Le elezioni 2008 si avvicinano e per questo un gruppo di docenti universitari ha pensato di pubblicare un appello da rivolgere ai candidati dei partiti per richiedere un impegno serio per risolvere i problemi energetici dell’Italia. La petizione si articola in tre punti sostanziali sicuramente ben noti ai lettori di Ecoblog:
Per firmare è sufficiente inserire nome, cognome ed email per confermare: finora sono state raccolte poco meno di 3000 firme tra quelle dei ricercatori e dei cittadini comuni. Noi di Ecoblog sosteniamo le iniziative della ricerca e della scienza a favore dell’ambiente. Data l’occasione vi segnalo il file .pdf con il testo integrale dell’appello. Incrociamo le dita e speriamo.
Proust
04 apr 2008 - 12:10 - #1volentieri, ma manca il link… “è sufficiente inserire” dove? :-D
clayco
04 apr 2008 - 12:33 - #2 (nascondi)Io invece non sono d’accordo, mi fa paura il nucleare ma non lo escluderei, rinunciare a gas e a carbone pulito quando sono le fonti energetiche molto meno costose di tutte le altre per abbassare le emissioni, non ha senso perchè non c’è nessuna dimostrazione scientifica che il gw sia dovuto alle emissioni antropogeniche. E’ un errore clamoroso.
gino36
04 apr 2008 - 13:19 - #3clayco, sei forse uno scienziato con anni di studi che dimostrerebbero che le emissioni di gas serra da attività umana non centrano niente col riscaldamento globale?
Ti prego illuminaci e fallo sapere anche alle migliaia di scienziati che da anni studiano il fenomeno ed invece hanno prove dell’esatto contrario e vale a dire che è colpa dell’uomo se il pianeta si sta riscaldando…..
FaX
04 apr 2008 - 13:34 - #4Perchè dobbiamo ricominciare sempre dall’inizio?
Mettiamocelo in testa che anche se il gw è dovuto anche solo in parte dall’uomo, questo piante stà piangendo!!!
ci sta implorando di smettere!!! Stiamo inquinando, devastando, uccidendo, senza guardare in faccia a niente e nessuno. Ci stimao suicidando…
Comunque più che firmare una petizione da presentare ai parlamentari, vorrei presentarVi un parlamentare che invece dei problemi ambientali ne ha fatto l’obiettivo principale. Io l’ho scoperto solo l’altra sera e mi ha incantato. Lui non è un politico ma uno scenziato che studia le nanopatologie.
Ciao, FAX.
Rossi Marco
04 apr 2008 - 14:10 - #5Fax, non vedo il sito.
Comunque penso tu ti riferisca a Sfefano Montanari
http://www.stefanomontanari.net
e alla lista civica nazionale di cui è candidato premier
http://www.perilbenecomune.net
Per chi vuole sul sito ci sono il programma e alcuni video. Secondo me è un progetto molto valido
simonemuscas
04 apr 2008 - 14:52 - #6Lo voto ad occhi chiusi, ditemi in che pagina web devo entrare!! Prima però voglio fare un commento personale per tutti coloro che vogliono prove scientifiche certe sui cambi climatici determinati dalla causa antropica. E’ forse giusto rispondere che il principio di base è quello di cercare di far di tutto per fare in modo che le generazioni future trovino un mondo sempre più uguale a quello in cui viviamo oggi. L’incertezza deve essere il principio attraverso il quale l’umanità deve fare quadrato. Se da una parte continuiamo ad avere dubbi sul riscaldamento globale non lo stesso possiamo dire sull’inquinamento locale. Faccio un esempio. Possiamo avere delle incertezze sulle conseguenze che le emissioni atmosferiche di una automobile provoca a livello globale (scettici e non sulle questioni del cambio climatico), ma abbiamo l’assoluta certezza relativa ai danni che il traffico in città provoca alla salute umana. Arrivo alla mia conclusione personale. Uno scettico può affermare che un motore a combustione di un veicolo non abbia ripercussioni sul riscaldamento globale, però lo stesso scettico sarebbe deriso se affermasse che le emissioni dello stesso motore siano benefiche per la salute. Che si creda ad entrambe le cause o anche a solo a quest’ultima, vale la pena dipendere meno dai combustibili fossili. Dobbiamo imparare a produrre energia, non lottare contro l’inquinamento. L’inquinamento è la nostra arretratezza nel produrre energia. Mi sembra un principio sufficiente per votare questo post e aderire all’appello.
Bruno1967
04 apr 2008 - 15:26 - #7D’accordo con il punto 1 e 3.
Non sono d’accordo con il punto 2, anzi.
piccolosocrate
04 apr 2008 - 16:13 - #8OOps! Non avevo inserito il link!
