Il progetto, “rivoluzionario” era stato presentato pochi giorni prima delle elezioni. Ma deve aver colpito nel segno, visto che con il terzo Governo Berlusconi che si andrà a formare, gli italiani hanno accettato che il nucleare (però di nuova generazione) sia una delle fonti di energia alternativa (al petrolio), ma lontano da casa propria.
Magari in quell’Albania che regala così spesso immigrati clandestini e violenti. La proposta, che tra qualche tempo diverrà realtà, è stata ideata da Giulio Tremonti già ex-ministro alle Finanze nel precedente Governo Berlusconi, con la prospettiva di abbassare così la tassa sull’energia che grava nel paniere della spesa delle famiglie italiane.
D’accordo anche Casini, uscito più che vincitore, da questa tornata elettorale e che si è sempre professato pro-nucleare e anzi disposto a rinnegare il referendum (1987 dopo l’esperienza Cernobil) che abrogava l’installazione di centrali nucleari nel nostro territorio.
In pole-position per accaparrarsi gli appalti milionari colossi come Ansaldo, che pure in tutti questi anni di centrali nucleari all’estero ne ha costruite diverse, la Edison e il colosso Enel.
Foto | Flickr
harlock
16 apr 2008 - 07:20 - #12 giorni dal voto. Non perdono certo tempo.
per fortuna io sono uno dei c.glioni che non li ha dato la crocetta….
Felix the Cat
16 apr 2008 - 08:18 - #2Rubbia aiuto!
fireandwater
16 apr 2008 - 08:47 - #3Purtroppo non riesco proprio a capacitarmi con quale faccia si possa andar a chiedere ad un paese straniero di adottare tecnologie che si ha paura di impiantare a casa propria…
Smettiamo di meravigliarci pero’, dobbiamo abituarci a questo tipo di iniziative, la maggior parte degli italiani ha condiviso i contenuti dei programmi elettorali dei protagonisti della futura stagione politica.
stever
16 apr 2008 - 09:14 - #4e le scorie ? rimangono in Albania ? ma allora si potevano fare anche in Italia e poi mandare altrove le scorie che sono il vero problema (visto che per gli altri l’Albania e di fronte l’Italia ben più vicina di Chernobyl)
harlock
16 apr 2008 - 09:24 - #5eh no stever, sarebbe stato troppo rispettoso….così uinvece piantano centrali e rischi in albania e lasciano lì pure le scorie…
Poi per far contenti i guerrieri di pontida spediranno a casa anche tutti gli albanesi senza chiedergli perchè sono qui e li manderanno a stoccare le scorie.
Perchè non ci costruiscono anche qualche inceneritore? così bypassano la soluzione al problema organizzativo campano (ma non solo) sulla gestione dei rifiuti…
Bruno1967
16 apr 2008 - 09:29 - #6Mi sembra una buona soluzione. D’altronde in Italia non si può fare nulla. Dispiacerebbe solo per i tecnici ed gli ingegneri che dovranno andare a vivere in Albania.
Ci si appella al referendum del 1987 ma non ci si chiede quale sarebbe il risultato di un referendum fatto oggi.
Nucleare + fonti rinnovabili + efficienza energetica,sarebbe preferibile e più rispettoso dell’ambiente (e realistico) al continuare a consumare combustibili fossili
francesco77
16 apr 2008 - 09:30 - #7Non si ha paura di installarle a casa nostra, ma è la diffusa ignoranza in materia che porta alla maggioranza degli italiani a non volere le centrali in “casa”.
Sarebbe da fare maggiore informazione su come funzionano le moderne centrali e sopratutto chi non sà ha il dovere di informarsi.
Qualcuno mi deve spiegare cosa cambia se si verifica un’incidente nucleare in lomardia o in francia. Praticamente nulla! L’unica differenza è che paghiamo un mare di soldi l’energia elettrica!
