L'ambiente nei partiti: Unione Democratica per i Consumatori, Partito Comunista dei Lavoratori e dell'Unione di Centro

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In questo post sono sintetizzati i programmi di Unione Democratica per i Consumatori, del Partito Comunista dei Lavoratori e dell'Unione di Centro per le Elezioni 2008.

L'Unione Democratica per i Consumatori ha due punti del programma dedicati all'ambiente, il primo, sulle infrastrutture è molto sintetico, mentre il secondo appare ben articolato. In materia di infrastrutture il partito ritiene occorra ridefinire le priorità della rete infrastrutturale, privilegiando gli investimenti nel Mezzogiorno, tenendo in debito conto anche delle condizioni ambientali e territoriali interessate.

L'Unione Democratica per i Consumatori intende cambiare il metodo di valutazione della qualità dell'aria, poiché il particolato atmosferico (PM10, PM2,5, etc) non va considerato secondo la massa ma secondo il numero delle particelle presenti in un metro cubo di aria e l’inverso della loro dimensione (sono le particelle più piccole a danneggiare maggiormente la salute).

In materia di energia è per l'abrogazione del Cip6 (o certificati verdi assegnati in origine alle fonti rinnovabili e presi dalle bollette Enel), escludendo tutti gli impianti, esistenti ed in costruzione, non effettivamente rinnovabili (inceneritori, impianti a biomasse che non funzionino esclusivamente a biomasse, raffinerie, cementifici e simili). Si propone efficienza, risparmio energetico e sfruttamento a 360° delle fonti rinnovabili (sole in primis); per quanto riguarda il risparmio, si propone il controllo da parte dell’autorità (comuni?) sullo spreco di energia (es. illuminazione notturna ingiustificata d’insegne, di edifici, ecc.)

Rifiuti. La tassa sui rifiuti va conteggiata a seconda del peso dei rifiuti prodotti e non basandosi sulla superficie occupata e/o sul numero di residenti; Potenziamento della raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio e trattamento a freddo della parte residua dei rifiuti. Obbligo di compostaggio dell’umido da parte dei comuni.

Agevolazioni fiscali per le aziende che producono usando materiali riciclabili/biodegradabili, sia per gli imballi (che dovranno essere ridotti al minimo) che per il prodotto stesso. Le aziende devono prendersi l'onere di smaltire il prodotto, una volta terminato il suo utilizzo.

Trasporti. Lotta al traffico con potenziamento dei mezzi pubblici, car-sharing e agevolazioni fiscali a chi produce e acquista auto ecologiche.

Potenziamento dell'agricoltura e del consumo di cibo biologico in modo da abbatterne i prezzi e far sì che diventi la normale alimentazione per tutti. Tolleranza zero verso gli OGM e obbligo di etichettatura per gli stessi anche su alimenti "convenzionali".

» Programma Unione Democratica per i Consumatori 2008

Secondo il Partito Comunista dei Lavoratori "l’incremento della produttività del lavoro incorporato alla tecnica consentirebbe una riduzione progressiva dell’orario di lavoro, mentre le grandi risorse del sapere scientifico e della ricerca potrebbero essere impiegate nella salvaguardia dell’ambiente". Il partito propone la rinazionalizzazione, sotto controllo operaio e senza indennizzo (se non per i piccoli risparmiatori), di tutte le aziende, i settori ed i servizi strategici privatizzati negli ultimi 20 anni.

Tra le proposte, un massiccio investimento di risorse sotto controllo popolare, nella scuola pubblica, nella sanità pubblica, nei trasporti, nell’edilizia popolare, nel risanamento ambientale…: restituendo innanzitutto ai servizi sociali e alla qualità della vita tutto ciò che le politiche dominanti hanno loro sottratto per vent’anni a esclusivo vantaggio delle rendite e dei profitti.

» Programma PCdL 2008

I capitoli "Energia Ambiente e Agricoltura" e "Trasporti e infrastrutture" del programma dell'Unione di Centro propongono un elenco articolato di misure. Il partito propone una semplificazione normativa ed un riordino delle competenze in materia di energia, atto a superare i veti locali ("il federalismo energetico non può essere diritto di veto ma assunzione di responsabilità"). Viene inoltre rilanciata la diversificazione delle fonti di energia mediante 1) rilancio (anzitutto a livello di studio) della produzione di energia nucleare; 2) diffusione e semplificazione degli incentivi per l’impiego delle fonti rinnovabili; 3) promozione della produzione congiunta di energia elettrica e calore nei singoli edifici; 4) aumento del numero di rigassificatori; 5) trasformazione dei rifiuti da problema a risorsa mediante la costruzione di termovalorizzatori.

Il partito intende promuovere l’innovazione tecnologica e l’efficienza energetica per ridurre i costi dell’energia, mediante: 1) lo sviluppo di una nuova capacità produttiva di energia elettrica privilegiando progetti di ristrutturazione di impianti esistenti; 2) la promozione dell’efficienza energetica e del risparmio energetico di lungo periodo, incentivando la certificazione energetica degli edifici e il miglioramento dell’efficienza energetica dei trasporti (specialmente urbani); 3) la messa in campo di strumenti finanziari per attrarre investimenti in progetti di efficienza energetica e nelle società che forniscono servizi energetici; 4) il potenziamento della capacità e dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’energia e, in particolare, delle reti di interconnessione europee.

Per i trasporti l'UDC propone di: 1) ripristinare la Legge Obiettivo al fine di eliminare i diritti di veto localistici; 2) realizzare delle Grandi Reti di Trasporto su rotaia, in particolare TAV e TERZO VALICO, per inserire il nostro Paese nel grande mercato dell’Europa allargata; 3) realizzare un piano dei Porti che preveda le (tanto invocate) “autostrade del mare”; 4) Ammodernare e ristrutturare la rete autostradale per dare maggiore sicurezza e scorrevolezza al traffico merci e passeggeri; 5) Incentivare il trasporto merci su rotaia.

» Programma UDC 2008

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