Concluso lo spoglio delle schede elettorali, la Sinistra arcobaleno (SA) è diventata una forza extra-parlamentare. Di questo tutti ne parlano. Qui ci interessa di più il fatto che anche i Verdi - in quanto componenti della SA - rimangono fuori dal Parlamento, dove erano presenti dal 1987.
Perche’ spariscono i Verdi dal Parlamento italiano?
La mia idea è che il voto verde si sia disperso per la scelta del Sole che ride di non essere un partito moderato. Una parte dei voti ambientalisti si sono così diretti verso il PD, che ha puntato molto sul cosiddetto “ambientalismo del fare”. Parte delle battaglie ambientaliste sono state fatte proprie da Walter Veltroni.
Non si tratta però di cannibalismo: siamo semmai di fronte ad un caso di autoannientamento. Entrando nella SA, i Verdi hanno cercato di obbligare gli elettori ambientalisti ad ingurgitare il cocomero o saltare dalla finestra. Mi spiego. La Federazione dei Verdi sotto la guida di Pecoraro Scanio ha deciso di trasformarsi in cocomero: verde fuori e rossa dentro. Molti ambientalisti però sono moderati e non vedono fra i propri riferimenti valoriali l’eredità comunista. Proprio per questo dopo la virata a sinistra di Pecoraro Scanio, alcuni Verdi lasciarono la Federazione. Questa virata a sinistra - fatto ormai consolidato - ha impedito ai Verdi di collocarsi col PD.
C’è poi un altro aspetto: non dimentichiamoci che per 2 anni e mezzo l’Italia ha avuto un Verde come ministro dell’ambiente. Un’occasione unica per puntare sulle ferrovie, sulle energie alternative, sulla riduzione dei rifiuti. Vista l’emergenza rifiuti, da un verde mi sarei aspettato almeno un piano nazionale di riduzione degli imballaggi. E invece niente.
La linea di Pecoraro Scanio dopo la Caporetto di ieri appare comunque segnata: ”Per noi si tratta di una sconfitta evidente, oltre ogni previsione. L’astensione e la censura nell’informazione ci ha fortemente danneggiato. Come Verdi convocheremo un congresso straordinario per fare il punto della situazione. E’ ovvio comunque che la Sinistra Arcobaleno non puo’ e non deve naufragare”.
Niente ripensamenti politici, quindi. O mangi il cocomero, o salti dalla finestra.
Voi che ne pensate? Su questo argomento ognuno ha le proprie idee: fatevi vivi e dite la vostra.
Tempo...Reo...
15 apr 2008 - 11:31 - #1Vero… difatti nn mi sento un cocomero rosso all’interno…
Semmai Verde fuori e Verde dentro…
salvagno nicola
15 apr 2008 - 11:33 - #2Secondo me è stata fatta una campagna denigratoria nei confronti dei Verdi.
Tutti i mezzi di informazione parlavano male dei Verdi e li accusavano dell’emergenza in campagna.
Ora che i Verdi non siedono più in parlamento, speriamo almeno che l’Europa ci costringa ad adottare politiche ambientali, perchè se non lo fa lei, la vedo molto brutta.
geppe67
15 apr 2008 - 11:34 - #3condivido l’analisi fatta.
ormai i Verdi erano più comunisti di Rifondazione.
ed è altrettanto vero che Pecoraro in due anni da ministro non ha fatto nulla.
la ragione è molto semplice: era un incompetente e nessuno ne sentirà la mancanza.
quanto all’ambiente, la gente ha maturato un pensiero ecologista che si fa sempre più forte, senza bisogno dei Verdi che in questo non hanno avuto nessun merito
liut
15 apr 2008 - 11:48 - #4condivido con tutti, nonostante mi senta verde fuori e rosso dentro, nonostante il sole che ride abbia impostato un programma degno di rispetto, quest’anno ho votato pd nella speranza di risparmiarmi Berlusconi al governo. Quello che è , o meglio, non è stato fatto dal governo uscente non conta molto, è stato un governo penalizzato dalla frammentazione interna
ferruccio
15 apr 2008 - 11:49 - #5Tutto vero.
I professionisti della politica (Pecorari vari) hanno fatto sloggiare i veri e competenti ambietalisti per poter accaparrarsi una poltrona.
