“Avete un terreno agricolo? Volete darlo in affitto o venderlo, a prezzi vantaggiosi, per la realizzazione di un impianto fotovoltaico? Contattatemi “.
Da qualche tempo anche sul web c’è un esplosione di questo tipo di annunci.
Ciò vuol dire, che se anche l’Europa chiede la moratoria sui biocarburanti (vedi articolo più in basso), l’innesco pauroso nei confronti della perdita di terreni agricoli a favore della produzione energetica è stato fatto. E in tutte le regioni italiane è la stessa storia. Che dire? C’è chi offre anche 3000 euro a ettaro per l’affitto annuale del terreno agricolo se situato in posizione favorevole. Capisco che produrre energia a basso impatto ambientale sia importante ma che vada a discapito dell’agricoltura mi sembra pazzesco. Come non capisco questa speculazione odiosa sui terreni agricoli. Anche perché non vorrei che il prossimo passo fosse una moratoria per gli impianti fotovoltaici!
A questo punto credo che sia necessario stabilire un confine, riorganizzare le leggi e non affidare sempre tutto al mercato e alla concorrenza o al buon senso della gente. La gente si sa, salva sempre Barabba.
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Peppepepep
11 apr 2008 - 13:47 - #1Purtroppo sono gli effetti di leggi sbagliate. Bastava imporre che l’accesso al conto energia fosse possibile dando priorità o maggiori incentivi agli impianti costruiti su costruzioni, case, fabbriche e non su terreni agricoli.
Gianni761
11 apr 2008 - 13:54 - #2E dove vorresti metterlo il fotovoltaico? Se fatto su vasta scala deve andare per forza sui terreni agricoli, preferibilmente quelli più marginali che in Italia abbondano senza togliere nulla all’agricoltura.
Piuttosto due cose a cui stare attenti: l’impatto ambientale e la congruità dei canoni. L’impatto ambientale può esser mitigato scegliendo terreni pianeggianti e facendo barriere adeguate (ad esempio siepi, non a sud naturalmente).
piccolosocrate
11 apr 2008 - 15:57 - #3agricoltura= lavoro faticoso nei campi per stipendio piccolo, pensi a tutto (concimi, ambiente, concorrenza…)
fotovoltaico=non lavori e aspetti i soldi sul conto. tu non pensi a niente.
tu che faresti?
Peppepepep
11 apr 2008 - 16:04 - #4e allora se la soluzione è il fotovoltaico su vasta scala l’agricoltura del sud è morta. Dopo l’assalto al territorio per gli impianti eolici (eolico selvaggio) adesso è cominciato l’assalto del territorio per il fotovoltaico (fotovoltaico selvaggio)
Berto85
11 apr 2008 - 16:44 - #5Beh ben vengano l’eolico e il fotovoltaico selvaggio visto che ne va della salute del nostro pianeta.. Sarei la persona + felice del mondo se tutta Italia fosse “deturpata” da pale eoliche e pannelli fotovoltaici e non ci fossero più centrali termoelettriche..
Ma.Pe.
11 apr 2008 - 16:45 - #6Ciao PiccoloSocrate,
ma mentre aspetto i soldi aspetto anche di mangiare…
Se nessuno coltiverà più la terra e ho tanti soldi in banca che me ne faccio? Muoio di fame ricca?
Marina
Zak
11 apr 2008 - 16:46 - #7Il mercato ha regole severe. Se conviene il fotovoltaico si fa il fotovoltaico. Se convengono i biocombustibili si fanno i biocombustibili. Se conviene il grano si fa il grano.
Alla fine si giungerà a un equilibrio, senza dubbio, ma il transitorio puo’ essere drammatico, o quantomeno far intravedere sviluppi aberranti. Che dire, l’idea e’ buona (basti pensare ai terreni non agricoli, deserti, ecc… ), ma occorre sale in zucca per applicarla in modo sensato.
Berto85
11 apr 2008 - 16:46 - #8Poi ovviamente se si coprissero i tetti delle case invece dei campi sarebbe meglio (ma va usato tutto lo spazio possibile), però per quanto riguarda l’eolico vedo benissimo gli aerogeneratori nei campi con sotto pascoli e colture..
361gradibussola
11 apr 2008 - 17:15 - #9Fotovoltaico in tutti i tetti ? magari !!!