Ora c’è :-) e in alternativa ve lo suggerisco qui
http://www.energiaperilfuturo.it/firma2.asp
dex85
04 apr 2008 - 16:38 - #9ma il numero 2 ??
non esiste più il numero 2 ? cavolo ora come faremo a contare i neuroni di chi sostiene che la terra si riscalda x i cavoli suoi….
indeciso molto anch’io se votare montanari o astenermi… e dubbioso se le due cose alla fine si equivalgano (chi lo vota montanari? arriverà al 4%?)…
Bruno1967
04 apr 2008 - 17:09 - #10Scusate ma se fate diventare il 2 / 3…….mi cambiate le carte in tavola. Comunque non sono sfavorevole al nucleare
clayco
04 apr 2008 - 18:44 - #11Invece io non sono d’accordo perchè non c’è nessuna dimostrazione scientifica sull’influenza della crescita della CO2 lo 0,01% dell’atmosfera, sulle temperature.
Anzi gli studi di paleoglaciologia dimostrano il contrario.
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/BP/IBL_BP_47_IPCC.pdf
Hans Labhon: “Il problema dell’ippc” Ibl papers 2007
E che il protocollo di Kyoto sia solo un accordo politico commerciale e non abbia validità scientifica, la Cina in un anno da sola produce più di tutta la CO2 che il mondo occidentale dovrebbe risparmiare in dieci anni.
http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/Focus/IBL_Focus_03_Stagnaro.pdf
Carlo Stagnaro: Kyoto costa molto e serve a poco. Ibl papers 2007
Il costo kw italiano è il più alto d’Europa bisogna assolutamente dimezzarlo le energie alternative invece lo alzano.
Meglio gas, carbone pulito, o torba in pirolisi.
Alsoinmybackyard
04 apr 2008 - 19:22 - #12A proposito di negazionisti climatici, ce ne sono ancora che girano vedo.
Leggetevi il libro:
A qualcuno piace caldo - di Stefano Caserini uno degli scienziati membri dell’Ipcc:
http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161
Esistono anche i negazionisti dello sterminio degli ebrei che esibiscono pseudo libri e pseudo fatti storici…
Ma veramente possiamo credere che migliaia di scienziati di tutto il mondo abbiano torto?? E diamo retta a uno-due che dicono il contrario?? E se sbagliano la responsabilità chi se la prende???
verogabri
04 apr 2008 - 21:06 - #13Carbone pulito? Io questa non l’ho ancora capita: efficienza energetica molto più bassa di petrolio e gas e devastazioni enormi per estrarlo.
No al Nucleare? Però è l’unica tecnologia che produce elettricità in quantità senza liberare una sola mollecola di Co2.
Infine le scorie nucleari sono si pericolose, ma intanto nei mari affondano le petroliere.
jakke
04 apr 2008 - 22:21 - #14Basta parlare di nucleare!! L’uranio c’è per altri 30-40 anni, per costruire una centrale ce ne vogliono 10, il costo è sbalorditivo e sarebbe impossibile senza finaziamenti statali cospiqui……leggetevi l’intervista a repubblica di Rubbia sapientoni!!!
http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/rubbia-solare/rubbia-solare.html
nucleare si nucleare no è un falso problema!!
Per quanto riguarda i negazionisti dell’effetto serra credo proprio che sia inutile fornire ulteriori prove o spiegazioni attraverso link…..il punto è che non vogliono vedere……o perchè hanno paura (e sono buono) o perchè hanno qualche forma di deficit intelettivo (e sono meno buono)…..o perchè hanno qualcosa da nascondere e/o guadagnare (qui sono cattivo ma non stupido)…..a quale delle tre categorie appartieni mio caro negazionista?
verlok
05 apr 2008 - 22:46 - #15Rossi Marco ha ragione, il progetto elettorale di PER IL BENE COMUNE - www.perilbenecomune.net - è molto valido, specialmente per quanto riguarda l’ambiente.
clayco
06 apr 2008 - 09:45 - #16A Jakke . Per cominciare appartengo a una famiglia di antifascisti, mia madre accompagnava gli studenti di Brescia alle visite guidate ai campi di sterminio, compresi quelli italiani che molti dimenticano.
Paragonare i negazionisti dell’olocausto agli scienziati scettici, più di 400, che con pubblicazioni scientifiche, peer review, più di 540, contestano la teoria antropogenica, non solo è da fascisti, ma si presta al ribaltamento delle visione e cioè: negare che i cambiamenti climatici nella storia del terra sia avvenuti solo per cause naturali in cui la CO2 non ha mai (ripeto mai) avuto nessuna influenza sulle temperatutre è come negare l’olocaustao.
Sulle tue provocazioni o insulti, sulle categorie, sorvolo, se sei serio e vuoi fare una discussione da competente ti invito sul forum di non solo aria. com, dove ho fatto qualche errore , ma per il resto…
http://forum.webtool.it/ShowForum.aspx?idconfig=434&idforum=9778
Sui combustibili nucleari sei male informato, l’uranio del centrasia sembra essere sufficiente per i prossimi 600 anni e il torio (progetto nucleare indiano) è 300 volte più presente dell’uranio in natura.