Trascinando il movimento all’estrema sinistra hanno dilapidato un patrimonio di anime moderate e pragmatiche che avrebbe potuto orientare i vari partiti verso scelte ambientalistiche pena il non voto.
E Pecoraro insiste ancora!! (altro che Mastella)
Mapis
15 apr 2008 - 12:00 - #6Pecoraro, un nome che dice tutto! NO tav, NO rigassificatori, NO inceneritori e tanti altri NO NO NO, senza alcuna controproposta, ha fatto maturare nella gente un autocoscienza ambientalista a tal punto dal non rivedersi neanche minimamente nel suo partito! Una specie di “Autolesionismo”!!!
Fabio A.
15 apr 2008 - 12:00 - #7E’ falso che Pecoraro non abbia fatto nulla. La lotta contro i Cip6 l’ha fatta lui in prima persona, ad esempio.
Fabio A.
15 apr 2008 - 12:01 - #8Mapis,
quei NO sono affiancati da altrettanti SI alle alternative possibili! Basta con queata storia dei “NO” a tutto: non è vera. Si dice di NO solo alle cose che sono inutili e dannose, proponendo al contempo alternative concrete e fattibili.
L’ambientalismo “del fare” è solo una grande trovata pubblicitaria ad uso e consumo di un popolo ignorante che vuole restare tale.
harlock
15 apr 2008 - 12:01 - #9tant’è: alle urne la gente si è turata il naso in nome di un fiabesco bipolarismo che tale sarà (più o meno) solo in parlamento. Perchè l’”ambientalismo” del fare di entrambi i maxi schieramenti è giusto quello che fa scendere le persone in strada a protestare:
perche sicuramente in val di susa non smetteranno di protestare, e nemmeno al brennero, o a vicenza, o in campania. E i nuovi piani energetici?
per fortuna non sono nato puffo
Alsoinmybackyard
15 apr 2008 - 12:04 - #10Beh se il risultato fosse stato diverso oggi avremmo molti parlamentari verdi, quindi mi sembra poco sensato legare il risultato della SA alla gestione dei Verdi.
Resta pur vero che la scelta non ha pagato, e anche politicamente è discutibile.
Comunque temo che non sia un problema di scelte che in ogni caso avrebbero visto necessaria un’aggregazione, o PD o SA, e nel PD l’ambientalismo del fare ha poco a che fare con “l’ambientalismo” e molto col “fare”, non meglio specificato.
La realtà è che non basta essere di sinistra o essere verdi per prendere i voti, bisogna saper realizzare quello che si predica, bisogna dargli sostanza con le azioni pratiche, in questo credo, hanno fatto poco o comunque non abbastanza.
Però pensiamoci bene prima di dire che non è stato fatto niente:
Finanziaria con detrazioni per risparmio energetico,
Nuovo Conto energia,
Abolizione dei CIP6 per le fonti non rinnovabili,
Non è proprio niente, molte imprese e molti cittadini ci hanno creato un’economia e un’azione concreta con questa roba, ed è stato importante il contributo dei Verdi in tutte e tre.
Gianluca Aiello
15 apr 2008 - 12:40 - #11Adesso siamo al capolinea di questa vecchia sinistra, ripartiamo non guardando solo nell’orticello della sinistra perchè anche gli operai a cui si è esclusivamente rivolto Bertinotti hanno votato Lega.
Devono cambiare i dirigenti, ma anche gli interlocutori e gli argomenti. Quello che distingue nel panorama politico sono le soluzioni ai problemi sentiti da tutti (operai, impiegati, imprenditori, coltivatori e commercianti), non gli argomenti in se.
AlbertoSS
15 apr 2008 - 12:46 - #12io sono uno dei rari (o meglio non dichiarati) verdi di destra.
So che verrò azzannato solo per il fatto di avere votato a destra, ma nonostante le differenze ideologiche credo fortemente nell’ambientalimso, nella necessità della raccolta differenziata, della lotta allo smog, della necessità di aumentare le aree verdi all’interno delle nostre città per migliorare la qualità della vita di tutti.