simonemuscas
16 apr 2008 - 09:34 - #8L’Enel qualche anno fa ha riaperto una centrale nucleare in Slovacchia. Ho paura che queste iniziative verranno a galla nei prossimi anni. Il vero nodo da sciogliere è quello di un piano energetico nazionale negli interessi del popolo Italia e non solo di quelli delle compagnie elettriche. Per esempio nessuno del PDL e del PD ha parlato nel proprio programma elettorare degli incentivi alle fonti rinnovabili bloccati dalla non uscita dei decreti attuativi della finanziaria 2008. Certo è impensabile date le tecnologie disponibili di fare un piano energetico nazionale solo di rinnovabili, però un programma va fatto. Parliamo per esempio di quanto influirà sul sistema energetico nazionale il nuovo metanodotto Algerino che aprirà fra qualche anno. Prima di pronunciare la parola nucleare il nuovo governo dovrebbe darci risposte anche relative alle altri fonti. Per esempio che cosa si può fare per aumentare l’efficienza di quelle già disponibili? Che programma abbiamo sulle rinnovabili? Quabnto è importante investire sul risparmio energetico? Non è una buona politica quella di pensare che il nucleare sia la bacchetta magica alle nostre deficienze energetiche…
geppe67
16 apr 2008 - 09:53 - #9#3 con quale faccia?
non la tua che preferiresti andare avanti a petrolio.
magari non hai pensato che l’Albania ha bisogno di energia più di noi, magari non hai pensato che non hanno i soldi e la tacnologia per costruire le centrali, magari non hai pensato che parte dell’energia la terranno per sè
Bruno1967
16 apr 2008 - 10:17 - #10 (nascondi)Bravo Geppe!!!! E magari contribuendo allo sviluppo potremmo risolvere in piccola parte i problemi che causano l’immigrazione clandestina.
a-bis
16 apr 2008 - 11:17 - #11bravo bruno 1967, concordo con te e sono sicuro che sei uno di quelli pronti ad ospitare una centrale nucleare davanti casa sua, vero?!?!?!….
DrSlump
16 apr 2008 - 11:26 - #12harlock, non gli avrai dato la crocetta, ma la “croce” te la porterai sulle spalle per tutti i 5 anni di governo: e chi li smuove più a questi. :D
Bruno1967
16 apr 2008 - 11:29 - #13Si hai indovinato. Ma sono anche uno che fa la raccolta differenziata, usa lampadine a risparmio energetico, vorrebbe tutti i tetti con cellule fotovoltaiche vorrebbe pale per lo sfuttamento del vento ovunque, preferisce i termovalorizzatori al’immondizia nelle strade e non vede l’ora di poter utilizzare mezzi pubblici elettrici. A…un’altra cosa, sono anche stufo che le minoranze urlanti pensino sempre di aver ragione contro le maggioranze pensanti.
the whitered one
16 apr 2008 - 11:34 - #14ATTENZIONE!
È necessaria una doverosa precisazione che passa sempre inosservata quando si parla del nucleare in Italia, ma che mi pare fondamentale di fronte a questa notizia.
I referenda dell’87 sul nucleare furono 3: 1) abrogazione della norma che consentiva al CIPE di decidere la localizzazione delle centrali nel caso gli enti locali non decidevano entro i tempi stabiliti; 2) abolizione del compenso ai comuni che ospitavano centrali nucleari o a carbone; 3) ABROGAZIONE DELLA NORMA CHE CONSENTIVA ALL’ENEL DI COSTRUIRE E GESTIRE CENTRALI NUCLEARI ALL’ESTERO.
I referenda dell’87 quindi non vietano di tornare al nucleare in Italia (il CIPE decise la moratoria e chiuse le centrali prendendo l’esito del voto come la volontà degli italiani di chiudere l’esperienza nucleare), ma VIETANO CHE L’ENEL PARTECIPI IN ESPERIENZE NUCLEARI ALL’ESTERO. Ciò è già stato infranto con la centrale slovacca e si infrangerebbe di nuovo con questa esperienza albanese. Questa cosa è semplicemente paradossale: l’esito del voto è stato tradito (in quanto l’ENEL continua a far soldi investendo nel nucleare all’estero), e il risultato è stato un altro (la fine del nucleare in Italia)! Non è proprio possibile!!!
Usare quei milioni per sviluppare e sperimentare tecnologie alternative in Italia no, eh?
DrSlump
16 apr 2008 - 11:52 - #15@Francesco77: non sono daccordo, anzi, è proprio grazie all’ignoranza della gente che si sta facendo breccia nell’opinione pubblica sulla costruzione di nuove centrali.