Si parla di centrali al di là dell’adriatico, per il fabbisogno italiano, io le concepirei invece, solo nel deserto africano e come vettore l’idrogeno.
Sui costi dipende…dal numero di centrali, Da chi le fa, ( se si comprano chiavi in mano, come vorrebbero gli americani, o se si costruiscono in prorio), dai politici che ci mangiano sopra ( temo tutti..ma con qualche eccellenza) dal combustibile torio, o uranio, o uranio già arricchito (il più caro) dal tipo di reattore, (la quarta generezionead es. produce poche scorie,) e dal costo dello smaltimento scorie ( nel deserto africano in fusti a 300 mt, senza costi di trasporto costerebbe relativamente poco)
Però non vorrei mai che si riaprisse caorso, vicino a casa mia perchè in caso di incidente, mi beccherei le radiazioni dirette.
Il carbone pulito produce un costokw appena superiore al nuke, e consiste nel filtrare il 99% degli inquinanti, il sistema tedesco oxyfuel, addirittura prevede il sequesrto totale delle emissioni, in fusti di gas liquido da stoccare. la germania arriverà a produrre il 75% del prorio fabbisogno energetico per i prossimi 100 anni con il carbone.
Lumachina
06 apr 2008 - 15:02 - #17Dex, credo che saremo in molti a votare Per il Bene Comune. Io credo che non sia un voto sprecato, anzi! Se tutti votassero la lista che più li convince saremmo governati da gente che ci rappresenta meglio.
Turarsi il naso e votare per chi non se lo merita significa far credere ai partiti grossi di piacere agli elettori. Votare per un partito che non ti convince ti toglie il diritto morale di lamentartene, quando poi governerà in un modo che non ti piace.
*nuvola*
06 apr 2008 - 15:58 - #18Per clayco:
tu dici
“Però non vorrei mai che si riaprisse caorso, vicino a casa mia perchè in caso di incidente, mi beccherei le radiazioni dirette.”
Secondo me un punto importante è anche questo, ovvero le cose ci vanno bene, basta che non ce le fanno vicino casa.
Io credo che chi si contrappone a certe idee sul nucleare, abbia una visione “globale”. Non basta essere contenti che il nucleare si trova solo al di la dell’Adriatico…
Il rispetto per l’Ambiente, e per le generazioni future, non può essere un discorso “locale”. Certo poi ognuno si batte di più nel suo Paese, ma la Terra è una sola.
Io avrei anche un’altra riflessione da fare, e riguarda le fonti rinnovabili.
Non è che forse qualcuno non le vuole, perchè non sono monopolizzabili?Ci potrebbero vendere la luce del Sole?O il vento?
Un’altra piccola cosa e poi chiudo…I calcoli sulle scorte di uranio.Ci sono i soliti dibattiti sulle reali quantità disponibili in natura.Prendiamo una stima ottimistica, che ne so 600 anni,o anche di più.
Dopo che faranno??
Credo che siamo di fronte ad un bivio, spero che la strada che decideremo di prendere sia quella giusta…
ciao
clayco
07 apr 2008 - 10:38 - #19A Nuvola: Purtroppo le rinnovabili alzano il costo kw, tranne qualche eccezione, da perseguire: geotermia, eolica ottimale, recupero energia da liquami e rifiuto urbano umido con biogas e pirolisi, solare termico, e poco altro.
Qui ci sono i costi comparati alla fig 26 pg10
http://folk.uio.no/tomvs/esef/Robinson-Soon-2007.pdf
A. Robinson, N.Robinson, W. Soon: Environmental Effects of Increased Atmospheric Carbon Dioxide Journal of American Physicians and Surgeons (2007) 12, 79-90.
simonemuscas
07 apr 2008 - 17:26 - #20A chi dice che le rinnovabili alzano il costo del kW vorrei solo ricordare che in 6 anni il prezzo del petrolio e del gas è quadruplicato, mentre quello del carbone è raddoppiato. Il petrolio l’anno scorso costava circa 60 dollari al barile, era tantissimo, oggi ne costa oltre 100. Il vento ed il sole continuano ad essere gratis e il costo delle tecnologie per poter prendere da questi energia continua a scendere. L’orizzonte non sembra dei più tragici quindi perchè spostarci su un’altra tecnologia esauribile come il nucleare e destinata nel tempo ad avere prezzi sempre più alti? Tanto vale dico io insistere con i combustibili fossili e operare un lento passaggio alle rinnovabili. Chi ce lo fa fare spendere tanti soldi per spostare il problema su altri temi?Chi può dire che fra 20 o 30 anni non avremo supertecnologie rinnovabili capaci di sopperire al nostro fabbisogno energetico? La cosa oggi sembra improbabile, ma perchè, mi chiedo, dovremmo credere chi dice che c’è Uranio per altri 600 anni? Forse ai ritmi attuali, ma se il mondo dovesse nuclearizzarsi?