Sono veramente dispiaciuto (senza nessun accenno di sarcasmo) che in parlamento non ci sia una rappresenzanza ambientalista perché pur essendo distante sotto alcuni punti di vista, ne condividevo molti altri.
Un saluto a tutti.
un frutto esotico: verde fuori e azzurro dentro.
AlbertoSS
DeLL
15 apr 2008 - 12:49 - #13per questa legge elettorale del kaiser non ho potuto votare i verdi, sia perchè non mi sento della sinistra arcobaleno ma mi sento verde, sia perchè non potevo lasciare il voto a un partito minore.
Purtroppo non è servito a molto e adesso ci sono molti altri “verdi” al governo… malediz
simonemuscas
15 apr 2008 - 12:57 - #14Sarà pur vero che Pecoraro Ascanio ha fatto alcune delle cose che si dovevano fare (vedi “semieliminazione” dei Cip6 e introduzione del Conto Energia solo per il fotovoltaico), però l’ho visto troppo spesso impegnato in discorsi che con la sostenibilità ambientale avevano ben poco a che fare. L’ambiente deve entrare nella sfera politica non dalla porta di sinistra o da quella di sinistra, ma dalla porta principale. E se il rappresentante di un movimento così importante riesce a farsi apprezzare solo per le sue presenze in tv e per alcune sfuriate contro le altre forze politiche è meglio stia a casa e si vada alla ricerca di un nuovo leader e sopratutto si vada alla creazione di un movimento, quello dei verdi appunto, che torni a rispolverare gli ideali di origine andati con il tempo perduti in cambio di poltrone.
Gianni761
15 apr 2008 - 13:04 - #15Giusto: affidiamoci all’ambientalismo del fare di Ermete Realacci che ha avuto un grandissimo successo!!!!!
Luigi Roma
15 apr 2008 - 13:14 - #16Pecoraro ha fatto alcune buone cose, come la promozione del solare termico, termodinamico e pv e del risparmio energetico. La cosa che proprio non mi va giù sono i suoi, pur mai espressi con chiarezza, distinguo pelosi sull’eolico (no al gigantismo, VIA nazionale sugli impianti superiori a 20 MW, spesso appoggio a livello locale ai vari comitati contro, ecc.): ben altra politica il grande Zapatero il cui paese continua a macinare record di eolico, e il cui governo ha ora avviato un programma molto ambizioso per l’eolico off-shore! W Zapatero!
francesco_MO
15 apr 2008 - 13:16 - #17Matteo Razzanelli ha centrato in pieno l’analisi.
E distinguiamo fra Verdi (il partito) e verdi (inteso come coloro che sono attenti all’ambiente).
Perchè “costringere” un cittadino che ha coscienza verso l’ambiente a votare comunista? Qual è il nesso fra i Verdi e i comunisti? Solo chi vota a sinistra ha una coscienza verde?
non capisco per quale motivo una parte politica debba “appropriarsi” di qualcosa che è di tutti e che DEVE diventare di tutti…(ci sarebbero altri esempi).
Io credo che i Verdi così come erano fino a ieri non mancheranno a nessuno in parlamento.
Credo invece che tutti dovremmo essere verdi, nella testa e nella pratica, e che ci dovrebbe essere del verde in ogni partito politico, inteso nel senso come attenzione per l’ambiente. Punto.
Quindi smettiamola di litigare sul passato dei Verdi e iniziamo ad essere la componente verde di qualsiasi partito abbiamo votato, a sensibilizzare l’opinione pubblica, a pensare e fare cose che abbiano davvero un senso, al di là delle ideologie.
Hayabusa
15 apr 2008 - 13:21 - #18In effetti è una cosa che mi ero sempre chiesto: perché uno che ci tiene all’ambiente dev’essere “di sinistra”? (qualunque cosa questo voglia dire, ovviamente) E perché uno che si identifichi nelle idee della sinistra dovrebbe per forza essere uno che ha a cuore l’ambiente?
La mia risposta è sempre stata “per nessuna ragione apparente”. Un partito ecologista dovrebbe occuparsi di ecologia, di sviluppo sostenibile, di favorire ciò che inquina meno rispetto a ciò che inquina più, di fare da coscienza ambientale a chiunque governi.