Purtroppo qui in Sicilia quotidianamente dobbimo lottare con le Soprintendenze di turno perchè tutti i comuni hanno il centro storico, in alcuni coincide con tutto l’abitato, e tutti i centri storici sono vincolati. In Sicilia per impianti sotto i 3 kWp devi presentare sempra la DIA. Esistono ovviamente delle eccezioni, noi ne abbimo installato uno in un paese dell’entroterra con vincoli e qualche aggiustamento, vedi medielettra.wordpress.com, ma ogni provincia ha una Soprintendenza e il loro metro di giudizio non è uniforme. Comunque è giusto tutelare il nostro patrimonio però non vorrei si rimanesse fermi. Forse serve una maggiore cultura architettonica adeguata ai tempi. Per fare l’albero ci vuole il seme, per fare il seme ci vuole il fiore, per fare il fiore ci vuole ….
clayco
11 apr 2008 - 17:26 - #10se conveniente sono favorevole a tutto, a qualsiasi sistema energetico, purtroppo ho visitato il parco eolico in Puglia e se c’è troppo vento le pale si bloccano se ce n’è poco non si fa energia, in pratica su 13 ne giravano 2.
Se non si fa il piano energetico adesso, tra 20 anni andremo in bicicletta, altro che solare.
Ricordo che tutti gli esperti concordano in un calo di radiazione solare nei prossimi 20 anni, questo potrebbe causare un aumento di raggi cosmici e quindi di nuvolosità ( ma su questo non tutti concordano) comunque chi investe nel solare deve sapere che il sole calerà, e caleranno anche i coefficienti sulle tariffe agevolate che sono a scalare ogni tre anni per i prossimi 15 anni.
va detto che Bersani è favorevole sia al nucleare sia al carbone pulito, e che il cnr ha preso le distanze dall’ipcc, con la famosa lettera al ministro della ricerca. Il piano energetico è stato uno dei motivi per cui il pd si è rifiutato di allearsi ai veterocomunisti ambientalisi.
clayco
11 apr 2008 - 17:28 - #11Guardate cosa ho trovato su Arrehenius da cui parte la teoria del riscaldamento dovuto all’effetto serra antropogenico.
Svante Arrhenius, “On the Influence of Carbonic Acid in the Air upon the Temperature of the Ground,” Philisophical Magazine 41 (1896), pp. 237–27
1896 Il chimico svedese Svante Arrhenius fu il primo a sostenere che la combustione dei carburanti fossili, avrebbe determinato un aumento del potere riflettente dell’atmosfera. Come conseguenza ipotizzava un aumento della temperatura terrestre di 5°, qualora la concentrazione di CO2 fosse raddoppiata. Gli fu assegnato il premio Nobel. Consigliava di usare i pannelli solari termici al posto dei carburanti fossili. Singolare il fatto che possedesse una fabbrica di pannelli solari, poi fallita. Il primo scienziato serrista, il primo scienziato con un conflitto di interessi.
Come dimenticare i 5 miliardi di dollari che dispensa l’ipcc ai serristi, sono molto più di un guinzaglio o di una museruola.
Come dimenticare che l’ipcc nasce prorio per giustificare la scelta del necleare inglese.
Rubbia non ha conflitti d’interessi? il suo progetto Archimede (tecnologia scartata dagli americani 30 anni fa) non gli ha fruttato milioni di euro, solo di consulenza?
Costo kw francese con il nucleare 2 cent, costo solare termodinamico spagnolo fatto da Rubia 44 cent, conviene a chi???
E il carbone a 4 cent kw perchè no? quando la Germania ha scelto proprio il carbone per i prossimi 100 anni?
Gianni761
11 apr 2008 - 17:35 - #12Non scherziamo: per fare elettricità per tutta Italia con il fotovoltaico occorre una quantità minima di territorio rispetto a quanto usato per l’agricoltura. Poi per quanto mi riguarda le Sovraintendenze fanno benissimo a bloccare i pannelli fotovoltaici nei tetti dei centri storici di pregio, oltre ad essere brutti sono inefficienti, in molti casi esposti male e pericolosi da manutenere, sono un affare solo per gli installatori e costano molto di più dei grossi impianti. Meglio fare un campo fotovoltaico da 1 MW (che occupa un ettaro e mezzo, ovvero un 150X100 mt) che 330 impianti da 3kw sui tetti. Già fanno schifo le antenne e i condizionatori e se proprio ci si deve mettere qualcosa meglio il solare termico per l’acqua calda.
Auriga
11 apr 2008 - 17:56 - #13Da questo articolo sembra che non siate a conoscenza del fatto che un impianto per terra per legge riceve meno soldi di uno su un tetto (me ne sto interessando). Detto questo, perché a questo punto non si cerca di salvare il salvabile e si converte al fotovoltaico tutta quella parte di territorio inquinata e compromessa in Campania?