Allo stato dell’arte attuale, non esiste nessuna centrale a fissione sicura. L’incidente avvenuto in Giappone poco tempo fa dovrebbe essere una testimonianza abbastanza forte, visto che il Giappone è forse la nazione più preparata al mondo nel campo della sicurezza e la prevenzione dei terremoti.
Il problema poi va esteso agli elevati costi di costruzione, gestione e smantellamento. Nei costi di gestione vanno menzionati i costi di stoccaggio delle scorie, che sono esorbitanti.
Attualmente si sta sperimentando la fusione nucleare, utilizzando una camera al deutoerio-trizio. I problemi più grossi sono il contenimento del plasma e l’enorme quantità di neutroni prodotti, i cui effetti sulla salute umana sono: morte all’esposizione.
La verità è che il concetto secondo il qual oggi si vuole produrre energia è basato sullo stesso concetto dell’attuale matematica finanziaria: domanda-offerta. La costruzione delle nuove centrali viene effettuata su una previsione di aumento della domanda, alla quale va adeguata l’offerta. Il problema è che le curve in gioco tendono sempre all’infinito, quando invece noi dobbiamo fare i conti con risorse finite.
Le soluzioni ci sono, ma è lungo spiegarle quì. Il problema non è tecnico, bensì politico.
geppe67
16 apr 2008 - 11:52 - #16 (nascondi)a-bis davanti a casa mia, distanza qualche km, funzionano a pieno ritmo due centrali dell’Enipower.
producono energia anche per te ma inquinano solo me.
capirai che differenza se al loro posto ci mettono una centrale nucleare.
come dice Bruno, sei capace solo di urlare, ma non di pensare
gangsofny
16 apr 2008 - 12:55 - #17ogni euro speso per il nucleare e’ sprecato.
eppoi le centrali lontano dall’italia,in albania,ma l’albania e’ a uno sputo da noi;lontano dall’italia significa in cina australia ecc…
FaX
16 apr 2008 - 13:33 - #18Ci sono diverse soluzioni alternative al nucleare che possiamo installare: l’Italia è il paese del sole ma un’idea come quella di Rubbia non si può applicare e non capisco perché! Mentre in Spagna di centrali di solare termico ne girano due e la terza é in previsione… costano moltissimo meno del nucleare, serve molto meno tempo per la loro realizzazione, non producono scorie e non necessitano di carburante!!! A…certo non ci possono mangiare tutti… che stupido!!!
Forza Stefano Montanari!!!
Giovanni C
16 apr 2008 - 13:36 - #19Ci ho pensato un pò prima di scrivere anche la mia opinione.
Resto davvero esterrefatto tutte le volte che ci si scaglia contro una tecnologia a prescindere.
Qualcuno invoca il prof. Rubbia, forse pensandolo di erigerlo a campione del no al nucleare.
Non mi sembra che sia così. Da tecnico Rubbia davanti alla domanda sul nucleare risponde coerentemente cercando di risolvere l’equazione costi-benefici.
Ci sarebbe da chiedersi cosa rientra in questi costi ed in questi benefici e soprattutto su chi ricadono gli uni e gli altri?
Contestare una tecnologia estremizzando è come protestare contro la pillola del giorno dopo, averla a disposizione è una conquista dell’ingegno umano, una conquista sociale.
Porsi la domanda di come risolvere i problemi che possono essere correlati ad una tecnologia mi sembra buon senso.
Ma il NO basato sul sentito dire, sulla paura delle masse mi sembra davvero una cosa poco da paese civile e industrializzato (sempre che lo siamo per davvero).
David74
16 apr 2008 - 13:37 - #20Io non capisco… abbiamo Eolo dalla nostra parte, il Sole che ci bacia tutti i giorni, e dobbiamo continuare a disintegrare quel che resta del pianeta?! E non venite a raccontarmi balle sull’energia pulita delle centrali nucleari, perché è risaputo che le scorie impiegano 10mila anni ad esaurirsi! E non vorrete mica credere che lo stoccaggio verrebbe davvero fatto a regola d’arte, spero!!!
Giovanni C
16 apr 2008 - 13:38 - #21Al link sottostante l’intervento di Rubbia ad AnnoZero
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiDue-Annozero%5E17%5E58796,00.html
FaX
16 apr 2008 - 13:42 - #22Comunque per correttezza ho sentito dire (Giovanni C mi scuso se non sono informato) che le scorie hanno una radioattività di circa 100 anni e poi possono essere reciclate. E’ vero?