Come tale dovrebbe essere un partito al centro degli schieramenti, perché la tutela dell’ambiente è un valore che interessa tutti, e non solo qualcuno. Appoggiando le iniziative che si traducono in rispetto per l’ambiente e opponendosi a quelle che lo devastano.
E se magari l’elettorato ecologista è disposto ad accettare una posizione di “centro-sinistra” o “centro-destra” che lo sposta un po’ dall’ideale linea mediana, non è per forza disposto ad accettare una posizione di estrema sinistra (o estrema destra) che lo inquadra anche in altre idee che non gli appartengono.
a-bis
15 apr 2008 - 13:24 - #19ah! ma fammi capire: secondo te la sinistra arcobaleno è “radicale”??? ma piantala dai…caro Razzanelli…che con le tue analisi politiche fai ridere i polli…se il PD e la sinistra arcobaleno si spostano a destra allora per sola definizione e per una questione di relatività la sinistra arcobaleno non sarebbe moderata ma “radicale”? Prima con gli anarchici verdi e ora con la sinistra arcobaleno…speriamo che tolgano anche questo post ed evitino di farti dire altri sfondoni e banalità! Se vuoi occuparti di politica ed ecologismo almeno impara anche qualcosa di politica e non solo a coltivare i pomodori…
E’ sconcertante vedere come la gente definisca “radicale” un gruppo politico solo perchè spara una marea di ca22ate diverse dalle stro||z4t3 del PD e che col comunismo non c’entrano assolutamente nulla!!!
Gianni761
15 apr 2008 - 13:54 - #20I Verdi nascono con un portavoce moderato di estrazione socialista-liberale, Carlo Ripa di Meana, e i voti che ottengono con lui non li avranno mai più… poi vengono contaminati da molti elementi transfughi di Democrazia Proletaria (chi ha meno di 35 anni non se li ricorderà… per fortuna sua) e all’ambientalismo si affiancano molte tematiche anticapitalistiche fino a diventare dominanti… a quel punto la federazione dei Verdi non è più che uno dei molti partitelli pseudo-comunisti con i risultati che vediamo oggi.
Gianca77
15 apr 2008 - 13:54 - #21Neanche un verde in Parlamento
A perchè prima c’erano…?
L’associazione Verde-persona di sinistra è cresciuta con il tempo visto le masse di sinistroidi ipocrito-borghesi che per fare l’alternativo si spacciava per un verde…alla fine quel manipolo di insulsi ha avuto quel che si meritava
Le eccezioni? fossero state tali non si sarebbero unite a loro.
ambientalista
15 apr 2008 - 14:40 - #22Scusate ma qui stiamo tralsciando quello che non può essere tralasciato, con chi dovevano andare i verdi se a destra dicono che i cambiamenti climatici non esistono e i rifiuti vanno solo bruciati, se il PD non li ha voluti punto e basta, chi rimaneva? E’ stata una scelta “obbligata” almeno per queste elezioni.
Molti Verdi hanno dovuto storcere il naso ad andare con i partiti comunisti con cui condividono inrealtà molto poco, il fondatore spirituale dei Verdi non è Ripa di Meana ma Alexander Langer e lui comunista non era.
a-bis
15 apr 2008 - 14:44 - #23” a quel punto la federazione dei Verdi non è più che uno dei molti partitelli pseudo-comunisti con i risultati che vediamo oggi.”
la parola PSEUDO direi che è il nodo gordiano!
Zak
15 apr 2008 - 15:39 - #24Ripeto (non mi stanchero’ mai): un partito “verde” mi desta sospetto.
La sensibilita’ verso certe tematiche dovrebbe essere un mezzo per tutte le forze politiche, non il fine di una.
Il mio solo stupore per la scomparsa dei verdi dal parlamento e’ per il fatto che non sia avvenuta prima.
the whitered one
15 apr 2008 - 15:54 - #25I Verdi al Governo hanno miseramente fallito, soprattutto Pecoraro Scanio, che anche se ha fatto una cosa (nel senso proprio che ne ha fatta una a quanto pare!) avrebbe potuto/dovuto fare molto di più. Due anni fa votai per loro perchè speravo che potessero dare un maggior peso alle tematiche ambientali nel Governo, ma non ne sono stati capaci, e ciò mi ha molto deluso. Quindi non piango la scomparsa dei Verdi dal parlamento (anche perchè ne abbiamo di che piangere che ci servirebbero fazzoletti fino alle prossime elezioni…).
