Brevettata l'Ecoplastica dalle barbabietole da zucchero

pubblicato: sabato 19 aprile 2008 da PiccoloSocrate in: Agricoltura

La bioplastica dalla barbietola!

Minervpha è il nome della plastica prodotta dalle barbabietole da zucchero brevettata presso il Vincotte, l’Ente certificatore internazionale con sede in Belgio. Il primo biopolimero ha ottenuto la certificazione “Ok Biodegradabile Water” che dimostra la completa biodegrabilità in acqua e a temperatura ambiente della bioplastica: l’annuncio è stato dato dalla Cooperativa Produttori Bieticoli (Co.Pro.B.) e Bio on, un’azienda impegnata nelle biotecnologie, impegnate nella brevettazione partita nel 2007.

Le barbabietole, finora utilizzate per produrre zucchero ed in qualche caso energia elettrica, contengono il Pha (sigla dell’impronunciabile polihydroxyalkanoato) alla base della plastica biodegradabile: in particolare è indicato per produrre oggetti sia rigidi che flessibili, quindi potrà sostituire prodotti inquinanti derivati del petrolio, come PET, PP o PVC.
Raffinando il processo, sicuramente sarà possibile produrre su larga scala bottiglie, packaging per il settore alimentare, componenti delle auto ed elettronica.

Via | LaStampa.it

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Commenti dei lettori

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  • monel

    19 apr 2008 - 15:00 - #1
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    Onorevole iniziativa naturalmente , peccato però che iniziando la massiccia produzione di questo materiale, ci porterà a trasformare i campi, oggi coltivati a cereali o legumi ,in aree riservate alla coltivazione di barbabietole con la logica conseguenza di affamare ancor di più il mondo. Come molti sanno, attualmente si sta verificando lo stesso fenomeno per quanto riguarda il biodisel. Siamo chiusi in un circolo vizioso! Io propongo: diminuiamo i consumi e stimoliamo la crescita economica investendo da un lato sulle energie rinnovabili e dall’altro sulle attività “ecocompatibili”. E non facendo leva sempre sullo sfrenato consumismo che siamo abituati.

  • lupusinfabula

    19 apr 2008 - 17:32 - #2
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    è completamente offtopic ma non sapevo dove dirlo: ho letto su ICP ( rivista dell’industria chimica) che vuzeta, una sociatà di brescia ha sviluppato una tecnologia che opera a bassa temperatura e pressione e con emissioni sotto controllo che converte rifiuti organici ( nel senso che contengono carbonio, tipo plastica carta etc) in combustibile liquido o gassoso: vorrei sapere se è una bufala o una tecnologia vera….

    grazie

  • monel

    19 apr 2008 - 19:09 - #3
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    Caro(a) #2 per quanto ne so già gli americani convertono non solo i rifiuti solidi ,ma anche i liquami delle fogne in idrocarburi. La G.E. produce addirittura una centrale convertitrice mobile che si può trasportare da una città all’altra. Non vogliamo veramente cambiare il mondo!!!!!

  • Profilo di 61842

    61842

    21 apr 2008 - 12:02 - #4
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    a monel….certo che vi lamentate di tutto e non vi va bene niente…

  • monel

    21 apr 2008 - 13:08 - #5
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    #61842: Si, ci sono molte cose in questo mondo che non mi vanno bene! E vorrei anche che tutti noi ci rendessimo conto dei comportamenti obiettivamente poco sensati dell’uomo. seguendo questo ritmo non ci rimarrà un gran che in futuro e non parlo solo del mio. Penso solo che non bisogna rimanere indifferenti di fronte a un problema di questo genere.

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