L’italia, in alcune zone, è alla stregua di un paese del terzo mondo per quanto riguarda il trattamento dell’immondizia.
Nelle ingenti somme stanziate e sperperate per non risolvere il problema a livello operativo, poco o niente è stato destinato in questi ultimi dieci anni per educare i cittadini alla raccolta differenziata.
In molte città (soprattutto del nordeuropa) questo problema lo affrontano molto più seriamente. Avevamo visto il virtuoso caso della contea canadese di Peel, oggi invece parleremo di una campagna pubblicitaria/informativa ideata dal comune di Parigi.
Chiara semplice (a livello elementare) ed intuitiva: l’intento è quello di inculcare nella testa del cittadino (che pensa di avere poco tempo per pensare alla raccolta differenziata) che differenziare i propri rifiuti è più semplice di quel che sembra.
Un esempio virtuoso che forse andrebbe ripreso anche nel nostro incivile paese.
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cattivik
04 apr 2008 - 11:29 - #1Risolvere il problema del riciclaggio è più semplice di quanto sembra, basta solo copiare, certo bisogna anche sapere copiare.
In scandinavia (manco a dirlo) i vuoi ti di vetro e plastica sono a rendere: ogni supermercato è dotato di una macchina che inghiotte i vuoti e rilascia uno scontrino che vale immediatamente come buono spesa nel supermercato.
Bisogna educare la gente rivolgendosi al suo organo più ricettivo:il portafoglio.
stever
04 apr 2008 - 12:16 - #2Quando ero piccolo si restituivano i vuoti (persino le bottigliette di aranciata) in cambio di qualche decina di lire e anche quando la bottiglia di vetro (le lattine di alluminio ancora non esistevano) finiva in mano di un incivile (o ricco) che la buttava in terra o nel cestino c’erano sempre schiere di ragazzini (tra i quali io) che andavano a caccia di vuoti per guadagnare qualche soldino per i gelati…perchè non tornare a questa buona norma adesso che in più ci sono lattine, contenitori in plastica, ecc.?
spidernik84
04 apr 2008 - 12:43 - #3“Bisogna educare la gente rivolgendosi al suo organo più ricettivo:il portafoglio.”
Mai miglior sintesi :) +1
angiolè
04 apr 2008 - 12:51 - #4bisona educare la gente?…….o i trogloditi-scimpanzè?
marcolinux
04 apr 2008 - 14:39 - #5scusate, ma non proprio no so il francese.
qualcuno può tradurre gli slogan?
grazie!
manuelevarese
04 apr 2008 - 17:19 - #6“il faut trier” vuol dire “bisogna selezionare/separare/differenziare” (questo è quello che c’è scritto accanto alle isole ecologiche di saint troperz)!
quindi “mieux trier” vuol dire miglior raccolta differenziata : )
un altra cosa : loro raccolgono insieme plastica, imballaggi, carta, tetra pack e forse anche alluminio.. solo il vetro, l’umido e ovviamente l’indifferenziato sono raccolti in altri contenitori.. perciò è molto più facile! anche a roma sono fortunati infatti il vetro, la plastica e l’alluminio si raccolgono insieme.. solo carta-cartone ed indifferenziato hanno cassonetti separati _
Berto85
04 apr 2008 - 18:04 - #7Sì infatti anche a me sembra molto più comoda della nostra la raccolta parigina, anche perchè ho visto in tv che ci sono impianti (in questo caso anche in Italia) che si occupano di dividere per tipologia i rifiuti
stever
05 apr 2008 - 06:34 - #8…se li svuotessero un pò più spesso a Roma si eviterebbero tante bottiglie di vetro e plastica buttate in terra oppure non differenziate !
IGNIZ
05 apr 2008 - 17:58 - #9io sono stato ad amburgo a capodanno e c’era la gente in giro che prendeva i vuoti per renderli
simonemuscas
07 apr 2008 - 10:36 - #10La esperienza di Igniz la dice tutta sulla differenza culturale fra noi ed i Tedeschi. Ho in mente le feste di capodanno che si fanno qui da noi e non mi immagino assolutamente una situazione del genere. L’educazione ambientale va insegnata sin dalle scuole dell’obbligo in modo che sin da piccoli si possano imparare questi concetti culturali. E’ poco efficace fare leggi se poi per farle rispettare devi fare controlli a tappeto che spesso per tanti motivi non possono essere fatti.