Il mio auspicio però è che non ci sia più bisogno di un partito Verde: per me l’ambientalismo deve restare un movimento sociale, non un partito politico ma un insieme di valori trasversali a tutti i partiti. Chiedo troppo, lo so, soprattutto in questa Italia…
paolomot
15 apr 2008 - 15:54 - #26Purtroppo anche con la storia del voto utile ha ammazzato gli ultimi rimasugli dei verdi….
franco2005
15 apr 2008 - 15:56 - #27Essere Verdi come partito non significa essere solo ed esclusivamente ambientalisti, ed essere ambientalisti non significa, se lo fai, militare solo nei verdi. Il programma dei verdi era fortemente basato anche sui diritti civili.
Ricordo con piacere nel passato dei leader di Azione Giovani che chiedevano se potevano venire, senza creare problemi, a manifestazioni ambientaliste. Mi sembra di capire che l’estensore dell’articolo abbia il dente un pò avvelenato.
Nel PD vai a spiegare a Bersani, che stimo per molte cose, l’importanza dell’impatto ambientale su certe scelte di industrializzazione.
Per il rispetto ambientale mi fido di più di parlamentari che sono vissuti in Azione giovani 15 anni fa che alla maggior parte di quelli del PD. L’ambientalismo è e deve essere trasversale (lo scrive uno che da ieri è extraparlamentare…. di due liste votate nessuna ha avuto parlamentari).
harlock
15 apr 2008 - 16:59 - #28In germania l’ambiente è quello che è, pannelli solari, cogenerazione, vuoto a rendere, differenziata spinta, anche perchè hanno sempre avuto un partito dei Verdi che ha portato avanti con forza le proprie idee e la gente gli ha votati. In italia non ha senso, non siamo capaci di applicare la differenziata ovunque, non siamo capaci di riempire i tetti di pannelli e non siamo capaci di volerlo, e i Verdi non hanno mai avuto i numeri per avere vera forza.
Ora aspettiamo la reazione al nuovo miracolo economico: più parcheggi, più centri commerciali, più rigassificatori, più CO2
e meno europa,
Gianca77
15 apr 2008 - 17:32 - #29harlock
i Verdi non hanno mai avuto i numeri per avere vera forza
perchè non sono mai stati veri verdi ma ennesimi politicanti che cavalcavano (cavalcano) l’argomento ambiente
p.s.:per inciso, li ho votati le scorse elezioni…
Rec
15 apr 2008 - 18:29 - #30in materia di ambiente è molto facile essere estremisti, ci vuole il giusto mezzo…come dire trovare armonia e ottimizzare. I verdi non dovrebbero essere estremi e soprattutto associati ad una ideologia comunista che rappresenta il vecchio…cosa ci fa una sensibilità e conoscenza scientifica relativamente “nuova” con idee del novecento che tra l’altro se ne sono sempre fregate…. Cmq tutti parlano più o meno di ambiente, anche la Lega Nord ha un programma sul suo sito in merito.
vivaDiesel
15 apr 2008 - 20:37 - #31 (nascondi)LA VOLETE LA VERITA’ VERA???
La gente si è stancata di dover cambiare macchina ogni 2 anni perchè ve ne uscite con le caxxate del FAP, del CAPS e del CASS…si è stancata di pagare l’energia elettrica 10milioni/kW perchè è prodotta con lo schifo invece che col nucleare, si è stancata delle circolazioni a giorni alterni, del blocco dei mezzi euro-cass, di essere costretta a sborsare miliardi per camminare con un SUV, di dover pagare i ticket di ingresso al centro, si è stancata delle aree pedonali, si è stancata di essere licenziata perchè il proprio impianto paga le tasse sull’ambiente, si è stancata delle opere pubbliche che non si fanno perchè qualche montagnella non deve essere bucata, si è stancata dei milardi di euro spesi per buttare giù gli “ecomostri” quando basterebbero pochi euro per completarli e farli fruttare. Si è stancata di vivere in una realtà ancora rurale perchè non urbanizzabile, di non avere parcheggi, di non poter costruire in luoghi bellissimi…in poche parole
LA GENTE E’ STANCA DEGLI AMBIENTALISTI!!!!
