In uno studio comparato sulle diverse tecnologie automobilistiche presentato al convegno della Society of Automotive Engineers, il professor Heywood, del MIT sostiene che senza cambiare il modo di produrre l’energia elettrica non sarà possibile migliorare le automobili. Analizzando i diversi sistemi di trazione (a batteria, ibride e a idrogeno) lo studio conclude che i vantaggi delle tecnologie elettriche subiscono un limite dovuto all’impatto della generazione elettrica .
Secondo lo studio, nel 2030 le emissioni potranno al massimo scendere dal 60% rispetto ad oggi senza una radicale decarbonizzazione dell’elettricità; senza questa condizione il bilancio globale, infatti, rischia di non offrire vantaggi sostanziali rispetto alle auto ibride di oggi, che usano un motore a scoppio per caricare le batterie. La ricerca, volta a presentare il potenziale dei trasporti elettrici per la riduzione di emissioni ad effetto serra, prende a modello una Toyota Camry di 2.5 di cilindrata, ma risente nelle sue conclusioni della “sporca” elettricità statunitense, che attualmente conta su molte centrali a carbone.
Gli scenari della produzione elettrica sono molto semplificati, prendendo l’attuale mix, tutto carbone o tutto gas, mentre per le auto ibride “plug in” (ricaricabili alla spina) vengono considerati 3 livelli di autonomia tutto-elettrico: 10, 30 e 60 km, con un aumento dell’energia specifica (in Wh/kg) dell’1,5% l’anno. Nelle concusioni, gli autori affermano che, ridurre le emissioni globali più di quello possibile con gli ibridi a benzina sarà una sfida durissima, poichè, secondo gli scenari di produzione dei carburanti, le auto ibride, ibride plug-in e a fuel cell offrono tutte una riduzione del 40-45% rispetto al veicolo con motore a scoppio in produzione nel 2030 (160 gr/Co2 al km e 5 litri per 100km). Per cui cambiare carburante, per svincolarsi da petrolio, non offre vantaggi in termini di emissioni.
Via | Green Car Congress
Grafico | Green Car Congress
rutto
21 apr 2008 - 09:18 - #1“sporca” elettricita’ statunitense mi sembra davvero un’affermazione ridicola quando pronunciata da un italiano. Le emissioni di co2 delle centrali a carbone in america sono monori rispetto alle nostre a gasolio (ed e’ meglio ricordare anche che noi siamo uno dei pochi stati industrializzati ad usare ancora il gasolio per produrre energia elettrica.
Per non parlare delle fonti rinnovabili, dove l’italia non arriva neanche lontanamente a un decimo del livello di espansione che c’e’ negli USA che sono ancora i maggiori produttori di elettricita’ da fonte rinnovabile. (e entro il 210 il texas da solo produrra’ piu’ energia dall’eolico che l’intera germania, lascia stare l’italia….)
simonemuscas
21 apr 2008 - 09:24 - #2Magari con qualche pannello fotovoltaico in più nelle nostre case riusciremmo a caricare la nostra auto elettrica oltre che in modo pulito anche a costo zero. Avremmo inoltre città più pulite e meno rumorose.
monel
21 apr 2008 - 14:21 - #3#1: Ciò non toglie che una centrale a carbone ,sia pure di ultimissima generazione, inquini molto di più che una centrale che utilizzi energia rinnovabile. Pertanto la si può definire sporca.
rutto
21 apr 2008 - 16:41 - #4monel
allora l’energia prodotta in ogni singolo paese del mondo deve essere definita sporca (anche per paesi considerati ecologici come islanda e svezia). Una volta che una proprieta’ e’ intrinseca a all’oggetto in questione, e’ irrilevante sottolinearla. Di conseguenza e’ superfluo definire “sporca” l’energia di un paese quando e’ uguale per ogni paese.