Berto85
11 apr 2008 - 18:07 - #14Beh si potrebbe iniziare con una bella legge che obbliga all’immediata rimozione delle coperture in ethernit ed alla loro sostituzione con pannelli solari.
Detto questo al momento il fotovoltaico non è ancora competitivo e quindi conviene puntare sull’eolico soprattutto off-shore che ricordo da terra nemmeno si vede ed è molto più efficiente, ma purtroppo siamo in Italia ed appena ne era stato proposto uno subito qualche rompicog lioni e protestare..
Mapis
11 apr 2008 - 19:30 - #15Pur realizzando la massima potenza fotovoltaica prevista dal conto energia, si occuperebbero pochi ettari rispetto al territorio nazionale!!! Inoltre nessuno ha mai pensato a quante poche risorse economiche restano agli imprenditori agricoli ed ora ci si preoccupa dell’agricoltura!!! Almeno così riescono a pigliare ossigeno! inoltre impianti grossi riescono a dare due tipi di lavoro alla gente: quello temporaneo per la realizzazione del parco e poi quello duratura che va dai 20 ai 40 anni per la gestione, manutenzione e pulizia dei pannelli!!! Ditemi Voi il male che farebbe un parco fotovoltaico!!! Inoltre di solito, legato ad un parco fotovoltaico ci sta sempre una sponsorizzazione da parte della società che investe per la realizzazione di qualcosa per i comuni dove si realizzano, cioè una sorta di sponsorizzazione a favore dell’ambiente! E’ facile parlare, ma posso domostrarvi che entrando in dettaglio il tutto è totalmente diverso da come molti vorrebbero far apparire l’investimento!!!
Mapis
11 apr 2008 - 19:33 - #16Inoltre, per rispondere a Berto85, non è affatto vero che il fotovoltaico non sia competitivo rispetto all’eolico, in quanto vanta una tecnologia semplice ed una rapidità di realizzazione dell’impianto, con in +’ più occupazione di gente nella manutenzione! Inoltre i parchi eolici offshore in Italia non sono totalmente idonei in quanto i nostri fondali sono alti e solo in poche aree sarebbe possibile realizzarli, ma tali aree dovrebbero essere identificate come aree industriali marittime’ il chè è quasi impossibile che si realizzi!
Mapis
11 apr 2008 - 19:37 - #17Invece per rispondere ad Auriga ed a tutte le persone che hanno paura del venir meno delle aree agricole, gli impianti fatti su suolo agricolo non è detto che debbano essere realizzati solo per terra, ma bensì possono essere fatti in un’altra sopraelevati facendo un frangisole fotovoltaico monoassiale il quale permetterebbe di avere l’incentivo più alto in quanto risulterebbe totalmente integrato e lascià l’altezza necessaria per fare piccole colture a fusto basso!!! Vi parlo di progetto in fase di attuazione, no di chiacchiere!!!
Fifi
11 apr 2008 - 19:41 - #18Bè l’energia è un bene prezioso… ma non così tanto! E poi, senza agricoltura dove andremmo???
Mapis
11 apr 2008 - 19:42 - #19Per rispondere a Clayco, sappi che la puglia ha il suo piano energetico e che se le pale eoliche non girano significa che molto probabilmente è stato progettato male l’intero parco o comunque è una messa in sicurezza dell’impianto! E’ vero che in Puglia sono nati impianti selvaggi, ma ora il tutto è stato regolamentato e credo anche meglio di tutto il resto dell’Italia, meglio tardi che mai! Inoltre la direttiva regionale è stata presa d’esempio da tante regioni italiane!
Mapis
11 apr 2008 - 19:43 - #20fifi leggi il mio commento precedente!
Mapis
11 apr 2008 - 19:44 - #21361gradibussoloa ha centrato in pieno il problema: lentezza dovuta alla burocrazia!!!!!!!!!!
Mapis
11 apr 2008 - 19:49 - #22per rispondere a peppe, non so di dove sei, ma forse non sai che l’agricoltura del sud in buona parte è già morta e sepolta!!! Anzi, così si sta salvando qualche famiglia! Inoltre continuo a ripetere che pur realizzando tutta la potenza prevista dal conto energia, non sinintaccherebbe l’agricoltura neanche dello 0.01% Evitate di parlare a sangue caldo ed informatevi prima!!!
Mapis
11 apr 2008 - 19:51 - #23POi sempre da peppe voglio sapere se è più selvaggio un parco eolico o le torri di alta tensione sparse sul territorio!!! Questa è una sottile differenza tra vedere e percepire, in quanto noi siamo abituati fin dalla nascita a vedere i pali di alta tensione e l’occhio ormai si è abituato!!! State attenti!!!