*nuvola*
07 apr 2008 - 19:38 - #21@clayco
ciao, la mia osservazione non si riferiva tanto ai costi, in realtà non ho molto capito la connessione della tua risposta al mio intervento.
Comunque citando simonemuscas e prendendo per vera quella tabella che mi hai indicato tu ora ti chiedo:
il petrolio non è una fonte inesauribile, cosi come non lo è l’uranio, come ogni fonte non rinnovabile. Secondo te che
effetto avrà sui prezzi la scarsità di materia prima? Per non parlare dei rapporti tra i paesi che hanno il petrolio nei loro territori e quelli che hanno disperatamente bisogno di questo…
Poi per citarti un esempio, ti riporto una frase dell’articolo apparso su repubblica.it che trovi al link
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/ambiente/paese-emissioni-zero/paese-emissioni-zero/paese-emissioni-zero.html
(..)
Ma la gente si è convinta e l’energia costa dal 30 al 40% in meno che nel resto del Paese
(…)
@simonemuscas
Ho usato una stima ottimistica, che cmq non è ottimistica se si paragona ai tempi di vita del Sole ad esempio. O se vogliamo vederla in un altro modo 600 è diverso da “sempre”…
E personalmente non ci credo, sono d’accordo con te!
clayco
08 apr 2008 - 09:15 - #22A Nuvola:
Scorte sottostimate soprattutto per il carbone.
gas 200 anni
carbone 300 anni
torba 600 anni…o meglio indefinita(tutta la siberia)
Questi sono combustibili fossili costano poco ma producono CO2, scartarli per questo è un errore scientifico.
uranio 600 anni
torio 300 x 600 anni
questi sono i combustibili nucleari…praticamente illimitati, ma anche se fossero limitati a centinaia di anni sono comunque da scegliere, perchè il costo kw del nuke è il più basso. Il problema è dove, ripeto io metterei le centrali a nuke solo nel deserto, anche per evitare problemi sismici e di inondazioni.
clayco
08 apr 2008 - 09:20 - #23A Nuvola:
Ho letto l’articolo di repubblica tutto molto bello, ma: NON DICE CHE HANNO PRESO I CONTRIBUTI PAGATI DA NOI; SULL’ENERGIA RINNOVABILE.
Senza i contibuti l’energia solare sarebbe costata molto più dell’altra e non l’avrebbe comprata nessuno.
simonemuscas
08 apr 2008 - 10:59 - #24@ clayco. Le scorte di uranio dovrebbero essere sufficienti a 600 anni stando ai consumi attuali, ma mi chiedo: che valore avrebbero questi dati se il mondo si nuclearizzasse? La produzione di energia da uranio occupa una fetta importante della torta, ma non è fra quelle più grandi. Queste stime sarebbero ancora valide se la produzione di energia nucleare raggiungesse la percentuale che oggi è occupata dai combustibili fossili? Con un programma di nuclearizzazione spostiamo la patata bollente, ma non imbocchiamo la strada giusta. I nostri figli dovranno gestire la nostra arretratezza energetica. Lasciamo in eredità un’atmosfera con valori incrementati di Co2, NOx, SOx, PM…e c’è chi pensa di aggiungere anche qualche scorietta radioattiva da lasciare nel testamento. Non mi propongo come idealista che dice basta petrolio e chiudiamo le centrali nucleari, però dobbiamo renderci conto che è arrivata l’ora di transitare verso le rinnovabili con un passaggio lento e inesorabile, in cui la ricerca, le istituzioni e i cittadini debbono fare quadrato. Quella è la strada veramente sostenibile, tutto il resto è solo una realtà fatta di toppe cucite e ricucite.
Alsoinmybackyard
08 apr 2008 - 14:08 - #25Non è affatto casuale che i sostenitori del nucleare siano diffidenti sulle fonti rinnovabili.
Se poi si parla, come fa Clayco, dei costi del kw è francamente una stupidaggine enorme non dire che il nucleare è la più costosa in assoluto se metto in conto tutti i costi associati (estrazione, costruzione, gestione sicurezza, smaltimento).
Ma questa d’altronde è la differenza tra analisi economica ed analisi finanziaria, è questione di quanto ampio è lo sguardo.
Il MIT di Boston ha recentemente pubblicato uno studio dove si afferma che a oggi tutti gli storici problemi del nucleare non sono stati risolti, se poi vogliamo parlare di prospettive future di nucleare di IV e V generazione sono tutte cose da verificare e valutare non si possono dare per scontate…
Sul riferimento ai negazionisti dello sterminio mi spiace Clayco ma non hai capito il riferimento che non era sui contenuti ma sui modi:
Cioè da una parte una comunità scientifica internazionale composta da migliaia di scienziati di tutto il mondo dall’altra tu, Franco Battaglia e qualche altro scienziato…
Se io fossi un governante tenderei a credere all’IPCC, anche perchè ripeto che se ti sbagli poi chi si prende la responsabilità???
