Le aziende della Val Sabbia contro i termosifoni cinesi all'amianto

Val di Sabbia contro i termosifoni all'amianto prodotti dai Cinesi La concorrenza sleale cinese colpisce ancora con prodotti dannosi per la salute: i caloriferi prodotti a Ningbo sono scadenti e a farne le spese è il distretto industriale dei termosifoni pressofusi della Val Sabbia, alle strette per il vistoso calo vendite.

A differenza dei prodotti italiani, i termosifoni cinesi contengono dosi bassissime di alluminio ed il 33% dei campioni raccolti per un'indagine interna ha dimostrato di contenere amianto, ancor più dannoso per la salute e l'ambiente. Non solo: i cinesi, pur di invadere i mercati dell'est europeo dove ci battono sul prezzo, oltre a copiare il modello ricostruendolo con materiali scadenti, sono arrivati a copiare anche il packaging.

I termosifoni Mirado a prima vista sembrano identici ai Pasotti della Val di Sabbia, ma mentre le industrie italiane sono obbligate a rispettare vincoli ambientali e naturalistici per produrli, in Cina le trecento imprese del distretto di Ningbo che stanno invadendo il mercato, sono libere di inquinare tranquillamente sia con il prodotto all'amianto che con l'intera filiera produttiva.

Fortunatamente per le imprese e per noi consumatori, in Italia, i Nas e la Guardia di Finanza, con la sovrintendenza dell'Alto commissario per la lotta alla contraffazione, sono riusciti a sequestrare intere partite di caloriferi all'amianto in esposizione all'ultima fiera di settore a Rho.

Via | Sole24ore
Foto | Zeta

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