FaX
16 apr 2008 - 13:49 - #23Scusa tanto Giovani C ma nell’intervento Rubbia mi sembra totalmente SFAVOREVOLE al nucleare…
FaX
16 apr 2008 - 13:50 - #24Scusa tanto Giovanni C ma nel video Rubbia mi sembra TOTALMENTE SFAVOREVOLE al nucleare…
FaX
16 apr 2008 - 13:50 - #25Scusa tanto Giovanni C ma nel video Rubbia mi sembra TOTALMENTE SFAVOREVOLE al nucleare…
David74
16 apr 2008 - 13:53 - #26Scusami Giovanni C., ma se ne fai una mera questione economica e politica, allora non ci sto per niente.
Non è questione di costi e benefici, ma di salute delle persone e del pianeta!
Qui si tratta di abbandonare il petrolio (ormai agli sgoccioli… fine delle scorte prevista per il 2016 se non prima…) e di adottare finalmente fonti alternative all’oro nero, ma che siano anche PULITE veramente, come il sole ed il vento.
Tanto per farti un esempio, a Collarmele, in Abruzzo, l’ENEL diversi anni fa fece costruire una centrale eolica sperimentale, le cui pale (costruite dall’Ansaldo e telecontrollate con sistemi Marconi Systems ed Alcatel-Lucent) oggi forniscono continuamente energia elettrica sufficiente per 3/4 dell’Abruzzo… e sono solo 12-14 “mulini a dinamo” su una trentina a girare ogni giorno!!! Pensa se li mettessero tutti insieme in movimento… alimenterebbero anche l’Umbria!!! E la gola nella quale c’è questa installazione è veramente piccola… più o meno copre la superficie della cittadina di Celano!!! E non è l’unico sito in Italia che potrebbe ospitare una centrale eolica.
E qui ancora parliamo di nucleare?! E poi ancora… che diritto abbiamo noi italiani di “invadere” altre nazioni con le nostre centrali nucleari per avere corrente elettrica qui???
geppe67
16 apr 2008 - 14:08 - #27David74 leggendo la tua ingenuità capisco che è la prima volta che apri Ecoblog.
nemmeno coprendo l’Italia intera di pannelli solari raggiungeresti il fabbisogno nazionale.
per il vento è la stessa cosa.
quindi?
a-bis
16 apr 2008 - 15:18 - #28ottimo geppe…allora arrivo domattina a scavare una bella buca nel tuo giardino per le scorie, tienimi il cancello aperto che non vorrei svegliarti citofonando mentre dormi….
a-bis
16 apr 2008 - 15:19 - #291° quando avrei urlato?
2° tutte le tue argomentazioni si riducono ad un “tanto a me peggio de ccosi nun me va”?
Viva l’Itaja e li spaghetti!
jalpa
16 apr 2008 - 15:39 - #30…e poi l’enel può costruire centrali all’estero, grazie ad una legge costituzionale fatta ad hoc un paio d’anni fa(non ricordo bene l’anno)
Bruno1967
16 apr 2008 - 16:09 - #31a-bis…..ma quanti anni hai ? La dialettica è un’altra cosa……
qwerttyy
16 apr 2008 - 16:24 - #32Applausi! Finalmente una politica energetica intelligente!
DrSlump
16 apr 2008 - 16:33 - #33Giovanni C., mi sembrava di aver fatto un discorso abbastanza più tecnico del semplice “nun me piace”. Certo non mi chiederai di andare a calcolare tutti i rendimenti per dimostrare che alla fine si va in “rosso”, ed è quindi necessario mantenere l’accrocchio con i soldi dello stato (è così per tutte le centrali nucleari del mondo), senza ovviamente considerare i potenziali rischi per la salute che si moltiplicano secondo una legge di tipo esponenziale (non semplicemente sommati) ad ogni centrale aggiunta.
Parliamo invece del potenziale dell’energia rinnovabile, per rispondere alla impossibilità di copertura del fabbisogno nazionale menzionato dal sig. geppe67:
se parte da una base di 1Kw per ogni 10mq di installato e una fornitura di 3Kw per ogni abitazione, otteniamo 30mq per ogni unità abitativa. Supponendo di avere la media di avere un condominio di 8 unità, sarà necessario un solaio esposto di 240mq. Considerando una spesa, per 1Kw, di circa 7000€ chiavi in mano, arriviamo alla cifra di 168.000€ per ogni condominio di queste dimensioni. L’installazione, supponendo un efficienza del 60%, erogherà un totale annuo di circa 120MW. Non male per un singolo condominio.