Alsoinmybackyard
08 apr 2008 - 15:20 - #26Per Nuvola:
l’articolo di Gussing è notevole, ci sono comunque anche altri casi notevoli, come ad esempio quello citato da Report sempre in Germania di Schonau (non so se si scrive così).
Io posso dirti che due anni fa ho affrontato su commissione lo studio per la realizzazione di uno scenario a sole energie rinnovabili per un territorio di 8 comuni in umbria (circa un decimo della regione). Risultato: del tutto fattibile per elettrictà e calore, ma resta l’enorme problema dei trasporti, quelli dipendono dal petrolio (altro che nucleare…) e nn è pensabile la semplice sostituzione tecnologica dei carburanti, serve di ripensare all’intero sistema.
In ogni caso con le tecnologie a disposizione oggi sarebbe fattibile il transito dal fossile alle rinnovabili per consumi elettrici e termici, senza stravolgere nulla. Esattamente come hanno fatto a Gussing.
clayco
08 apr 2008 - 19:08 - #27Questa è una lista di pubblicazioni scientifiche, circa 70 curata da M.L. Khandekar, fatte su riviste internazionali autorevoli, di lavori scientifici che criticano e smentiscono i dati e le previsioni dell’IPCC, e le scelte del protocollo di Kyoto.
http://www.friendsofscience.org/assets/files/documents/Madhav%20bibliography%20SHORT%20VERSION%20Feb%206-07.pdf
clayco
08 apr 2008 - 19:09 - #28Qui ce ne sono altri 20 cliccando tutti i link alla fine c’è un test sul gw molto interessante
http://folk.uio.no/tomvs/esef/esef0.htm
clayco
08 apr 2008 - 19:09 - #29Qui sono 100 che scrivono alle nazioni unite
http://folk.uio.no/tomvs/esef/ungensecr07.pdf
clayco
08 apr 2008 - 19:14 - #30A ALSO….
Battaglia è uno scienziato io non sono nessuno ma guarda che i cosidetti scettici sono centinaia
Qui ne trovi 200 con le loro pubblicazioni
Qui sono 400 che scrivono al senato americano
Qui invece ci sono gli scienziati che si sono dimessi dall’ipcc
Putroppo questi link non me li prende li puoi cercare su google key Marc Morano U.S. Senate Committee
clayco
08 apr 2008 - 19:19 - #31a Also : sui costi nucleare, ti invito a rileggere il mio primo commento, conta la filiera e l’economia di scala. Una non è conveniente e non risolve nulla 60 fanno la differenza tra uno stato competitivo e uno no.
Poi io non le accetterei mai in Italia, ma solo nel deserto africano, usando l’idrogeno come vettore.
Punto
Per i trasporti si pùò girare a metano o a idrogeno da ..nucleare.
ma sinceramente il carbone al posto dell’olio combustibile, che ancora usiamo nelle centrali, penso che sia l’unica scelta che l’Italia debba fare adesso, per restare competitiva.
*nuvola*
08 apr 2008 - 19:58 - #32@ clayco
Io ci andrei cauto sulle stime,il nome stesso non ci dà la certezza delle effettive quantità. Vanno poi considerati i costi per la scoperta dei giacimenti e l’estrazione delle materie prime, e la questione, non banale, del loro posizionamento geografico, che dà al paese che ha le un potere non solo economico. Mi ripeto, ma luce aria e vento non sono monopolizzabili. Attualmente le tecnologie che le sfruttano (le fonti rinnovabili)costeranno anche abbastanza,ma è proprio per questo che è necessario investire pesantemente su nuove ricerche nel campo, per trovare materiali più economici, più efficienti, con rendimento più alto. E quindi ben vengano i contributi.
Poi ci sarebbe anche da parlare delle scorie…fino a quanto riusciremmo ad imbottire la terra dei nostri rifuti e scarti?
Io non sto dicendo “basta chiudiamo le centrali domani o riconvertiamo immediatamente qualsiasi cosa che sfrutti petrolio gas etc ad usare fonti rinnovabilii”. Il passaggio deve e sarà, per forza di cose ,graduale. Però deve esserci. Dobbiamo finirla di considerare la Terra una risorsa da spremere e una pattumiera da riempire. Perchè anche se non esploderà adesso, se andiamo avanti in questo modo, lo farà. Abbiamo una responsabilità per le generazioni successive.
Riguardo al posizionamento delle centrali…credo che all’Africa abbiamo fatto già abbastanza danni…ce ne freghiamo delle guerre che la devastano e ci vogliamo pure mettere le centrali nucleari per la nostra energia? E per favore non dirmi che loro ci guadagnerebbero…
@alsoinmybackyard
Si l’ho vista quella puntata di Report.Pensare che si sono avvalsi di un’idea di un italiano…
Poi ci lamentiamo della fuga di cervelli….
*nuvola*
08 apr 2008 - 20:08 - #33Un’altra piccola cosa. Non combattiamo sui numeri e le cifre di quelli a favore o gli scettici, qual è la “squadra” più numerosa.
