriere.it
Foto | Flickr

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