Ovviamente bisogna adaguare le normative edili per rendere agevoli le nuove installazioni, e favorire il costo economico.
Se ogni installazione viene posta in un network attivo (quindi autobilanciato) assieme alle altre, possiamo costruire un numero estremamente ridotto di buffers (leggi centrali elettriche) per sopperire ad eventuali oscillazioni nel consumo/produzione nazionale. Le centrali “buffer”, potranno essere tranquillamente costruite utilizzando fonti rinnovabili, come ad esempio la centrale proposta da rubbia, o anche wind farm poste per esempio nel mare, dove tra l’altro costituirebbero un habitat per la fauna locale.
Fantascienza? No, il sistema matriciale è il sistema più efficiente e meno dispersivo per produrre energia, è già in fase di studio esplorativo all’Enea, ed in fase di studio attuativo in francia e germania. Ovviamente, noi siamo sempre gli ultimi.
Quali difficoltà nell’attuare il progetto?
Una sola: politica (leggi lobby).
Mi scuso per il lungo post, spero di essere stato abbastanza chiaro nell’esposizione.
geppe67
16 apr 2008 - 16:48 - #34DrSlump non dire cose che non sai.
efficienza al 60%?
ma se i migliori pannelli attuali raggiungono a malapena il 18%.
ricordati che devi produrre 1 miliardo di kwh al giorno
geppe67
16 apr 2008 - 16:50 - #35quanto ad a-bis, anche senza citofonarmi faccio subito il cambio.
davanti a casa mia la centrale nucleare.
davanti a casa tua la centrale dell’Enipower.
sottoscrivi?
Ardit
16 apr 2008 - 17:10 - #36Bene,io sono albanese.
L’albania ha dei buchi neri di energia che non c’è nel paese per molte ore al giorno.Questo succede sopratutto durante l’estate,che con i condizionatori accesi si ha un eccesso di domanda.L’albania ha pochi impainti propi di energia,la maggior parte è idroelettrica,per il resto importa tutto dalla bulgaria.Il premier albanese,vuole fare l’albania un paese ”bomba energetica”.Darà all’italia la possibilità di una centrale nucleare partecipando alla costruzione,mettendo a disposizione operai e successivamente riuserà la teconologia italiana per creare un altra centrale per il propio fabbisogno del paese stesso.L’italia oltre ad dare la possibilità di vedere la tecnologia,costruirà delle centrali a carbone che il carbone in albania non manca.Questo inquinerà ma non metterà l’albanai in ginocchio ogni anno.Sono previste anche due nuove centrali idroelettriche sempre in albania.
gangsofny
16 apr 2008 - 17:16 - #37beh e se ricoprissimo di pannelli tutti i tetti d’italia?
DrSlump
16 apr 2008 - 17:22 - #38geppe67, sarà la stanchezza.. ma non credo di aver sbagliato molto i calcoli. L’efficienza da me considerata è quella dell’impianto. L’efficienza di conversione di circa il 12% è considerata nel momento in cui io calcolo 1Kw per 10mq.
L’irraggiamento potenziale dovrebbe superare 1Kw/mq, moltiplicando x 12% dovrebbe venire qualcosa più di 120W/mq, che moltiplicando per 10mq viene 1200W… etc etc.. E’ vero che ho fatto un conto alla buona, ma è per illustrare il mio ragionamento. Bada bene che quella sarebbe l’energia prodotta da ogni condominio, e comunque non ho escluso l’adozione di centrali elettriche aggiuntive.
Personalmente prima di considerare il nucleare, guarderei un attimo cosa altro ci offre la tecnologia attuale.
Giovanni C
16 apr 2008 - 20:02 - #39Non è mia abitudine replicare a chi non sa leggere, ma questa volta corro il rischio di sembrare arrogante.
Ho scritto da tecnico risolve l’equazione costi-benefici ed ho aggiunto bisogna vedere cosa ci mettiamo in questa equazione. Non è solo un calcolo di rendimenti mi dispiace se qualcuno a capito questo. Forse avrebbe dovuto rileggere almeno un paio di volte quello che ho scritto.