In un paese che muore di fame l’ultima delle nostre priorità è l’ambiente, in questo blog pare tanto che si trattano meglio le bestie in via di estinzione che i cristiani!!!!
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Io non volevo il Berlusca al potere ma sono troppo contento che finalmente possiamo dis-ambientalizzarci!!!!
Josafath
15 apr 2008 - 20:40 - #32Perfettamente in accordo con la tua analisi
Berto85
15 apr 2008 - 21:40 - #33Sono d’accordo con l’analisi fatta nell’articolo, premetto che sono di destra e che l’attenzione per l’ambiente è uno dei miei valori fondamentali. Non mi sono mai sentito rappresentato da degli pseudo-ambientalisti come i Verdi che erano capaci solo di dire no a tutto, alla Tav che riduce i camion, alle torri eoliche che riducono l’uso di combustibili fossili ed ai rigassificatori che riducono l’utilizzo di petrolio e carbone (so che sono stato un po’ pressapochista ma era per rendere l’idea); spero che quanto prima possa nascere un vero partito che si ponga come obiettivo quello dello sviluppo sostenibile e confido che, anche dati i prezzi e la scarsità dei combustibili fossili, anche gli altri capiscano qual è la strada da percorrere.
Per quanto riguarda gente come VivaDiesel, è assurdo come l’ignoranza faccia parlare la gente (comunque ti ricordo che provvedimenti che reputo assolutamente giusti e di cui sono orgoglioso come l’ecopass sono stati proposti dal centrodestra).
Quartz
15 apr 2008 - 22:43 - #34Concordo con l’irritazione verso il cocomero.
Basta vedere come invece in germania i Verdi (veri) sono capaci di dialogare con tutte le altre forze politiche senza schierarsi e lavorando per il bene comune.
Il pecoraro è troppo attaccato alla poltrona: ero iscritto ad una loro mailinglist e non facevano che parlare di seggi e finanziamenti, mai di ambiente! Una cosa schifosa… Per non parlare dei danni che lo schierarsi ha comportato: ormai l’ambiente invece che gioiello dei conservatori è finito per diventarne uno spauracchio, pazzesco!
Chi ha alimentato l’equazione assurda “o sviluppo o ambiente”? Solo i politicanti come il suddetto… E neanche ha il coraggio di ammettere di aver fallito? Sembra una replica del biscione…
Magari adesso è la volta buona che nasca un vero movimento verde anche da noi!
verogabri
15 apr 2008 - 23:09 - #35Non ho letto tutti i commenti e forse ripeterò qualcosa di già detto: così come l’amnbiente è di tutti, così le politiche ecologiche dovrebbero essere di tutti i partiti, trovo molto arrogante che qualcuno si possa arrocare il diritto di essere l’unico autorizzato a fare poliche verdi.
Tangorosso
15 apr 2008 - 23:17 - #36La verità di fondo è che di veri ambientalisti sono pochi. Le associazioni sono viste come trampolino di lancio per entrare in parlamento, un partito come quello dei Verdi viene usato strumentalmente come una clava in parlamento. Eppure le strutture sono necessarie: studi ambientali, raccolta di datim inchieste e formulazione di proproposte sono tutte cose che costano se vuoi reggere l’impatto con le controparti. (Provate a leggervi gli studi di GreenPeace o WWF internazionale e capirete cosa dico). Sappiate che studi ambientali sulla realtà italiana ne esistono pochissimi e Dio sa quanto sarebbero necessari. Chiunque lavora sull’ambiente in Italia a livello professionale lo sa. E l’ambientalismo di oggi non è quello dei passerotti e dei fioriellini. E’ quello di chi si trova a dover confutare sul fronte ambientale il lavoro di fior di ingegneri, chimici ecc. ecc. E allora questo lavoro scientifico di controdeduzione chi lo paga? Le aziende no. I Governi meno che mai. E allora rimagono solo Partiti e Associazioni (in linea teorica). Oppure mettiamo mano al portafoglio e mettiamo un tanto ciscuni per pagare degli studi (e la relativa comunicazione) indipendenti.
harlock
16 apr 2008 - 08:35 - #37concordo con Tangorosso, ma solo in parte, l’ambientalismo di oggi è anche quello di chi deve confutare perizie di ingegneri e chimici (che godono di forte appeal, e hanno una forte lobby), ma è anche quello delle margheritine e delle cinciallegre.
ma l’ambientalismo non è un ideale o un credo politico…se non è realmente propositivo e incentrato sul taglio degli sprechi, non su come sostituirli meramente.
