Il sogno sostenibile di Auroville

E' il luogo del sogno, dell'idea che l'umanità tutta possa vivere senza impedimenti come proprietà o soldi. E' il posto dove tutta la natura è rispettata, dove si coltiva secondo i principi della biodinamica, dove tutti i veleni sono banditi. Dove ogni pianta, albero o foglia è curata come fosse un bambino. Il sogno di Auroville compie 40 anni, nata per volere della Madre, la francese Mirra Alfassa e di Sri Aurobindo, filosofo indiano. Riconosciuta dall' Unesco e dal Governo indiano, sorge a Pondicherry, ex colonia francese, nel Tamil Nadu, ed è in continua fase di accrescimento, in un area, che, negli ultimi anni sessanta, veniva descritta come in "un avanzato stato di desertificazione". Furono piantati decine di migliaia di alberi e di arbusti (per essere precisi, oltre 2 milioni) ed incominciò il controllo dell'erosione, con il risultato che l'area ora offre un paesaggio verde e parzialmente coperto di foreste. Parallelamente a questo lavoro, è stata data importanza allo sviluppo dell'uso di appropriate tecnologie non inquinanti e di sistemi di produzione di energia sostenibile.

La città costruita con la forma di una galassia a spirale, comprende quattro settori a raggiera (le
zone internazionale, culturale, industriale e residenziale) e comprende una Green Belt (Fascia verde) che la circonda. Auroville, in continua espansione, al momento annovera circa 1.800 residenti provenienti da circa 35 paesi, gli "aurovilliani" che vivono in più di cento insediamenti di diverse dimensioni e caratteristiche. Obiettivo di Auroville è di arrivare a 50mila abitanti, ma non si sa entro quando. Anche perchè il tempo ad Auroville non ha ragione di esistere.

I suoi abitanti sono tutti impegnati nella costruzione e ampliamento della città e lavorano nei settori agricolo / forestale, dell'educazione, della salute, del collegamento con i villaggi, del commercio e dell'amministrazione. La comunità italiana è presente ed è anche piuttosto ampia.

Sono tutti volontari che ricevono mensilmente un "mantenimento" di base in rupie locali, oppure provvedono a sé, in parte o interamente, con le proprie risorse come contributo al progetto.
Il finanziamento generale del progetto proviene da cinque fonti – il Governo indiano ed organizzazioni non governative indiane e straniere; più di venti Auroville International Centre ed Uffici di collegamento in tutto il mondo; i profitti provenienti dalle molte unità commerciali di Auroville; singoli “amici di Auroville” in India e all'estero; e – sostanzialmente - gli stessi aurovilliani.

Ovviamente data la presenza di bambini e adolescenti ci sono anche le scuole, il servizio medico e tutte le attività commerciali che sempre interagiscono anche con la popolazione esterna ad Auroville. I principi su cui si basa la città sono:


  1. Auroville non appartiene a nessuno in particolare. Auroville appartiene all'umanità intera. Ma pervivere ad Auroville bisogna essere servitori volontari della Coscienza Divina.
  2. Auroville sarà il luogo di un'educazione senza fine, di un progresso costante, di una gioventù che non invecchia mai.
  3. Auroville vuole essere il ponte fra il passato ed il futuro. Usufruendo di tutte le scoperte all'esterno come all'interno, Auroville procederà arditamente verso realizzazioni future.
  4. Auroville sarà un luogo di ricerche materiali e spirituali, per dare forma ad una reale Unità Umana.

Per chi ne avesse voglia, tempo e disponibilità (per entrare ad Auroville come volontario occorre investire nel proprio mantenimento per almeno un anno) è possibile diventare un newcomer, un nuovo arrivato. Attualmente stanno mettendo in piedi il settore dell'informazione per cui sono alla ricerca di giornalisti, tecnici audio, video, musicisti, esperti in comunicazione, ingegneri informatici e elettronici, ecc (anche se si può richiedere sempre alla comunità di essere ammessi per altre mansioni).

» La tesi su Auroville
» Un servizio su Auroville in italiano (nella seconda parte)

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