E poi la butto li…ma bisognerebbe andare a guardare chi commissiona questi studi ( da entrambe le parti)…pensiamo alla polemica sulle affermazioni di Umberto Veronesi sugli inceneritori…
clayco
09 apr 2008 - 09:04 - #34A ALSO..
Bellissimo l’esempio di report, una scelta sceondo me molto intelligente perchè ritengo la micro cogenerazione, con il recupero calore, il miglior siatema per evirtare, perdita da trasporto di energia elettrica ( si parla del 25%) e stimolare la coibentazione e l’integrazione del solare termico, o del geotermico.
Ma quelli di report si sono scordati di dire che i cogeneratori( idea italiana, un altra dimostrazione della politica sbagliata) vanno a gas, combustibile fossile!. adesso a metano, in futuro potrebbero usare l’idrogeno, da nucleare ..ma anche da idro, geo, o eolico, o il biogas, syngas ecc.
Quelli di report si sono scordati di dire anche che l’integrazione alla cogenerazione non è il solare termico (molto sfruttabile in Italia) ma il fotovoltaico, conveniente solo perchè noi tutti paghiamo la differenza di costo atrraverso i certificati verdi, o le tariffe premio, e la tetassazione.
Dimenticavo gli scettici italiani, oltre alla lista di www.galileo2001.it di Battaglia, Ricci; Rosati ecc.
ci sono i professori Regge, Visconti, F.Amman, Gerelli; Ramella, Stagnaro, Lepori, i paleoglaciologi di epica Stenni e Monnin ecc.
Sembra una lista di prescrizione, tornando ai negazionisti dell’olocausto.
clayco
09 apr 2008 - 09:10 - #35A Nuvola:
Mi piace il tuo modo di discutere, (sono sincero,non ironico)mi è piaciuta in particolare la frase ” da entrambe le parti”
Evidentemente conosci le magagne dell’IPCC nato per un finanziamento di milioni di sterline dei conservatori inglesi a Houghton della Cambridge un. per giustificare la scelta di 60 centrali nucleari in GB, con la scusa di abbassare le emisioni.
saprai anche che gli attuali presidente e vice dell’ipcc sono uomini di fiducia dei petrolieri. Ci sono i petrolieri cattivi(americani) e quelli buoni? (indiani e russi)
clayco
09 apr 2008 - 09:39 - #36Ricordo che l’Italia produce già energia nucleare, all’estero, l’Eni è proprietaria di 8 reattori nucleari in Slovacchia.
L’Italia produce centrali nucleari all’estero, parteciap a lla costruzione di centrali nell’est europa, e è partito l’anno scorso un grande cantiere di collaborazione con i francesi, con molte assunzioni di fisici e ingenieri nucleari italiani, per chissà quali progetti nucleari, vedi espresso di marzo.
*nuvola*
09 apr 2008 - 18:45 - #37@clayco
ti ringrazio per le parole nei miei confronti. Credo che confrontarsi in maniera civile e aperta possa far bene solo alle parti che si “fronteggiano”. In effetti è la prima discussione a cui partecipo anche perchè i toni mi sembravano giusti.
Non mi ritengo nè scienziata nè portatrice di verità, ho solo da imparare, anche da chi non la pensa come me.
Solo che oggi non ho molto tempo per scrivere sull’argomento…Comunque la discussione è interessante e appena posso commenterò.
ciao
clayco
11 apr 2008 - 09:20 - #38Guardate cosa ho trovato su Arrehenius da cui parte la teoria del riscaldamento dovuto all’effetto serra antropogenico.
Svante Arrhenius, “On the Influence of Carbonic Acid in the Air upon the Temperature of the Ground,” Philisophical Magazine 41 (1896), pp. 237–27
1896 Il chimico svedese Svante Arrhenius fu il primo a sostenere che la combustione dei carburanti fossili, avrebbe determinato un aumento del potere riflettente dell’atmosfera. Come conseguenza ipotizzava un aumento della temperatura terrestre di 5°, qualora la concentrazione di CO2 fosse raddoppiata. Gli fu assegnato il premio Nobel. Consigliava di usare i pannelli solari termici al posto dei carburanti fossili. Singolare il fatto che possedesse una fabbrica di pannelli solari, poi fallita. Il primo scienziato serrista, il primo scienziato con un conflitto di interessi.
Come dimenticare i 5 miliardi di dollari che dispensa l’ipcc ai serristi, sono molto più di un guinzaglio o di una museruola.
Come dimenticare che l’ipcc nasce prorio per giustificare la scelta del necleare inglese.
Rubbia non ha conflitti d’interessi? il suo progetto Archimede (tecnologia scartata dagli americani 30 anni fa) non gli ha fruttato milioni di euro, solo di consulenza?
Costo kw francese con il nucleare 2 cent, costo solare termodinamico spagnolo fatto da Rubia 44 cent, conviene a chi???
E il carbone 4 cent, perchè no? quando la Germania ha scelto proprio il carbone per i prossimi 100 anni?