Gianni761
12 apr 2008 - 06:36 - #24A proposito di eolico segnalo questo articolo dell’Espresso
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Business-al-vento/2015467//1
Peraltro sono tutte situazioni che chi abita al sud nelle zone colpite conosce benissimo
piccolosocrate
12 apr 2008 - 10:44 - #25@Ma.Pe: l’energia la usiamo per vivere, come il cibo. Sono entrambi beni primari insostituibili. Cominciamo a mettere i pannelli fotovoltaici, poi a dire che smantelliamo l’agricoltura si fa sempre in tempo…
considera pure che la maggior parte viene messa nei terreni agricoli abbandonati..
Peppepepep
12 apr 2008 - 11:59 - #26E’ selvaggio l’eolico degli speculatori e di chi li appoggia (politici….. in primis pronti a dare consenso ad iniziative scellerate in cambio di posti lavoro per l’elettorato…. finanziamento al partito…. insomma la classica politica clientelare). L’inchiesta della Repubblica richimata in una degli interventi non aggiunge altro a quello che chi vive al sud conosce (tranne i magistrati che non hanno mostrato grande attenzione agli imbroglioni di questo settore permettendo loro di far fortuna)
caiofabricius
12 apr 2008 - 13:12 - #27Italia, paesaggio e cibi unici al mondo. Già semidistrutti da speculazioni selvagge e criminali inquinatori.
Per l’ (arr)affare di pochi delinquenti, milioni di onesti continuatori di nobili e sostenibili produzioni agricole ormai senza futuro, con danni immensi e duraturi ancora non compresi del tutto.
E adesso anche l’obbobrio di pale eoliche sulle splendide superstiti montagne e desolanti ammassi di ferraccio e plastica al posto di millenari e sconfinati paesaggi produttivi agricoli, patrimonio del nostro essere.
Per cosa? Per far continuare le logiche dementi degli anni ‘60 insieme al recente fanatismo molliccio di tanti illusi arricchiti?
Perchè non si vuole tornare alla Bici? Ma in bici ci vanno i cittadini più saggi europei, senza vergogna di disdoro sociale (principale motivo in itaglietta), consapevoli dell’efficacia, efficienza , comodità e praticità, economicità personale e pubblica, almeno in un raggio di 10 km, distanze che comprendono l’80-90% degli spostamenti quotidiani urbani.
E’ così tremendo “resistere” a un “gelo” di 17-18° (brrrr….) in inverno o a un “forno” di 25-26° in estate senza ricorrere al nuovo feticcetto status symbol divora energia (l’orrido condizionatore) o a riscaldamenti a palla specie in luoghi pubblici?
Il 50% e oltre dei consumi elettrici domestici serve a scaldare l’acqua sanitaria, facilmente ottenibile con i meno invasivi pannelli solari termici.
Insomma l’energia è preziosa, ma gli stili di vita nei secoli sono cambiati e, appunto, gli anni ‘60 sono finiti. Amen.
E’ora di impegnarsi ad un miglior rapporto col territorio: la sua devastazione per pochi kw non può che abbassare la qualità della vita di tutti, sotto tutti i punti di vista.
Mapis
12 apr 2008 - 18:47 - #28Mi sembri caiofabricius un’altra di quelle persone che non tanto s’informa prima di scrivere!!! Sei sicuro che le pale eoliche producano pochi KW! Io direi diversi Megawatt e poi ricordati la differenza sulle verdi montagne ricche di paesaggi agricoli la presenza dei tralicci dell’alta tensione!!!! uuuuu che belli, godo nel vederli!!! Ma fammi il piacere, lo sai che la maggior parte delle cose che utilli hanno utilizzato talmente tanta energia per essere prodotte che non riguarda solo il nostro modo di vivere giornaliero, che sia la bici o il triciclo!!! Oggi siamo nel 2008!!!!! svegliatiiiiiii
caiofabricius
12 apr 2008 - 19:47 - #29Svegliati tu , gli anni ‘60 sono finiti e anche le mollicce stravaccate abitudini dei paesi occidentali vanno ripensate. L’energia e il petrolio sono preziosissimi, COME IL TERRENO AGRICOLO E IL SUPERSTITE PAESAGGIO NATURALE MONTANO, quello vero, non quello che c’hai sul salvaschermo, saputello tecnocrate. E non solo per la bellezza, ma anche per le sempre più rare riserve d’acqua e il delicato equilibrio idrogeologico e climatico.
L’energia migliore è quella che NON SI CONSUMA.
