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L'ambiente nei partiti: Partito Democratico, Sinistra Critica, La Destra

Pubblicato: 09 apr 2008 da giancarlo

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In questo post sono presentati i programmi ambientali delle liste del Partito Democratico, Sinistra Critica e La Destra.

Tra i 10 pilastri del programma, il Partito Democratico mette la “Sostenibilità e qualità ambientale”. Rottamiamo il petrolio. L’Italia sia il Paese del sole anche in fatto di energia, con più pannelli solari, e attraverso lo sviluppo di altre energie rinnovabili, per produrre il 20% di energia con il sole e il vento. Nei prossimi 10 anni, il PD intende trasformare le fonti di riscaldamento degli edifici (sia pubblici che privati).

Energia: maggiore ricorso al mercato e ai prezzi, per garantire la qualità ambientale.
• Valutazione di impatto ambientale da concludersi in 3 mesi;
• Incrementare la raccolta differenziata;
• Più impianti di rigassificazione e infrastrutture di trasporto e stoccaggio del gas, garantendo la terzietà rispetto ai competitors
• In almeno tre città (al Nord, al Centro, al Sud) sperimentare nuove tecnologie e azioni di recupero delle aree degradate e di riqualificazione urbana;
• Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale;
• Garantire ai pendolari treni decenti, “cura del ferro” nelle città, aprire alla concorrenza il trasporto;

Il PD dice basta con l’ambientalismo del NO. Nuove infrastrutture: proporre e valutare coinvolgendo tutti, ma quando si è deciso, realizzarle;
Sì ad infrastrutture moderne e sostenibili. Chiamare le cose col loro nome: rigassificatori, termovalorizzatori, TAV Lione-Torino-Trieste.

In particolare per il Sud si propongono: 1) infrastrutture della mobilità: strade, ferrovie, porti, aeroporti e autostrade del mare (almeno il 50% delle risorse comunitarie sarà impegnato su questi progetti); 2) obiettivi-standard: dal servizio idrico all’ambiente, dall’energia alla scuola, dalla giustizia alle università, così da sfruttare appieno la vocazione del Sud come naturale piattaforma logistica nel Mediterraneo.

» Programma Partito Democratico 2008

Nell’ambito di un ampio programma per rendere pubbliche Telecom, Eni, Enel ed Autostrade, per ridurre le tariffe e mettere al servizio sociale i profitti, Sinistra Critica propone il controllo pubblico dei servizi sociali al fine di attivare politiche di difesa ecologica dei territori (rifiuti in Campania).

Sinistra Critica ritiene necessaria una politica di difesa ambientale al 100%: no ai rigassificatori, no al nucleare, no agli inceneritori, no alle centrali a carbone e alla TAV. Vuole 1) un sistema integrato di raccolta rifiuti, la raccolta differenziata e il riciclaggio; 2) la tutela delle acque e la riduzione del consumo di acqua da parte di industrie e agricoltura; 3) lo stop alla cementificazione; 4) l’energia pulita ed, infine, 5) un sistema che faccia pagare alle imprese il costo sociale degli imballaggi eccessivi.

Il partito considera necessaria, inoltre, una politica di riduzione drastica delle emissioni di gas, a partire dalla produzione industriale e attraverso la promozione del trasporto su ferro e del trasporto pubblico, contro il primato del trasporto individuale su gomma.

» Programma Sinistra critica 2008

Il partito La Destra ritiene opportuno mantenere l’acqua un bene pubblico, primario e di prima necessità, da gestire con aziende a partecipazione popolare e tariffe “sociali”. L’ambiente è considerato “bene comune” da salvaguardare: la gestione delle aree protette deve intendersi come eco-sostenibile ed eco-compatibile. In questo quadro, tuttavia, la caccia va sostenuta nel suo valore associativo, culturale e tradizionale (a tal fine si propone la revisione della Legge 157/92, in un percorso di armonizzazione con le normative europee nel rispetto concreto di natura e tradizione).

In tema di infrastrutture si propone un rilancio di ferrovie, autostrade, porti ed aeroporti, mediante rilancio della Legge Obiettivo del Governo Berlusconi, superando i freni al livello locale, cercando soluzioni condivise e ripagando il sacrificio delle comunità locali.

L’energia è IL problema della nazione e La Destra propone una discussione aperta agli altri schieramenti politici, diffida di un ritorno al nucleare e, proponendo di mantenere ed ampliare le forniture di gas naturale (sia da gasdotto che con i rigassificatori), propone di realizzare una rete di microcentrali distribuite sul territorio da affiancare sinergicamente sia alla generazione di energia rinnovabile, che alle centrali già esistenti.

» Programma La Destra 2008

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    09 apr 2008 - 09:40 - #1
    2 punti
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    Riporto la mia esperienza. La settimana scorsa ho assistito ad uno dei comizi elettorali di Walter Veltroni del Partito Democratico. A proposito di ambiente il leader ha parlato dei pannelli fotovoltaici e mi ha stupito il fatto che con tanta leggerezza abbia detto che i costi di investimento su questa tecnologia hanno tempi di ritorno di massimo 4 o 5 anni. Se qualcuno ha assistito al suo comizio mi darà conferma. Mi è sembrata una delle solite esagerazioni politiche considerando che i tempi di ritorno sono ben più lunghi. I programmi elettorali sono solo parole, i fatti sono altra cosa.

  • Naturo

    09 apr 2008 - 17:26 - #2
    1 punto
    Up Down

    ti quotot!!!!inoltre veltroni parla solo di rigassificatori e inceneritori….

  • gigithegroovydrummer

    10 apr 2008 - 09:20 - #3
    0 punti
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    Sul PV è vero: il ROI (ora) è 7/8 anni, ma la cosa può cambiare, specie se si incentiva la vendita a terzi dell’energia prodotta e non lo scambio sul posto.

    Per Naturo: manchi completamente di obiettività, “Rottamare il petrolio” ricordi? Nonstante sembri solo uno slogan, PARTE dall’accettazione degli obiettivi UE e sottointende una VISIONE per cambiare sia i trasporti che la generazione elettrica del nostro paese.

    Comunque le elezioni sono un investimento sulla fiducia: dai credito a quello che pensi rispetti gli impegni (o li tradisca di meno), quello che riesce a prendere più credito/fiducia vince.

    Secondo me - anno del signore 2008 - non si tratta più di quello che dice le cose più giuste, ma di farmi credere che potrà realizzare le meno sbagliate…con un po di visione di lungo periodo appunto.

    Poi il barile a 100 euro risolverà un bel po di cose.

  • Tangorosso

    10 apr 2008 - 22:35 - #4
    1 punto
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    Cauta apertura, ma pur sempre apertura al nucleare, con soluzione del prolema delle scorie, ma la cosa più inquietante del programma del PD è l’equazione modernità=sostenibilità. Per assurdo il ponte sullo stretto al quale nessuno può negare in senso ingegneristico il massimo di modernità dovrebbe essere sostenibile. Francamente la parte ambientale del programma del PD sembra un copia e incolla fatto molto in fretta. E poi che ci azzeccano i nuovi stadi con l’ambiente?