FRANCO BATTAGLIA: IL PROFESSORE IMBAVAGLIATO
Scritto da : Franco Battaglia, su: “Il Giornale” 23/06/07 più di un mese dopo l’incontro con V.Ferrara a “Porta a porta”.
Questa ve la voglio raccontare, e forse è pure mio dovere raccontarvela. Ero stato invitato - assieme a Dario e Jacopo Fo, Francesco Rutelli, Vittorio Sgarbi e Carlo Rubbia - alla puntata di Anno Zero di giovedì scorso. Tema: ambiente ed energia. Tutto era pronto, io ero arrivato a Roma il giorno prima e, per l’occasione, avevo anche acquistato una nuova cravatta. All’ultimo momento, Rubbia informa la redazione di aver cambiato idea e di non venire più in trasmissione. Santoro, a sua volta, m’informa che se non c’è il premio Nobel neanche’io posso esserci. La cosa mi fa onore ma - chiedo - perché, di grazia? Perché sennò lei, prof. Battaglia, non avrebbe contraddittorio. Beh, trovatene un altro che possa contraddirmi. Impossibile, mi si dice. Il mio ego lievita alle stelle: pensate, non si trova in Italia uno in grado di contraddirmi. Requisito minimo: essersi laureato col Nobel.
Avendo raccontato quanto sopra ad alcuni amici, ne son nate, come sempre accade, due scuole di pensiero. Una - la maggioranza - ritiene che Rubbia tema il confronto. Il collega - dicono - pur di fare il consulente di Pecoraro Scanio ha accettato che questi gli faccia da consulente e di glorificare l’energia solare; ma il fisico sa benissimo che quella dell’energia solare è una colossale utopia degenerata in squallida frode, e sa benissimo che io sarei stato determinato nello svelare sia l’utopia sia la frode. L’altra scuola di pensiero - forse più maliziosa e magari più perspicace - ritiene che al consulente sia stato espressamente «consigliato» di non andare in trasmissione: «Professore non si esponga… ma chi glie lo fa fare… si goda il suo progetto Archimede…», etc.
Io certamente non appartengo alla prima: sarò corporativo, ma un uomo di scienza, tanto più se si chiami Carlo Rubbia, non teme il confronto sulla scienza. In ogni caso, a sciogliere ogni dubbio si fa presto: sfido il premio Nobel ad un confronto pubblico, lui e io, senza comici, politici o soubrette. La mia tesi è: eolico, fotovoltaico e progetto Archimede sono un fallimento, al limite della frode, e questo governo, che ha deciso di sponsorizzare eolico, fotovoltaico e progetto Archimede, sta di fatto scavando la nostra fossa. A lui, consulente di questo governo, dimostrare che la mia tesi è falsa.
Quanto a Santoro, non saprei cosa dire. Non sapevo neanche cosa fosse Anno Zero, ma giovedì sono rimasto incollato alla tv (c’erano solo i Fo, Rutelli e Sgarbi). Caro Santoro, lei ha esordito cantando le lodi della sua creatura, con trionfalistici riferimenti alla corretta informazione e prosopopee sulla televisione democratica (i cui proprietari sono gli ascoltatori, ha sentenziato). Il tutto ben sapendo di avermi messo a tacere: deve convenire che la faccia di bronzo non le manca. Ma se lo lasci dire con affetto, perché m’è pure simpatico: la puntata di giovedì era una schifezza, un colossale monumento alla disinformazione. Mi ci vorrebbe lo spazio dell’intero Giornale per elencarle tutte le cretinate che vennero fuori, ma il direttore Bel Pietro non mi concede più spazio di così, figurarsi poi se per riempirlo di cretinate. Gliene ricordo allora una sola, la più innocente della pletora di cretinate dette, (di cui, è bene si sappia, la medaglia d’oro va a Rutelli, l’argento va a Jacopo Fo e il bronzo a lei, dott. Santoro). Orbene, tutti, ospiti e conduttore, eravate concordi a glorificare la Germania, perché avrebbe «4 volte più fotovoltaico di noi»; e a disprezzare sia l’Italia, perché sta convertendo alcune centrali elettriche da petrolio a carbone, sia la fonte nucleare d’energia. Fossi stato in trasmissione, avrei potuto far notare che l’energia elettrica, in Germania, è prodotta per meno dello 0.3% col fotovoltaico e per oltre l’85% con carbone e nucleare (55% dal primo e 30% dal secondo) e che l’Italia, grazie ai Verdi, è l’unico Paese al mondo che perpetra il crimine di bruciare prezioso petrolio per produrre elettricità. Tanto per darle lo spunto per una puntata ove, dovesse piacerle, potrà denunciare quel crimine, la informo che esso è, mi si passi il paragone, come se si bruciasse mobilio antico nel caminetto.
Franco Battaglia
clayco
11 apr 2008 - 09:21 - #39va anche detto che Bersani è favorevole sia al carbone sia al nucleare, e prorio per il piano energetico( tra l’altro) il pd si è rifiutato di fare alleanza con i vetero comunisti veteroambientalisti.
