Contoenergia anche per il termodinamico

L'energia solare motore del cambiamento nei consumi energeticiMentre ci raccontate le vostre esperienze in merito al "Conto Energia" fotovoltaico, la Conferenza Unificata Stato Regioni ha approvato il decreto ministeriale che, attuando l'art. 7 del Dlgs 387/2003, riconosce per 25 anni una tariffa incentivante per la generazione di energia elettrica da impianti solari termodinamici, ammettendo in Finanziaria un fondo di 20 milioni di euro.

Il passo successivo è il via libera del Consiglio dei Ministri, che dovranno deliberare per l'obiettivo di potenza nominale di circa 200 MW da installare entro il 2016. Per ora gli accordi sono tra il Ministero dell'Ambiente e le regioni di Puglia, Calabria, Lazio e Sardegna per la costruzione delle prime centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico.

Come conseguenza di qusta approvazione è stato "rispolverato" il "Progetto Archimede" ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia, per la costruzione, presso la centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, di un impianto sperimentale, realizzato da Enel ed Enea, che utilizza il solare termodinamico integrandolo con un ciclo combinato di gas.

L'incentivo va dai 0,22 ai 0,28 euro per chilowattora prodotto ed è concesso anche nel caso in cui la produzione di energia elettrica è ottenuta mediante impianti ibridi nei quali il calore prodotto dalla fonte solare integra il calore prodotto da fonti diverse.
La tariffa riconosciuta è comunque decrescente in rapporto al decrescere della percentuale della frazione solare:
- pari a 0,28 euro per gli impianti in cui la frazione solare sia sopra l’85%;
- pari a 0,25 euro per gli impianti in cui la frazione solare sia tra l’85% e il 50%;
- pari a 0,22 euro per gli impianti in cui la frazione solare sia al di sotto del 50%.
All’incentivo va aggiunto il prezzo di vendita dell’energia prodotta.

Questa soluzione di incentivazione degli impianti ibridi soddisfa due esigenze: la prima è che un impianto solare termodinamico non ibrido necessita, a differenza di quello ibrido, di un generatore di elettricità dedicato; la seconda è che la produzione ibrida appare la soluzione tecnologica più promettente almeno nel medio termine.

Allo stesso modo del fotovoltaico, la domanda di incentivo per la definizione della tariffa va inoltrata al Gestore dei servizi elettrici (GSE), unico ente delegato alla gestione degli incentivi, il quale comunica la tariffa incentivante ai responsabili degli impianti - persone fisiche e giuridiche – che hanno avanzato la domanda e che hanno progettato e realizzato gli impianti seguendo le indicazioni contenute nel decreto.

Gli incentivi sono cumulabili con finanziamenti che rientrano nelle seguenti soglie:
- in conto capitale non eccedenti il 10% del costo dell'investimento;
- in conto interessi con capitalizzazione anticipata non eccedenti il 25% del costo dell'investimento.
Se i finanziamenti superano queste percentuali, con delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, è prevista la riduzione delle tariffe incentivanti in rapporto al finanziamento ricevuto.

Via | Casaclima
Foto | Flickr

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