Se in quei costi e benefici ci mettiamo la salute dei cittadini, la qualità della vita, possibilità di uso bellico, possibilità di sviluppo medico … aggiungenteci tutto quello che volete oltre che al mero guadagno di chi sta facendo l’investimento i risultati possono essere molti diversi tra di loro.
Paesi come la Francia hanno nel passato puntato tanto sull’energia nucleare convinti che avrebbero risolto il problema delle scorie radioattive. Non è stato così, lo stesso Rubbia ha progettato il famoso rubbiatrone, una macchina in grado di abbattere il tempo di decadimento della radioattività nelle scorie. Anche qui vi lascio il link di un documento: http://files.meetup.com/213689/Rubbia.doc
Se volete vivere con l’energia prodotta dal sole e dall’evento iniziata a non usare il vostro pc per connettervi ad internet, iniziate a risparmiare energia.
Per chi non l’ha capito l’ultima frase è una provocazione.
La tecnologia non si critica, altrimenti per lo stesso motivo ha ragione chi è contro questo o quell’altro .. dall’eolico alle biomasse..
E con questo metto il punto, per quel che mi riguarda.
Mario68
16 apr 2008 - 20:30 - #40 (nascondi)Solita ignoranza crassa sul nucleare, che e’ ENERGIA PULITA.
In una centrale nucleare con UN GRAMMO di uranio si produce la stessa energia che neecessita di 20.000 tonnellate di petrolio in una centrale termoelettrica. Il solare termodinamico di Rubbia?Per produrre meta’ del fabbisogno nazionale ha bisogo del 5 per cento del territorio nazionale coperto di specchi (l’Abruzzo).In Spagna hanno zone desertiche,noi no.La radioattivita’ decade in un centinaio di anni.Gli attentati terroristici alle scorie radioattive sono FANTASCIENZA:negli USA non hanno attaccato le scorie ma le Torri Gemelle (piu’ di 100 centrali nucleari in USA). Noi continuiamo ad avere paura delle scorie ma inquiniamo l’aria con le termoelettriche e siamo ben fuori dei parametri del protocollo di Kyoto (la Francia ha emissioni ZERO).Con l’uranio si possono fare anche le bombe atomiche?Vero?Con la polvere usata per i fuochi d’artificio si possono caricare anche le pistole per uccidere…le pistole sono fatte di ferro…chi ha un’impresa siderurugica e’ dunque un assassino?In Giappone consideratu che il terremoto e’ stato fortissimo, corrispondente al NONO grado scala mercalli la centrale ha tenuto perfettamente si e’ solo scaricata IN MARTE un po’ d’acqua radioattiva……
Informatevi BENE su cos’e’ una centrale nucleare prima di scrivere.
harlock
17 apr 2008 - 07:26 - #41l’energia sarà anche pulita (…) ma:
- la centrale la devi costruire
- la devi mantenere
- devi stoccare le scorie (e queste seppur “naturali” non sono amiche della vita)
- la devi smontare
e questo ha un costo che grava in maniera diretta sull’economicità del progetto.
Sprecare meno invece porta ad un risparmio…come detto altre volte il ragionamento non è come sostituire l’attuale fonte energetica per coprire il fabbisogno….no, bisogna capire come ridurre il fabbisogno.
stever
17 apr 2008 - 11:26 - #42Non sono contrario a nessuna tecnologia per partito preso ma le centrali nucleari mi spaventano soprattutto nei paesi “statisticamente” meno “sicuri o controllati”…non vorrei che con tutte queste scorie in giro il terrorismo internazionali confenzioni una bomba nucleare “sporca” !
a-bis
17 apr 2008 - 12:37 - #43@bruno: quanti anni ho? abbastanza da saper distinguere uno che vuole intraprendere un discorso serio da uno che parla retoricamente per frasi fatte: “…sono anche stufo che le minoranze urlanti pensino sempre di aver ragione contro le maggioranze pensanti…”
nel secondo caso non perdo tempo con discorsi seri…non ne vale la pena.
Fai la differenziata e usi lampade a risparmio energetico? buon per te…in che modo queste due cose risolverebbero il problema delle scorie?…ah! dimenticavo…siamo in italia: qui si usa la dialettica (o la retorica?), non la logica.