Ma tornando all’analisi politica….oltre a fermare gli inceneritori, cosa che stava bene alla gente, si sono anche abbattute case abusive e tutelato territorio….cosa che alla gente sta un po meno bene.
Ora staremo a vedere se senza verdi in parlamento la salvaguardia dell’ambiente ha una rappresentanza seria o meno.
Marco-TO
16 apr 2008 - 09:24 - #38…e intanto che stiamo ancora a discutere se essere ecologisti sia di destra o di sinistra, il TAV si ripropone in val Susa a pieno regime.
…e intanto che stiamo ancora a discutere se essere ecologisti sia di destra o di sinistra, il nostro debito per non aver ottemperato al Protocollo di Kyoto aumenta di 47,6 € al secondo (http://www.kyotoclub.org/index.php?go=30a162 in alto a destra della pagina web potrete vedere il contatore che aumenta)
Spero che abbiate visto la puntata di Report di domenica sera sui consumi alimentari, sarebbe da proiettare nelle scuole per far rinascere quell”Educazione Civica che non esiste più.
Naima
16 apr 2008 - 10:03 - #39Secondo me il punto nodale è che ora come ora,non dovrebbe più esserci un solo partito a tutela dell’ambiente (e abbiamo visto che manco quello era molto efficace…).
Le energie rinnovabili,la differenziata,l’abolizione graduale dell’agricoltura e degli allevamenti intensivi,etc.etc.,dovrebbero avere la priorità in qualsiasi programma di qualsiasi partito.
Sinistra,destra,centro.
cervorone
16 apr 2008 - 11:07 - #40dato che campania hano vinto la destra sono felice che la spazzatura continuerà ad ammazzare molte persone.
mi dispiace infinitamente per gli animali e l’ambiente…
e per quello 0,4 di persone che avevano fatto la scelta ecologia VERA (non i Verdi, vendutisi come Rif.Com. al precedente governo, ma Sinistra Critica , il VERO partito ambientalista)
cervorone
16 apr 2008 - 11:08 - #41scusate gli errori ma questa form mi “lagga” con l’input da tastiera..
Ai@ce
16 apr 2008 - 18:01 - #42I verdi non sono mai stati una vera forza politica: avevano idee oltranziste in campo ambientale ed per il resto si appoggiavano alla sinistra fondamentalista (si può dire?).
Hanno un senso in realtà più piccole: regioni, province, vedi l’ottimo lavoro fatto da Monguzzi in Lombardia ma essere una forza nel paese presuppone idee e proposte più forti. Non hanno saputo né inserire dei concetti “ambientali” all’interno della società né sfruttare a vantaggio di tutti la piccola coscienza ambientale degli italiani. Almeno fossero riusciti a delineare un programma più attento all’ambiente all’interno del PD ma hanno preferito arroccarsi insieme ad altri in un coacervo poco comprensibile (ad eccezione dello stare insieme per salvarsi). Insomma serveiva qualcuno che ribattesse alle ca224tE del nano con argomenti circostanziati e non con il solito muro.
salma
16 apr 2008 - 23:05 - #43Il problema dell’annientamento dei Verdi e del resto della compagnia spacca mattoni dobbiamo avere il coraggio di analizzarlo con estrema serenità e, sopratutto, modestia.
