Acerra denuncia Prodi

Acerra, il corteo contro l'inceneritoreAcerra, non ci sta più. E in merito alla questione rifiuti, inquinamento dei suoli , discariche abusive e inceneritore presenta, portandola direttamente a Bruxelles, una denuncia a carico di Romano Prodi e una richiesta di aiuto disperata alla Comunità Europea, attraverso una conferenza stampa aperta ai cittadini, perché intervenga direttamente nella bonifica dei suoli del “triangolo dei veleni” che assieme ad Acerra includono anche i comuni di Nola e Marigliano. La denuncia è stata presentata anche alle Procure di Napoli e Roma, in vista della prossima udienza, in programma per il 14 maggio, del processo contro Impregilo e l'ex commissario per l'emergenza rifiuti in Campania, Bassolino, per cui Acerra si è costituita parte civile.

“L’ordinanza di Prodi, per cui l’inceneritore debba bruciare tutte le balle di rifiuti, è illegale – dice Espedito Marletta sindaco di Acerra- La situazione del nostro territorio è diventata di estrema drammaticità dal punto di vista ambientale –continua il primo cittadino- Sulla vicenda, in 14 anni, i commissariati hanno sterilizzato le istituzioni, di fatto esautorandole. Questo è il vero dramma. Le bonifiche? Gli enti fanno fatica a farle ”.

E più inferocito che mai Marletta aggiunge: "E' evidente che il fine non è quello di risolvere l'emergenza rifiuti bensì favorire la partecipazione alla gara per la gestione dell'inceneritore creando «convenienza economica» per le imprese partecipanti. Ricordo che l'onorevole Prodi era presidente della Commissione europea quando fu adottata la direttiva 77/2001 riferita all'utilizzo del Cdr a norma di legge e che il Parlamento italiano, non più di due mesi prima dell'adozione dell'ordinanza sul Cip6 da parte del presidente del Consiglio, aveva deciso di non applicare tale incentivo”.

Ipse facto, Marletta ha convocato una conferenza stampa aperta alla cittadinanza e alla presenza degli euro-parlamentari, Roberto Musacchio (Pcr) e Monica Frassoni (Gruppo Verdi/Ale) è stato fatto il punto della situazione e consegnata nelle loro mani la richiesta di aiuto per le bonifiche dei suoli. Ma prima, da buon ospite, il Sindaco Marletta, li ha portati in visita al “munnezza tour” con la Guardia Forestale e i Vigili Urbani, comprensivo di giro all’inceneritore.

Che la situazione in Italia sia davvero grave, lo conferma l’ultima condanna della Corte Europea: il decreto legislativo n. 36/2003 prevede che le regioni debbano elaborare e approvare un programma per la riduzione dei rifiuti biodegradabili presenti nelle discariche e fissa anche le scadenze da rispettare ai fini di una riduzione graduale di tali rifiuti nelle discariche.

Fissa inoltre le regole relative al trattamento delle discariche preesistenti, stabilendo le regole per l'adeguamento delle stesse. In sostanza non solo l’applicazione del decreto su tutto il territorio nazionale e per tutte le discariche italiane è stato applicato con due anni di ritardo, ma ha riguardato solo gli impianti nuovi e non quelli già esistenti.

Foto | Marxismo

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