Rossi Marco
18 apr 2008 - 10:10 - #44Io sinceramente non capisco perchè tutte le volte ci si ferma ad un semplice nuclare si / nucleare no.
Secondo me un vero piano energetico deve essere affrontato a 360°.
- Prima di tutto valutare cosa si può fare per abbattere i consumi, e secondo me si può fare molto (ci sono molti esempi concreti in giro, basta guardarci
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1077549,00.html
oppure
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E1077518,00.html).
- Secondo punto iniziare ad investire veramente sulle energie alternative visto che almeno loro non ci procureranno danni. Per adesso abbiamo solo dei problemi di quantità di energia generata. E poi secondo voi è sensato che rubbia la centrale solare termodinamica la sia dovuta andare a fare in Spagna?!.
- Terzo punto valutare cosa si può fare per soddisfare i fabbisogni rimanenti e in quel caso valutare il nucleare (magari con le soluzioni dette da rubbia).
Noi invece partiamo subito dal nucleare. E’ la solita regola del produrre sempre di più. Visto che il genere umano si considera talmente intelligente perchè non inizia ad investire anche sui punti uno e due? Quando parliamo di nucleare diciamo sempre che la tecnologia risolverà molti problemi, bene.. lo stesso vale per le rinnovabili o sbaglio? E poi avete visto l’andamento del prezzo dell’uranio? Tutti dicono che il nucleare è l’unico modo per abbattere il prezzo delle bollette, ma ne siamo sicuri?
Vi siete mai chiesti perchè i nostri politici parlano così tanto di nucleare? A me viene il dubbio che ci sia sotto qualche interesse economico, ma magari sarò prevenuto..
L’intervento di rubbia è anche qui:
http://www.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4
Comunque il vero problema dal mio punto di vista è riuscire a discutere in maniera costruttiva sul problema energetico. Perchè in germania i pannelli solari per le abitazioni private vanno a ruba e da noi no????
Non sto dicendo che quella dei pannelli solari sia la soluzione, quella sarebbe una piccola parte della soluzione. Intanto iniziamo a farla, invece noi non facciamo nulla degli altri punti ma vogliamo il nucleare..
Avremo lo stesso problema con i trasporti… Ci lamentiamo del prezzo del petrolio, ma lo si sapeva che sarebbe andata così. All’estero cominciano a pensarci (http://www.repubblica.it/2008/03/motori/motori-aprile-2008/motori-danimarca-no-oil/motori-danimarca-no-oil.html), noi invece ci lamentiamo e basta. Secondo voi i nostri politici ci stanno pensando??
letizia bis
19 apr 2008 - 23:36 - #45MArco rossi, il tuo approccio é quello che condivido di più. Scrivi quello che avrei voluto scrivere io. Allora lasciami aggiungere il mio lato fantapolitico quando tu chiedi al blog:
“Vi siete mai chiesti perchè i nostri politici parlano così tanto di nucleare? A me viene il dubbio che ci sia sotto qualche interesse economico, ma magari sarò prevenuto..”
A me viene il dubbio che vi sia anche e soprattutto qualche interesse politico: il nucleare condensa tanta energia nelle mani di pochi, attraverso una tecnologia che é forse quella più di nicchia fra quelle utilizzate per produrre energia.
Di contro, le rinnovabili democratizzano l’energia: se ognuno può fornire energia alla rete, nel momento del malcontento può anche decidere di chiudere il rubinetto e mettere il potere in crisi più che attraverso qualsiasi sciopero in uno scenario da post picco.
Possibile che questa farneticazione non sia venuta in mente anche a qualche politico?
monel
21 apr 2008 - 21:19 - #46a-bis: Non essere troppo duro con bruno. Tu dici cose sensate e probabilmente sarai più preparato. Bruno lo vedo veramente in difficoltà, avrà tempo per rendersi conto dei veri problemi che ci affliggono. L’ironia che tu,peraltro molto simpaticamente, usi come arma, potrebbe urtare il tuo interlocutore.
Er principe delle maree
30 mag 2008 - 18:47 - #47Magari in quell’Albania che regala così spesso immigrati clandestini e violenti…
L’affermazione non risponde a verità.
Credo che la ragione di ciò è che, chi ha scritto l’articolo e chi lo ha pubblicato qui, fondamentalmente è razzista.
Un saluto.
Er principe delle maree