La bici è il mezzo migliore per muoversi in città, lo evidenziano tutte le prove sperimentali fatte in ogni parte del mondo, ma qui si continua a fare 300 metri col carrarmato illudimicrocefalo .
Non c’è nessun bisogno biologico di stare sempre a 20°: per questo ridicolo fanatismo diffuso, presunzione dei neoricchi occidentali si divora la preziosa energia e con essa i monti e la terra e la vita.
Mapis
13 apr 2008 - 18:12 - #30Ti ringrazio per saputello tecnocrate, almeno permetto a qualcuno di farsi un pò conoscenze in questo vasto e meraviglioso campo che è l’energia alternativa!!! A proposito, sai quanta energia serve per produrre una bicicletta??? No??? Informati, se sei una persona seria e cosciente, poi mi dirai!!! Inoltre, se l’energia miglio è quella che non si consuma, comincia con l’evitare di mangiare, sai quanta energia si consuma per produrre il cibo??? Inoltre, evita di muoverti, così non consumerai neanche la tua di energia e visto che ci sei, risparmia anche sull’ossigeno!!! Non è una cosa personale contro di te caiofabricius, ma evitate di dire baggianate!!!
Mapis
13 apr 2008 - 18:15 - #31A proposito, se tutti noi siamo su questo blog, e comunque ci ritorniamo per aggiungerci commenti, ed insieme a tutto ciò facciamo anche ricerche su google o altri motori di ricerche, sapete quanta energia occorre ad i vari server per darci tutte le risposte che vogliamo??? Con certezza vi dico che serve molta più energia di quella che si risparmierebbe andando in bicicletta, il che vuol dire che stando seduti avanti ad un p.c. si può consumare più energia che muovendosi in auto!!! Meditate
G.T.Agricoltori
18 apr 2008 - 14:53 - #32il fotovoltaico non rende in quattrini, sono solo contributi che finiranno!!!non fatevi incantare!
Stefano L.
19 apr 2008 - 08:40 - #33Leggendo bene i commenti nel blog citato, si intuisce chiaramente che siamo assolutamente in una fase di speculazione, di opzioni, di esclusività. Impianti reali su grande scala non se ne stanno facendo molti, non c’è affatto una esplosione. E gli ipianti se vengono fatti, non sono fatti per amore della natura, sono fatti perché si pensa di guadagnarci.
Io ritorno a dire che un piano energetico per le rinnovabili deve essere nazionale, sostenuto e diretto da uno stato perché l’iniziativa “privata” è troppo frammentata.
Tutte le grandi infrastrutture che abbiamo (rete enel, rete telefonica, rete stradale, rete ferroviaria) esistono solo perché era lo stato a realizzarle. Una “rete” per le energie alternative DUBITO nascerà da questi impianti dove tutti, da chi affitta a chi lo fa, sono realizzati solo per guadagnarci. La fase di privatizzazione, ho l’impressione, funziona bene solo dopo che sono state poste dele basi, anche solo normative, per una infrastruttura a livello nazionale.
Mapis
27 apr 2008 - 16:04 - #34G.T.Agricoltori scrive: “il fotovoltaico non rende in quattrini, sono solo contributi che finiranno!!!non fatevi incantare!” MA CHI TE LO HA DETTO!!!!!!
Mapis
27 apr 2008 - 16:10 - #35Stefano L. scrive: “siamo assolutamente in una fase di speculazione, di opzioni, di esclusività. Impianti reali su grande scala non se ne stanno facendo molti, non c’è affatto una esplosione. E gli ipianti se vengono fatti, non sono fatti per amore della natura, sono fatti perché si pensa di guadagnarci.” Innanzi tutto è vero che non ci sono impianti reali, ma è anche vero che tra fine 2008 ed inizio 2009 ci saranno almeno in puglia allacciati a Terna circa 30megawatt!!! Inoltre il conto energia è nato per evitare le sanzioni del protocollo di Kyoto, e se ti informi bene, dietro ci sta un semplice meccanismo che evita che lo stato investi grandi quantitativi di denaro e nello stesso tempo che eviti multe, quindi……denaro!!!
chester100
22 mag 2008 - 17:17 - #36Gran bel forum.
Sapete che per guadagnare con il fotovoltaico bisogna realizzare un impianto di almeno 60-70 KWp?.
Sapete quanto costo un impianto del genere ? 350-400 mila euro. Chi di voi con un po di buon senso finanziario investirebbe questa somma per avere dei guadagni di 3-4000 euro mese dal 10-12 anno in poi?
Il conto energia è stato studiato per fregare i cittadini a favore delle banche amiche di un sistema politico e di alcune lobby industriali: vedi ENEL