se l’energia neprodotta in america la definiamo sporca, allora l’italia e’ una catastrofe ecologica…ogni singolo kw/h di elettricita’.
nisciunu
21 apr 2008 - 17:06 - #5l’eccesso di illuminazione negli stati uniti è una forma di
di spreco fino al disprezzo e alla follia collettiva.sempre,di
giorno e di notte, anche nelle più sperdute contrade e non solo nelle metropole.altro che inqinamento!
rutto
21 apr 2008 - 17:39 - #6nisciunu
Vivo a Roma ed e’ anche peggio (e gli Stati Uniti li ho visitati in lungo e in largo). E la cosa triste e’ che sono specialmente le strutture di proprieta’ dello stato. Almeno in america le tasse sono la meta’ rispetto a quello che paghiamo noi.
rutto
21 apr 2008 - 17:41 - #7p.s. la cosa non cambia andando fuori citta’ nella campagna…
quindi e’ unitile criticare un paese quando noi facciamo anche peggio. Si fa solo una figura ridicola, per non dire stupida.
monel
21 apr 2008 - 18:06 - #8rutto: Certo che tutta l’energia che si produce in un singolo paese è considerata sporca (inquinante) quando essa è prodotta con metodi sporchi,ossia: carbone, petrolio ,gas e via dicendo…..
L’Italia purtroppo, credo sia un paese abbastanza sporco,ora non ricordo dove si situa nell’elenco dei paesi industriali che riversano annualmente nell’ambiente CO2 e altro. Ma gli USA in base a questo elenco, stilato durante i primi trattati di Kioto è certamente il primo paese che inquina di più al mondo!
monel
21 apr 2008 - 18:16 - #9rutto: In riferimento alla catastrofe ecologica che tu stesso hai menzionato al #4, anche in quella occasione non ti sei sbagliato! Nella regione Campania è in corso attualmente una catastrofe ambientale di proporzioni incalcolabili, in cui i cittadini si ritrovano ad affrontare una vera e propria emergenza sanitaria. Non possiamo chiuderci gli occhi all’evidenza!
rutto
21 apr 2008 - 20:50 - #10monel
riguardo alla classifica sulle emissioni di CO2, gli USA sono secondi (la prima e’ la Cina). Ma invece di guardare il totale (che e’ una cosa impensabile se si vogliono paragonare due paesi con numero di abitanti diversi : italia 58 milioni, USA 300 milioni) bisogna guardare alle percentuali (quindi percentuale di elettricita’ prodotta da fonti rinnovabili e cosi’ via). e purtroppo l’italia perde in confronto aglii altri paesi europei e anche rispetto agli USA.
Quanto alla situazione campana, be’, posso solo che essere (tristemente) d’accordo, nella speranza (illusa) che questo nuovo governo faccia qualcosa per rimediare…
gigithegroovyenergydrummer
22 apr 2008 - 12:33 - #11ok. L’elettricità USA:
http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Sources_of_electricity_in_the_USA_2006.png
L’elettricità Italia (mai detto che è pulita):
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/images/grafici/Fonti%20energia%20elettrica%20italia.jpg
saluti
G
rutto
22 apr 2008 - 16:15 - #12gigithegroovyenergydrummer
scusa ma non uso wikipedia come una fonte.
almeno per l’elettricita’ USA meglio usare
www.energy.gov
laura raduta
24 apr 2008 - 09:40 - #13vi voglio segnalare un libro che dovete assolutamente leggere e diffondere… è agghiacciante!!
“il girone delle polveri sottili” di Stefano Montanari…
fatene anche un post il prima possibile… diffondete!!!
buon lavoro a tutti!
laura raduta
24 apr 2008 - 09:40 - #14vi voglio segnalare un libro che dovete assolutamente leggere e diffondere… è agghiacciante!!
“il girone delle polveri sottili” di Stefano Montanari…
fatene anche un post il prima possibile… diffondete!!!
buon lavoro a tutti!