Alsoinmybackyard
11 apr 2008 - 20:22 - #40Clayco citare Battaglia è controproducente, considerando chw quasto “scienziato” ha affermato di aver calcolato in un bar che gli insetti sono più responsabili degli uomini nei cambiamenti climatici confondendo il carbonio con l’anidride carbonica e scrivendo una tale quantità di panzane da far pensare a uno scherzo ben riuscito:
http://www.nimbus.it/nimbusonline/001019effettoserra.htm
PS: gli scienziati dell’IPCC sono quasi 2000 e tra questi ce ne sono molti italiani che sono tra i massimi esperti del settore, numericamente mi dispiace ma non c’è storia. Non che questo sia sufficiente a dar ragione a questo o l’altro ovvio, ma ripeto se fossi un governante tenderei a credere alla comunità scientifica non a dei “fuoriusciti”.
PS: nessun impianto nucleare nel mondo vivrebbe senza gli abbondanti incentivi statali dat a questi impianti, senza lo stato oggi il nucleare non sta in piedi, se lo sarà domani non lo so ma oggi è così. Gli incentivi al fotovoltaico al confronto sono caramelline…
Il
clayco
12 apr 2008 - 10:32 - #41Io invece penso che gli errori li abbia fatti il dott. Mercalli. in primo luogo sui toni, forse c’è attrito tra i due, in secondo è scontato che l’indice diossina sia gtc e non le tonnellate di anidride carbonica, viene definito tale in molti papers…ricordo che Battaglia è professore all’università di chimica e da anni fa ricerca sulla chimica dell’atmosfera, pensate che non sappia la differenza tra gtc e gtCO2?
In terzo sugli insetti, penso che Mercalli non abbia colto il condizionale di Battaglia, e nemmeno il senso: che è nei periodi di riscaldamento chiamati da sempre optimum vi è l’espolsione della vita sia nel regno vegetale sia nel regno animale, in particolare la respirazione del regno animale potrebbe (condizionale perchè non lo sa nessuno) aumentare la concentrazione di CO2 che sale dopo che sono salite le temperature, è quindi un effetto del rialzo termico e non una causa.
clayco
12 apr 2008 - 10:57 - #42Aggiungo io oltre agli insetti che potrbbero immettere in atmosfera più C di quanto non ne captino le piante, prendendolo dai residui organici accumulati negli anni, potrebbero avere un ruolo molto importante i batteri sia nella produzione di CO2 sia in quella di metano, è noto infatti che dagli immensi giacimenti di torba della siberia, salgono gt di gas serra per le fermetazioni, appena la temperatura si alza un pò
http://www.heartland.org/NewYork08/ConferenceProgram.pdf
2 0 0 8 i n t e r n a t i o n a l c o n f e r e n c e o n c l i m a t e c h a n g e “Global waming is not a crisis”
Lista di scettici
http://folk.uio.no/tomvs/esef/Icecap_CarbonDioxide.pdf
Joe D’aleo presidente della società meteorologica americana (AMS) e Alan Siddons e: “Biossido di carbonio il gas di Houdini” icecap. 2007
invece qua trovi il perchè non può essere l’uomo la causa della crescita della CO2 negli ultimi 250 anni.
Alsoinmybackyard
13 apr 2008 - 10:51 - #43Francamente leggendo i toni dell’articolo che citavi Clayco, di Battaglia su il Giornale, mi pare che il prof Battaglia non sia troppo predisposto al dialogo e molto a sentenziare, quindi una risposta adeguata mi sembra doverosa.
Comunque a mio modo di vedere quello che conta resta l’esempio che fa Mercalli dell’equilibrio naturale climatico come una grande vasca d’acqua piena quasi fino all’orlo. L’uomo non è responsabile di aver riempito la vasca (quindi non è il maggiore responsabile della produzione di co2), ma di averne aggiunto in breve tempo un quantitativo ulteriore, alterando l’equilibrio, cosa che non può che far tracimare la vasca.
Non possiamo chiedere agli insetti di non produrre co2, posssiamo invece chiedere all’uomo di produrne di meno, ottimizzando l’uso delle risorse e diminuendo gli sprechi innanzitutto e poi utilizzando fonti energetiche più pulite dove possibile.
In fondo non c’è solo il problema CO2…
clayco
17 apr 2008 - 17:00 - #44A also: condivido il commento su i toni di Battaglia, spesso è ironico , sarcastico, e pungente, non so se è perchè sia esasperato, o se sia prorio il suo carattere..certo che chi semina poi raccoglie.
Se sei interessato all’argomento vai sul forum di non soloaria.com, ci sono un paio di discussioni di Battaglia notevoli.
Andrea Mameli
04 gen 2009 - 12:01 - #45In vista delle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio abbiamo redatto un documento con 5 domande su energie rinnovabili e centrali/scorie nucleari:
http://sardegnaenergia.blogspot.com/