La gente - e qui dico la gente comune, che vive, che pensa bene o pensa male, che lavora e che non lavora, del nord e del sud e del nord-est in particolare come me - ne ha avuto le scatole piene di tutti i comportamenti tenuti quando erano al Governo con Prodi. Si è dato un esempio storico di quanto inconcludenti fossero i Verdi e tutta la compagnia rossa e gialla (mastella per intenderci). Ha votato in massa Lega e Berlusca. E adesso cari miei ce li teniamo per almeno 20 anni. io mi auguro di meno, data la mia età, ma sono certo che le elzioni del 15 aprile 2008 sono assimilabili al 16 aprile 1948, quando la DC ha fatto il pieno di benzina di potere per i successivi 50 anni. Questa è storia.
harlock
17 apr 2008 - 12:00 - #44la storia non sempre si ripete
a-bis
17 apr 2008 - 13:29 - #45“si appoggiavano alla sinistra fondamentalista (si può dire?).”
si, certo che si può dire….non significa un ca22o, ma si può dire….si può dire anche sinistra magnetista, corroborista, autista, cestista…c’è libertà di parola….figurati….
G.T.Agricoltori
18 apr 2008 - 15:50 - #46i no a tutto hanno perso le elezioni, hanno scocciato, e in più hanno paralizzato l’Italia, a casa!!!!!
Mario68
19 apr 2008 - 14:31 - #47Personalmente dei verdi non codivido alcune cose.Sopra qualcuno ha portato a paragone il protocollo di Kyoto e la Germania. Riguardo la Germania e’ vero che le rinnovabili contribuiscono molto al fabbisogno ma e’ altrettanto vero che il 30 per cento della loro energia deriva dal nucleare.La Francia che ricava il 90 per cento del fabbisogo dal nucleare ha emissioni zero. No ai rigassificatori?Considerate che col rigassificatore a bordo di una citta’ le tubature del gas vanno dal rigassificatore alla citta’. Io che sto in campagna e in terreni qua vicino vedo le colonnine che “segnano” il posto dove sottoterra passano le tubature del gas non e’ che mi piaccia molto…….
Ma posso anche comprendere che su questi temi abbiamo opinioni diverse.
Ma allora perche’ quando erano al governo on facevano passare i contributi sul fotovoltaico da 10.000 tetti a livello nazionale (una cifra microscopica) a qualcosa di piu’? Perche’ non hanno incentivato l’uso delle biciclette cosiderato che gran parte delle citta’ italiane sono quasi pianeggianti? Perche’ a volte hanno anche urlato conro le pale eoliche (energia per me assolutamente pulita)?
Purtroppo a differenza di molti NON credo che la destra fara’ il nucleare o le energie rinnovabili,ho la vaga sensazione che quella che vince e’ sempre la lobby dei petrolieri…….
Marista Urru
21 apr 2008 - 11:07 - #48Al di là che un minimo di analisi critica sul “modo” di esser verde dei verdi nostrani, che presta il fianco a critiche sotto molti punti di vista, sarebbe logico che si arrivasse a capire che l’amore per l’ambiente, l’aspirazione a mantenere certi patrimoni sani ( vedi lo schifo a Roma dello sventramento inutile del Pincio, solo per soldi e affari,, dostruggendo una zona di verde pubblico, facendoperdere un patrimonio di piante non più sostituibili, nel silenzio totale e colpevole die simil-verdi), non appartiene alla sinistra, ma è una esigenza “trasversalmente sentita”.
La sinistra deve arrivare a smetterla di cercare la vittoria per le sue nomenklature, buttando in pasto alla base solo sogni ed illusioni di gloria e superiorità che ,se ci furono, ora è evidente che non ci sono più
monel
21 apr 2008 - 18:54 - #49I verdi nacquero come un movimento politico che si batteva veramente per la salvaguardia dell’ambiente. Nella mia città erano quotidiane le battaglie contro le industrie piccole e grandi che nella più cinica indifferenza inquinava il territorio. Fino a oggi mi pare che fossero come un comune partitello che pensa soprattutto a rimanere a galla in clima elettorale.
layananda
23 apr 2008 - 10:24 - #50CON I QUA NON SI TOCCA …LA NON SI PUO’ FARE…DI QUESTO NON SE NE PARLA NEANCHE…HANNO OTTENUTO CIO’ CHE ANDAVANO CERCANDO. NON HANNO AVUTO RESPONDABILITA’ PRIMA, CERCHINO ALMENO DI PRENDERSELA ADESSO SENZA SCARICARE LE COLPE SU ALTRI.